Prevenire il bullismo con l’università

Prevenire il bullismo master

Non si capisce mai se è una questione di tempi che cambiano, e quindi generano nuovi problemi sociali, o se aumenta costantemente la nostra sensibilità e quindi iniziamo a notare quel che fino a poco prima non notavamo. Resta il fatto che ormai il bullismo è un fenomeno scolastico che sta dilagando e forse qualche colpa ce l’hanno anche i social network che aiutano i giovano a veicolare messaggi, anche sbagliati. Se lo volete prevenire, da genitori c’è molto da fare e molto altro si può inventare a tutela dei nostri figli ma è anche vero che, se lo volete fare da professionisticon l’università, le chance non stanno a zero come fino a poco tempo fa. Lo dimostra l’attenzione che storicamente Unicusano pone sulla sua offerta didattica che in questo tema vale come formazione specialistica e, di conseguenza, come master post laurea. Se avete come obiettivo quello di entrare in una nicchia molto discussa che, purtroppo, troppo nicchia non sta diventando, ecco il corso che dovete seguire e le contestualizzazioni in cui vi dovete inserire. Pronti? Fate una buona lettura di questa mini-guida ad hoc.

Vi state domandando come prevenire il bullismo con l’università? O siete dei ragazzi al centro delle vessazioni, o siete dei genitori preoccupati che i propri ragazzi siano al centro di queste vessazioni o siete coscienziose persone che si mettono in discussione anche professionalmente per migliorare il paese.

Unicusano vive per la cultura declinata in formazione e questo si traduce, nei termini pratici di questo tema, in un master precipuo che potrete seguire e in tante considerazioni che potrete fare intorno al nucelo. Perché formarsi per constrastare il fenomeno del bullismo è uno dei modi più intelligenti per reagire.

Qualche considerazione mirata vi farà capire che la violenza scolastica nel nuovo millennio è molto complessa e sfaccettata e richiede da parte vostra, ma anche di chi ve la fa studiare, un approccio moderno che travalichi i confini dei luoghi comuni del passato. Ecco qualche snodo.

 

Come intervenire in caso di bullismo

Non è mai facile sapere come intervenire in caso di bullismo. Un po’ come per le fratture, c’è il rischio che un’azione goffa peggiori lo stato di salute della persona lesa.

Ricordiamoci che gli studenti agiscono all’interno di un contesto scolastico complesso fatto di relazioni personali delicate che non possono essere gestite da chi ha poca dimistichezza. Ecco perché negli Stati Uniti, la gestione dei rapporti tra studenti è supervisionata da un Counselor specializzato.

A voi non resta che prendervi tutta la formazione possibile che il nostro Ateneo dà ma integrare anche il tutto col web che, tra forum e social network, molto spiega di questo tema caldo.

 

Analisi professionale dei social network

Molto peso ha la capacità di analizzare in modo professionale le bacheche degli studenti. Molti video e messaggi vessatori, infatti, nascono con lo scopo di farsi notare dai propri simili e là, quindi, si trova la piazza di molti misfatti.

Studiare grazie a corsi online sugli ultimi social network in voga tra i giovani è importante quanto sapere di Psicologia. Ci sono trend che i giovani seguono, come l’esplosione di Snapchat, e bisogna poterli cavalcare o, almeno, non finirci sotto.

La pratica, anche in quessto punto, è il miglior modo di fissare nero su bianco la parte teorica di questa formazione aggiuntiva sulla gestione del fenomento del bullismo.

 

Master online per la prevenzione del bullismo

Unicusano mira al sodo e cioè al fatto che voi abbiate la formazione che il mercato realmente chiede. Ecco perché vi offre, post laurea, il master di I livello in “Bullismo e cyberbullismo: studi e tecniche di intervento e prevenzione“.

I numeri di questa formazione online post laurea sulla gestione dei bulli scolastici sono interessanti: 1500 ore di lezioni tra video e presenza e 650 euro di costo annuo pagabili in due rate.

L’approccio a questo iter didattico, infine, è così moderno da aver rinunciato del tutto ai confini tra materie e così affronterete, nell’unico interesse di essere professionisti “skillati” su questo tema, giornate di studio sulle seguenti materie:

  • Pedagogia generale;
  • Osservazione pedagogica della devianza minorile;
  • La navigazione dell’Internauta e l’intelligenza digitale;
  • La dipendenza dai media: dal bullismo al cyberbullismo;
  • Realtà virtuale: videogioco, blog, social network;
  • Presa in carico dei ragazzi e del nucleo familiare;
  • Sociologia della famiglia;
  • Comunicazione ed espressione dei nativi digitali;
  • La sicurezza in rete;
  • Nuove vie della prevenzione e dell’intervento educativo: la Peer&Media Education;
  • Percezione del sé digitale.

Gestione del diritto all’oblio

Per completare questo discorso su come prevenire il bullismo con l’università non possiamo non citare un tema che diventerà sempre più cruciale nella Giurisprudenza dei Millenials.

La capacità di avere la gestione del diritto all’oblio, infatti, sarà presto centrale nella vita di tutti noi perché ognuno avrà bisogno di non comunicare ogni singola sfaccettatura della propria sfera intima presso i contesti pubblici e non sarà uno snodo facile.

La cronaca insegna, con i recenti cruenti suicidi, che il mercato del lavoro è in già in cerca di supporti psicologici e giurisprudenziali per chi ha bisogno di offuscare il proprio ego dai social network o, più in generale, dalla rete.

 

Poi resta inteso che nessuno di noi è così arrogante da sentirsi in grado di esaurire il tema in un solo articolo, seppur corposo come una mini-guida. Prevenire il bullismo con l’università è qualcosa che deve innanzitutto passare da voi, dalla vostra forma mentis, che vi farà capire quante altre infomazioni preziose ci sono in rete e dovete trovare da soli o, almeno, passando tra i nostri articoli che ogni giorno pubblichiamo sul blog tematico. Non perdete l’occasione, infine, di chiederci quello che volete sapere e ancora non trovate anche attraverso l’apposito form informativo.