UniCusano sponsorizza Il Torneo di tennis Reale Mutua Cup

Torneo di tennis Unicusano

La sinergia tra il mondo dell’alta formazione e il mondo dello sport è divenuto ormai un tratto distintivo del modo di operare dell’Università degli studi N. Cusano. Dopo i successi ottenuti in ambito calcistico, con le vittorie dell’UniCusano Fondi calcio, dopo le medaglie conquistate nel panorama natatorio nazionale ed internazionale con l’UniCusano Aurelia Nuoto, l’ateneo romano si avvicina all’universo tennistico sponsorizzando la 13esima edizione del Torneo Internazionale Femminile di tennis Reale Mutua Cup ospitato dal Circolo Canottieri Tevere Remo. Il Maestro Pietro Marchiani, direttore del torneo, ha parlato ai microfoni di radio Cusano Campus dell’edizione 2016 di questa importante manifestazione sportiva.

Maestro Marchiani, il torneo che lei stesso organizza è giunto alla sua 13esima edizione. Prima di affrontare la questione strettamente agonistica le pongo una domanda che ci sta particolarmente a cuore: esiste un connubio studio-tennis ed è un binomio presente nella vita dei giovani tennisti?

“Il tennis, pure quello svolto a livello professionistico, non esclude percorsi di studi anche universitari. Molte delle partecipanti al torneo sono ragazze giovani, tutte classificate intorno al 200esimo posto della classifica mondiale, eppure nessuna di loro si è preclusa un piano B, una via d’uscita preziosa che è rappresentata dal conseguimento di una laurea”.

Che età hanno le ragazze che partecipano al Torneo?

“Le partecipanti si possono collocare in una fascia di età molto ampia che va dai 18 ai 35 anni. Le più giovani sono ovviamente in rampa di lancio mentre le giocatrici più esperte provano ancora il piacere della competizione e disputano tornei come quello che organizzo, che hanno un montepremi di 25mila dollari”.

Che stile di vita conducono professioniste del tennis come quelle che prendono parte al Torneo Reale Mutua Cup?

“Queste ragazze fanno sacrifici enormi, si allenano almeno 6 ore al giorno tra preparazione atletica, mentale, lavoro sul campo e palestra. Una delle più brave giocatrici presente in questa edizione è giapponese, è classificata intorno al 200esimo posto al mondo e ha già giocato match importanti per qualificarsi alle fasi finali di tornei prestigiosi. La loro vita è il tennis, è il loro lavoro, la loro passione ma quasi tutte hanno studiato o stanno studiando, questo per far capire quanta forza di volontà le anima e quanta voglia di arrivare hanno”.