L’UniCusano e la libertà della frequenza

Libertà della frequenza

Tra i tanti cambiamenti profondi che ha portato l’avvento delll’università telematica ce n’è uno che davvero segnerà il passo dei tempi. Dopo anni di tirannia incontrastata, infatti, decade ormai del tutto l’obbligo di essere fisicamente presenti in aula. Si tratta, in sintesi di un’ode piuttosto evidente della libertà della frequenza. Tra nuovi strumenti didattici ed innalzamento qualitativo del corpo insegnanti nel settore della formazione online, infatti, questa libertà della frequenza è quasi lampante. L’UniCusano ne simboleggia a pieno il concetto. Vediamo come, continuando a leggere.

La scuola dell’obbligo contiene già nel suo nome il concetto chiave. È “obbligatorio” essere fisicamente presenti in aula. Ha senso ovviamente, vista la giovane età degli studenti che non consente di avere in testa la maturità di organizzarsi il proprio tempo di studio. La libertà della frequenza, invece, compare quando a diciotto anni si deve entrare nel mondo dell’università. Come per lo Stato anche per la vita accademica siete maggiorenni e quindi psicologicamente pronti cavalcare in prima persona il vostro destino. Come se questa premessa non fosse necessaria, poi, la libertà della frequenza viene del tutto corroborata dalla grande tecnologia di realtà come l’UniCusano. Le sue lezioni, infatti, sono fruibili 24 ore su 24 attraverso una piattaforma di eLearning su cui si può accedere tutte le volte che si vuole. Questo fa sì che la filosofia del “carpe diem” delle strutture pubbliche decada del tutto. Perché scapicollarsi in un’aula sovraffollata e in un orario scomodo, rischiando di non avere il giusto contesto di apprendimento, quando invece si può imparare coi propri tempi e comodamente sistemati in casa propria?  La libeltà della frequenza poi non passa solo da questo punto cardine. C’è anche da aggiungere che la qualità delle telematiche è ormai pari a quella delle tradizionali. Il corpo docenti dell’UniCusano, per esempio, vanta diversi insegnanti in comune con gli atenei più storici e, in più, anche qualche importante nome tecnico in grado di trasferire la sua grande esperienza sulla materia dei ragazzi. Gente come Maurizio Costanzo nella comunicazione o Roberta Bruzzone nella criminologia. Infine è ormai chiara a tutti la libertà della frequenza mettendo sul piatto della bilancia anche la crisi economica che ha depauperato le tasche di tutti noi. Poter studiare tramite eLearning, infatti, significa poter abbattere tutti i costi di logistica come spostamenti, vitto e alloggio per i fuori sede e, quindi, vuol dire poter arrivare ad una laurea anche se non state navigando nell’oro.
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