Finanziamenti alle università? UniCusano dice no grazie

Finanziamenti università

Il bello dell’attualità è che consente, ciclicamente, di ritornare su temi caldi che l’opinione pubblica cerca di glissare. Uno di questi è legato alla formazione dei nostri ragazzi, e quindi al futuro del nostro paese, e cioè, nello specifico, ai finanziamenti alle università. La situazione è fotografata in questi giorni, grazie alle parole del neo eletto Presidente del Crui Stefano Paleari, da tutti i media ed è per UniCusano una nuova e rinnovata opportunità per ribadire la sua estraneità ad un certo modo farraginoso di gestire l’offerta didattica. Se volete saperne di più sui finanziamenti alle università e su come si pone UniCusano, continuate a leggere.

Come mai tutti i giornali di spicco, come ad esempio Il Corriere della Sera, e i blog di settore, come ad esempio Universitàtelematica.it, sono tornati in questi giorni a parlare di finanziamenti alle università? Semplice, perché hanno preso spunto dalle riflessioni di Stefano Paleari, che è stato eletto all’unanimità dall’Assemblea dei Rettori alla carica di nuovo Presidente del Crui, la conferenza dei rettori delle università italiane. Commentando la sua nuova carica, infatti, ha detto, circa i finanziamenti alle università in Italia, che “il punto di partenza è drammatico. Siamo arretrati di dieci anni, perdendo annualmente 10.000 ricercatori e il 15% dei fondi. Ha sorpreso poi sapere dall’Europa che la Germania e la Francia sostengono i loro atenei con il triplo del nostro budget per i finanziamenti alle università e persino nel Regno Unito, indicato spesso come esempio di un finanziamento pubblico molto limitato, lo Stato spende per il mondo accademico il 50% in più che in Italia. Si decida quindi come finanziare gli atenei, non dimenticando che nessuna automobile può viaggiare senza carburante, e si lasci poi a ogni università la possibilità di lavorare per migliorarsi, integrarsi e competere per poi essere misurata e valutata”. Una fotografia dei finanziamenti alle università, quindi, molto brutta che però è l’occasione per l’università UniCusano di raccontare al paese come sia riuscita a dare un futuro ai ragazzi anche senza soldi pubblici e come intende farlo ancora meglio negli anni a venire. Ce lo spiega direttamente il fondatore Stefano Bandecchi: “L’università UniCusano non ha mai avuto accesso, e probabilmente mai ne avrà, ai finanziamenti alle università. Abbiamo creato un ateneo pubblico ma non statale, lo abbiamo caratterizzato attraverso l’erogazione online dei materiali didattici e dotato di una piattaforma eLearning che consente a chiunque lo desideri di studiare a distanza, abbattendo i costi e gli ostacoli rappresentati il più delle volte dalla mancanza di tempo e dalle distanza da percorrere. All’apice di una parabola ascendente che non poteva passare inosservata abbiamo deciso di fare più di un passo verso la fruizione della didattica in presenza e per farlo abbiamo investito nell’acquisizione di una sede di oltre 16mila mq, con 6 ettari di parco, aule multimediali, teatri, palestre, un servizio bar/ristorazione e una residenza in grado di ospitare oltre 200 studenti a prezzi stracciati. Abbiamo fatto tutto questo, ripeto, non coi finanziamenti alle università ma attraverso una gestione oculata ed un piano industriale circostanziato ed oggi raccogliamo i frutti di un lavoro unico. Con la nostra politica amministrativa siamo in grado di sostituire tutte le apparecchiature tecnologiche, dai pc alle lavagne multimediali, ogni cinque anni, per mettere nelle mani dei nostri studenti solo strumenti di ultima generazione. L’università UniCusano è l’esempio che si può crescere e progredire senza essere per forza accuditi dallo Stato. Senza i tanto agognati finanziamenti alle università”.
Se poi volete maggiori informazioni sull’università UniCusano, oltre al ricco sito, vi consigliamo di leggere con continuità il BLOG di UNICUSANO dove sono presenti tanti topic sulle attività più recenti del mondo accademico e della vita degli studenti. In alternativa potete andare sul form https://www.unicusano.it/blog/informazioni-universita.