La Rai ricorda Alberto Manzi, il precursore della formazione a distanza

Maestro Manzi e formazione a distanza

Ci aveva pensato Claudio Santamaria a presentare “Non è mai troppo tardi” a Sanremo 2014, apparendo sul palco dell’Artiston nelle vesti del prof. Alberto Manzi, grande personaggio nella storia didattica e culturale italiana, che contribuì a debellare l’alto tasso di analfabetismo del nostro Paese.

La miniserie a lui dedicata dalla Rai, dal titolo Non è mai troppo tardi” ha vinto agli ascolti della prima serata con 5.932.000 telespettatori, per uno share del 21.0. Un dato positivo, la dimostrazione che gli italiani non hanno dimenticato le proprie origini, il proprio passato, omaggiando con la loro attenzione il ricordo di un personaggio straordinario, che con il suo programma televisivo ha insegnato a leggere e a scrivere a gran parte dei nostri nonni.

Il Professor Alberto Manzi, merita a pieno titolo di essere considerato alla stregua del precursore della formazione e dell’insegnamento a distanza. Il metodo innovativo di Manzi fu qualcosa di unico nel suo genere e mai fu contestato dal mezzo televisivo, anche quando lui stesso strappò il copione affidatogli per seguire la sua linea educativa.

La sua “Non è mai troppo tardi” andò in onda per ben 9 anni e fu a tal punto utile da portare quasi un milione e mezzo di persone che non avevano avuto la possibilità di frequentare la scuola al conseguimento della licenza elementare. L’orario delle lezioni era quello del tardo pomeriggio, prima dell’ora di cena, e spesso venivano riprodotte su una lavagna luminosa, posta alle spalle di Manzi.

Un pioniere vero e proprio, un uomo che fu in grado di capire prima di ogni altro che la presenza fisica era un requisito non necessario sia nell’insegnamento che nell’apprendimento. E fa piacere, tanti anni dopo, vedere che il suo esempio è stato seguito da realtà che non dimenticano il passato ma guardano al futuro, che non servono a conseguire la licenza elementare ma una Laurea, ma che fanno comunque della formazione a distanza il proprio fiore all’occhiello.

L’Università Niccolò Cusano è senza dubbio la migliore tra queste: ateneo telematico che dà ampia importanza anche alla formazione in presenza (basti pensare al Campus di Via Don Carlo Gnocchi) ma che consente ai propri iscritti di usufruire di lezioni che vengono erogate sulla piattaforma e-learning e di cui è possibile usufruire, anche in videoconferenza, 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

L’uomo che un tempo grazie al Professor Manzi imparò a leggere e scrivere e l’uomo di oggi che grazie all’Università Niccolò Cusano inizia a o riprende un percorso accademico con l’obiettivo di giungere alla Laurea, in fin dei conti, affrontano lo stesso viaggio: quello verso la conoscenza. Un viaggio in cui non si è mai in troppi. Un viaggio che “Non è mai troppo tardi” da intraprendere.