Università | 22 Agosto 2014
Università italiane in Europa? Per fortuna c’è l’UniCusano

Università italiane in Europa? Per fortuna c’è l’UniCusano

Una sola domanda tanto preciso quanto attuale: come sono viste le università italiane in Europa? La risposta non è delle più auspicabili ma potrebbe essere peggiore se non ci fosse la crescita costante dell’UniCusano nel nostro mercato della formazione. Se, infatti, le università italiane sono davvero poco competitive in Europa, c’è da sottolineare (con un bel sospiro di sollievo) che l’UniCusano sta alacremente lavorando per invertire il trend. Ecco per voi un post in grado di spiegarvi come sta agendo l’UniCusano per smantellare tutti i difetti che le università italiane mostrano in Europa.

Capiamo insieme come sono messe le università italiane in Europa. Al netto di chiacchiere e giudizi soggettivi, per farlo, usiamo dei freddi ma inequivocabili numeri forniti da un’approfondita ricerca dell’Anvur – Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca. Nonostante negli ultimi 20 anni la quota dei laureati tra i 25 e i 34 anni in Italia è quasi triplicata arrivando a toccare il 22,3% degli iscritti, rispetto ad altri paesi limitrofi siamo il fanalino di coda. In Germania, infatti, si parla del 29% ma soprattutto nel Regno Unito si arriva addirittura al 45%. La media continentale, poi, si attesta intorno al 35%. Il quadro delle università italiane in Europa è quindi tristemente chiaro. Tutta colpa dell’abbandono universitario che, a sua volta, è dovuto sia ad uno scarso orientamento degli studenti in fase di scelta del corso di laurea sia ad un quasi assente servizio di tutorship che aiuterebbe i giovani a non spaventarsi davanti al mare magnum della formazione accademica.
E proprio questi due tarli sono la chiave del successo dell’UniCusano e la ragione per cui presto muterà l’opinione che delle università italiane si ha in Europa.
Innanzitutto l’UniCusano ha un serissimo test d’orientamento universitario ideato da uno staff di psicologi che, attraverso una serie di domande mirate, mette il diciottenne in grado di scovare da solo le sue reali attitudini. Non essendo un’informazione vincolante ma solo di supporto questo test d’orientamento universitario è uno strumento tanto efficace quanto li si usa in modo onesto. Rispondete sinceramente alle domande e avrete davvero chiaro il percorso da seguire.
Anche sull’altro gap che mostrano le università italiane in Europa l’UniCusano ha già in fieri una soluzione efficace. Si tratta del suo servizio di tutorship che segue lo studente dal momento dell’iscrizione fino alla discussione della tesi e anche oltre. Grazie al servizio di “Stage & Job Placement”, infatti, chi si iscrive all’UniCusano può contare su un compagno di viaggio preparato e disponibile dall’assegnazione del numero di matricola fino al primo giorno di lavoro.
E’ ovvio, concludendo, che non tutte le università italiane sono uguali e che in Europa presto se ne accorgeranno. Intanto voi non fatevi trovare impreparati. Scoprite il mondo dell’UniCusano dal sito ufficiale e dai post giornalieri del BLOG di UNICUSANO. Anche un dialogo diretto è possibile: vi basterà usare il form https://www.unicusano.it/contatti-universita.

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