Strumenti finanziari: tipologie e caratteristiche

strumenti finanziari

Che differenza c’è tra strumenti finanziari e prodotti finanziari? Quali sono gli strumenti finanziari non quotati? Cosa identificano i titoli di massa?

A questi e ad altri quesiti daremo risposta nel corso di questo post.

Con l’obiettivo di fare chiarezza sui prodotti economici e di investimento presenti sul mercato, l’Università Telematica Niccolò Cusano ha realizzato una breve guida che ti condurrà alla scoperta di un settore professionale estremamente interessante e promettente, soprattutto per chi desidera lavorare come intermediario finanziario.

Cosa sono

Gli strumenti finanziari rientrano nella più ampia categoria dei ‘prodotti finanziari’, ovvero mezzi di investimento economici (operazioni negoziabili costituenti l’oggetto dell’attività di banche e società di investimento).

Nei prodotti finanziari sono compresi anche i mezzi di pagamento, che però non sono considerati strumenti finanziari.

Partiamo da una precisazione che riguarda il significato di ‘strumento finanziario’.

Nella letteratura finanziaria il concetto indica qualsiasi contratto finalizzato al trasferimento di denaro nello spazio, attraverso assegni e carte di credito, e nel tempo, attraverso depositi bancari, azioni, mutui, obbligazioni, ecc.

Nell’ambito giuridico il TUF (Testo Unico sulla Finanza) ha introdotto una definizione che raccorda quelle di ‘valore mobiliare’ e di ‘prodotto finanziario’.

Il concetto di strumento finanziario, che in precedenza era definito ‘valore mobiliare’, è stato introdotto nell’ordinamento italiano dal decreto legislativo n. 415 del 23 luglio 1996 in attuazione della direttiva comunitaria n. 22 del 10 maggio 1993 (servizi di investimento).

La definizione è presente nell’articolo 1, comma 2, del TUF, il quale riporta un elenco suddiviso in:

  1. Titoli di massa
  2. Contratti derivati

Titoli di massa

Alla categoria dei titoli di massa appartengono le seguenti tipologie di strumenti finanziari:

  • Le azioni e i titoli che rappresentano capitale di rischio, i titoli di Stato, le obbligazioni, i titoli di debito negoziabili sul mercato dei capitali (cambiale finanziaria, obbligazioni di enti locali e certificati di investimento)
  • I titoli negoziati sul mercato monetario
  • Quote di fondi comuni di investimento
  • Titoli negoziati che permettono di acquisire i precedenti strumenti e i relativi indici

Contratti derivati

Gli strumenti finanziari derivati vengono così definiti per il fatto che la loro quotazione si basa su asset sottostanti (valute, titoli e materie prime) dai quali derivano; l’acquisto non conferisce pertanto il possesso del titolo che il prodotto rappresenta.

Si tratta di strumenti più rischiosi in quanto il valore viene calcolato sulla simulazione di eventi futuri.

Rientrano nella categoria dei contratti derivati:

  • Contratti futures su strumenti finanziari, tassi di interesse, valute, merci e relativi indici
  • Contratti di scambio a pronti e a termine (swaps) sui tassi di interesse, valute, merci e indici azionari (equity swaps)
  • Contratti a termine collegati a strumenti finanziari, tassi di interesse, valute, merci e relativi indici
  • Contratti di opzione di acquisto o vendita che hanno come oggetto strumenti finanziari, valute, tassi di interesse, merci e relativi indici
  • Combinazioni dei contratti o dei titoli precedentemente citati

Come diventare intermediario finanziario

Gli strumenti finanziari rappresentano il pane quotidiano per i profili che operano nei settori bancari e finanziari.

Alle competenze specifiche relativamente agli strumenti finanziari un professionista qualificato deve necessariamente affiancare un know how approfondito sulla tematica del ‘risk management’.

tipologie strumenti finanziari

A chi desidera approfondire la tematica segnaliamo il master di primo livello ‘Solvency 2 – La gestione del rischio assicurativo’ erogato dall’Università Telematica Niccolò Cusano.

Il corso si rivolge in maniera particolare ai profili che intendono operare nell’ambito delle compagnie assicurative, delle banche o in generale degli intermediari finanziari.

Il programma del master prevede lo studio e l’approfondimento dei seguenti argomenti:

  • Introduzione al risk management ed elementi di base di matematica quantitativa
  • Introduzione alle assicurazioni: elementi fondamentali delle compagnie di assicurazione vita e danni; sponsorizzazioni, diritti media e licensing
  • Risk management, ramo vita: analisi dei rischi di un portafoglio assicurativo, riserve tecniche e requisito di capitale; modelli demografici per l’analisi della mortalità
  • Risk management – ramo danni: analisi dei rischi di un portafoglio assicurativo, riserve tecniche e requisito di capitale; valutazione del profilo rischio-rendimento relativo all’emissione di un prodotto nuovo
  • Mercati finanziari: principali strumenti finanziari (obbligazioni, azioni, fondi; elementi di base e principali rischi; derivati e altri prodotti complessi
  • Rischi finanziari: rischi in Solvency II (rischi suddivisi nei sotto-moduli tassi, spread, azionario, immobiliare, valutario, concentrazione e controparte; modelli di valutazione e quantificazione
  • Rischi operativi in Solvency II: identificazione e valutazione
  • SCR e OWN FUNDS: aggregazione e diversificazione del requisito di capitale in Solvency II; Solvency Ratio come indicatore di solvibilità
  • Altri aspetti di Solvency II: il bilancio da Solvency I a Solvency II; individuazione, misurazione e valutazione dei rischi prospettici nell’attività assicurativa (ORSA); disclosure verso IVASS e verso il mercato.

Il master prevede una quota di iscrizione di 2.000,00 euro, da corrispondere in 4 rate.
Per i laureati presso l’Unicusano e per tutti  gli altri laureati che hanno conseguito il titolo da meno di 24 mesi è prevista una quota ridotta pari a 1.700,00 euro.

Per ulteriori informazioni sul master online puoi contattare il nostro staff attraverso il form che trovi qui!