Come diventare giudice di pace: studi e opportunità

come diventare giudice di pace

Curioso di scoprire come diventare giudice di pace e intraprendere una carriera nel mondo della giurisprudenza?

Sei nel posto giusto: in questa guida ti spiegheremo chi è il giudice di pace e cosa fa, oltre ad illustrarti l’iter che ti consentirà di intraprendere questa professione, dagli studi al concorso di Stato.

Il giudice di pace è un magistrato onorario, che ricopre un ruolo fondamentale nel nostro ordinamento: è proprio a questa figura professionale che vengono affidate decisioni su una serie di controversie, di natura sia civile che penale.

Diventare giudice e accedere a questa professione non è semplice: servono anni di studio e il rispetto di un iter ben definito, che prevede anche la partecipazione ad un concorso di Stato. Ma vediamo ora come si diventa giudice di pace e quali sono i primi passi da fare per avvicinarti a questo mondo.

Ecco come si diventa giudice di pace

La professione di giudice di pace ha visto, negli ultimi tempi, una serie di modifiche al suo accesso: dopo la revisione del decreto legislativo numero 116/2017, per poter fare il concorso, oltre agli studi giuridici, bisogna possedere alcune competenze e requisiti.

Se sogni di intraprendere una carriera nel mondo della legge, continua nella lettura: ecco tutti i passaggi che devi fare per diventare giudice di pace in Italia.

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Giudice di pace: requisiti per l’accesso

Come diventare giudice di pace? Per rispondere a questa domanda, la prima cosa che dobbiamo sottolineare è che, con una modifica alla riforma organica della magistratura ordinaria, i requisiti e le modalità di accesso alla professione sono cambiate.

Parlando, nello specifico, dei requisiti per accedere alla professione, possiamo dire che questi sono:

  • Il possesso della cittadinanza italiana;
  • Il godimento e l’esercizio dei diritti civili e politici;
  • Avere una condotta incensurabile;
  • Avere l’idoneità fisica e psichica;
  • Avere un’età non inferiore a ventisette anni e non superiore a sessanta;
  • Possedere una laurea in giurisprudenza a seguito di corso universitario di durata non inferiore a quattro anni;
  • In caso di partecipazione alla assegnazione di incarichi di magistrato onorario negli uffici aventi sede, rispettivamente, nella Provincia autonoma di Bolzano e nella Regione Valle d’Aosta, conoscenza, rispettivamente, della lingua tedesca e della lingua francese; per la valutazione in ordine al possesso di detto requisito si applicano le vigenti disposizioni di legge.

Oltre a questi requisiti, è bene segnalare anche i titoli preferenziali per l’accesso alla professione:

  • Aver esercitato funzioni giudiziarie, comprese quelle onorarie;
  • Aver esercitato, per almeno un biennio, la professione di avvocato;
  • Aver esercitato, per almeno un biennio, la professione di notaio;
  • Aver insegnato, per almeno un biennio, materie giuridiche nelle università;
  • Aver svolto positivamente il tirocinio di Giudice di Pace, senza che sia intervenuto il conferimento dell’incarico di magistrato onorario;
  • Aver esercitato, per almeno un biennio, delle funzioni inerenti ai servizi delle cancellerie e segreterie giudiziarie con qualifica non inferiore a quella di direttore amministrativo;
  • Aver svolto, con esito positivo, lo stage presso gli uffici giudiziari, a norma dell’articolo 73 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98;
  • Possedere un dottorato di ricerca in materie giuridiche;
  • Aver insegnato, per almeno un biennio, materie giuridiche negli istituti superiori statali.

Per poter intraprendere la professione, è necessario partecipare ad un concorso statale.

Incompatibilità: chi non può diventare giudice di pace

Secondo la normativa vigente, vi sono alcune categorie di persone che non possono accedere all’esercizio della professione di giudice di pace. Parliamo di:

  • Membri del Parlamento Italiano o Europeo;
  • Membri delle giunte degli enti territoriali;
  • Consiglieri regionali, comunali e provinciali;
  • Gli ecclesiastici e i ministri di qualunque confessione religiosa.

Il percorso di studi: corso di laurea in Giurisprudenza

Se ti stai chiedendo come diventare giudice di pace e quali studi sono necessari, sappi che una laurea in Giurisprudenza è il primo passo da fare per accedere a questa professione.

Se diventare giudice di pace è il tuo sogno, il Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza dell’Università Niccolò Cusano è la soluzione ideale per te.

Gli obiettivi formativi di questo percorso di studi sono:

  • L’acquisizione di una padronanza degli elementi della cultura giuridica di base nazionale, internazionale ed europea, anche con tecniche e metodologie casistiche, in rapporto a tematiche utili alla comprensione e alla valutazione di principi e istituti del diritto positivo;
  • L’approfondimento di conoscenze storico-filosofiche che consentano di valutare gli istituti del diritto positivo anche nella prospettiva teoretica e dell’evoluzione diacronica degli stessi;
  • L’acquisizione di capacità di progettazione e stesura di atti giuridici (negoziali, processuali, normativi) adeguatamente argomentati, prodotti anche con l’uso di strumenti informatici;
  • L’acquisizione di capacità critiche e autonomia di giudizio, di analisi casistica, di qualificazione giuridica, di comprensione, di rappresentazione, di valutazione e di consapevolezza per affrontare problemi interpretativi e applicativi del diritto positivo, anche in ambito economico.

Il Corso di Laurea, della durata di 5 anni, è fruibile online, grazie ad una piattaforma di e-learning attiva 24 ore su 24.

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