Psicologia di gruppo: quello che c’è da sapere

psicologia di gruppo

Cos’è la psicologia di gruppo, cosa studia e a cosa serve?
Perché la conoscenza della disciplina è così importante per un professionista che ambisce ad operare come educatore socio-pedagogico?

A questa e ad altre domande risponderemo nel corso di questo post.

Se per esigenze di studio, per cultura personale o per necessità professionale desideri approfondire la materia ti consigliamo di soffermarti qualche minuto su questa pagina.

L’Università Telematica Niccolò Cusano intende fornirti, attraverso la lettura di questo articolo, una panoramica completa della disciplina, tanto affascinante quanto articolata e sfaccettata.

Buona lettura!

Il concetto di ‘gruppo’

Prima di entrare nel dettaglio dell’argomento è fondamentale comprendere il concetto di gruppo e i differenti approcci attraverso i quali il concetto stesso viene analizzato.

La tendenza a vivere in gruppi è una caratteristica dell’essere umano. E’ però importante fare una distinzione tra gruppo e aggregato.
Il primo concetto presuppone una ben definita identità sociale che nasce da un’interazione tra gli individui che si svolge con una certa regolarità.
Il secondo concetto si riferisce invece a individui che si trovano nello stesso posto, nello stesso momento, senza che vi sia un preesistente legame; a differenza del gruppo, l’aggregato prescinde dall’elemento ‘regolarità’.

Il gruppo è stato in passato, ed è tutt’oggi, oggetto di studi da parte di svariate discipline.

Non esiste una definizione unica e lineare del concetto; il significato dipende e cambia a seconda delle discipline e degli orientamenti.

Per iniziare a familiarizzare con il concetto riportiamo di seguito alcune definizioni:

Wikipedia

“In sociologia e psicologia sociale si definisce gruppo un insieme di persone che interagiscono le une con le altre, in modo ordinato, sulla base di aspettative condivise riguardanti il rispettivo comportamento. E’ un insieme di persone i cui status e i cui ruoli sono interrelati. Gli esseri umani sono portati a cooperare, competere, analizzare, produrre idee, progettare e decidere in gruppo, i gruppi sono una parte vitale della struttura sociale. I gruppi si formano e si trasformano costantemente; non è necessario che siano autodefiniti e spesso sono definiti dall’esterno”

Galimberti

“insieme di individui che interagiscono tra loro influenzandosi reciprocamente e che condividono, più o meno consapevolmente, interessi, scopi, caratteristiche e norme comportamentali”

Lewin

“un gruppo è definito al meglio come una totalità dinamica basata sull’interdipendenza . Un gruppo è definito al meglio come totalità dinamica basata sull’interdipendenza invece che sulla somiglianza”

Kurt Zadek Lewin è considerato ‘il padre della psicologia sociale’ in quanto ha analizzato il fenomeno di gruppo in termini sperimentali.

I suoi studi si sono concentrati sulle ‘dinamiche di gruppo’, espressione che indica il contrasto di forze che agiscono all’interno del piccolo gruppo fino al raggiungimento di un determinato equilibrio.
Il gruppo, quindi, cambia a seconda della fase in cui si trova: scongelamento, cambiamento, ricongelamento.
L’insieme di individui tende ad assumere un’articolazione basata sui ruoli.

Secondo lo psicologo tedesco il gruppo è un’entità a sé stante, differente rispetto all’insieme dei singoli individui che lo compongono. Esso si basa sull’interdipendenza dei suoi membri.

Per Lewin un gruppo è allo stesso tempo un campo, nell’ambito del quale gli individui si amalgamano per dar vita a una totalità con caratteristiche proprie. L’obiettivo a cui tende è identificabile in una sorta di equilibrio tra le richieste interne e quelle provenienti dall’esterno.

dinamiche di gruppo

Sintetizziamo di seguito le teorie dello psicologo sul gruppo:

  • è composto da un campo nel quale intervengono sia forze attrattive che forze repulsive;
  • è composto da un campo di forze che sono sia oggettive che soggettive;
  • è composto da un campo di forze esistente nel presente (qui ed ora);
  • il comportamento di ogni individuo scaturisce dal connubio tra la personalità propria e il campo di forze.

Concludiamo il paragrafo con la distinzione che vede i gruppi suddivisi in primari e secondari.

I gruppi primari (piccoli gruppi) si basano su interazioni e relazioni intime, come ad esempio quelle familiari o qulle che si instaurano tra amici.

I gruppi secondari si basano invece su relazioni indirette, di tipo formale, finalizzate al raggiungimento di un obiettivo comune.

Psicologia di gruppo

Chiarito il concetto di gruppo possiamo passare ad analizzare la disciplina.

Partiamo dalla definizione fornita da Wikipedia:

“La psicologia dei gruppi è una disciplina che studia la relazione di individui all’interno di un gruppo psico-sociale. Essa è una branca della psicologia sociale che si afferma negli USA agli inizi del XX secolo.”

Il gruppo può essere analizzato da varie prospettive: psicologica, sociologica e dinamica.

Essendo il post focalizzato sulla psicologia di gruppo ci soffermeremo in questa sede sul gruppo psicologico, inteso come insieme di persone (due o più) che condividono relazioni psicologiche esplicite.
Gli individui che compongono il gruppo in analisi sono psicologicamente consapevoli l’uno dell’altro, percepiscono la propria persona come parte di un gruppo e sono in reciproca interazione.

La materia è finalizzata allo studio, all’analisi e all’interpretazione di alcuni fenomeni sociali attraverso un approccio di tipo psicologico.

Campi di applicazione

La disciplina in analisi trova applicazione nei contesti nei quali interagiscono gruppi di persone come ad esempio l’ambito del volontariato, delle comunità e dei gruppi di lavoro in generale.
I contesti possono appartenere sia alla dimensione micro che a quella macrosociale.

Aggiornamento e sbocchi lavorativi

Psicologia di gruppo è una materia da approfondire per tutti i profili professionali che desiderano operare come educatori socio-pedagogici.

La specializzazione che consente di acquisire le competenze necessarie per essere considerati professionisti del settore, esperti e qualificati, è identificabile nel corso di perfezionamento e aggiornamento professionale in ‘Educatore professionale socio-pedagogico’ erogato dall’Università Telematica Niccolò Cusano.

Il corso Unicusano, valido ai sensi della Legge 205 del 2017 (commi 594-601), si pone l’obiettivo di fornire al futuro educatore il know how indispensabile per poter operare nei contesti formali e non formali dell’istruzione, dell’educazione e dei servizi socio-sanitari.

Il programma è strutturato sull’approfondimento delle seguenti materie:

  • Pedagogia generale e sociale
  • Psicologia dell’età evolutiva
  • Progettazione educativa e didattica dell’inclusione
  • Pedagogia sperimentale
  • Neuropsichiatria infantile
  • Psicologia della marginalità e delle dinamiche di gruppo
  • Sociologia dell’educazione e dei processi culturali

In linea con il comma 597 della Legge 205 del 2017 l’accesso al corso è riservato a tutti i soggetti che al 1 gennaio 2018 risultano in possesso dei seguenti requisiti:

  • Inquadramento nei ruoli della P.A. a seguito del superamento di un concorso pubblico destinato agli educatori.
  • Svolgimento dell’attività di educatore per almeno tre anni (anche non continuativi), dimostrabili attraverso dichiarazione del datore di lavoro o tramite autocertificazione.
  • Diploma di istituto magistrale rilasciato entro l’anno 2001-2002.

Il master prevede una quota annua di iscrizione di 1.500,00 euro, da suddividere in 4 rate di pari importo.

Prima di concludere il post un ultimo importante dettaglio in merito al corso.
Il percorso di specializzazione propone ai corsisti un’innovativa e pratica modalità formativa, denominata e-learning.
Grazie ad una piattaforma telematica ogni studente ha la possibilità di seguire le video-lezioni in streaming e di accedere al materiale didattico in qualsiasi momento della giornata, senza vincoli di orario.

La metodologia si presenta particolarmente indicata per i professionisti, già professionalmente attivi, e per tutti quelli che, per esigenze di lavoro, personali o familiari, non hanno la possibilità di sottostare a obblighi di orario o di presenza in aula.

Ora che hai una panoramica più completa della materia non devi fare  altro che valutare la possibilità di specializzarti iscrivendoti al master; per eventuali dubbi o per ricevere ulteriori informazioni puoi contattare il nostro staff attraverso il modulo online che trovi qui!