Arrivano a Copenhagen i successi della facoltà di Ingegneria

Le professioni più richieste

Forse il detto popolare che nessuno è profeta in terra propria ha una base di verità. Di fondo non è così estremo quando si parla dell’UniCusano e, più nello specifico, della sua facoltà d’Ingegneria, ma è chiaro che al di fuori dei nostri confini si respiri aria diversa. Si inseriscono in questa logica i successi della facoltà d’Ingegneria dell’UniCusano che a breve sapranno volare sopra le nostre teste per atterrare là dove sono attesi con molta ansia. In compagnia del Magnifico Rettore Prof. Fabio Fortuna, infatti, è previsto un incontro importante per la formazione italiana e non solo. Volete saperne di più? Ecco cosa intendiamo quando si parla di successi della facoltà d’Ingegneria.

Il fatto è chiaro e incontrovertibile. Dal 25 al 27 giugno si terrà in Danimarca, a Copenhagen, l’ESDA 2014. Si tratta di una conferenza internazionale sulla formazione organizzata dall’ASME, American Society of Mechanical Engineers, dove il Magnifico Rettore dell’UniCusano e i ricercatori sono stati chiamati ad esporre i successi della facoltà d’Ingegneria. Nello specifico questi successi della facoltà d’Ingegneria saranno raccontati attraverso un articolo scientifico sul modello di didattica telematica sviluppato proprio da questo staff. Già dal suo titolo spiega tanto: “Virtual Academic Teaching for next generation Engineers”. Eccone un estratto per capire ancora meglio:

“I recenti progressi tecnologici hanno trasformato il web fino a renderlo un canale multimediale per la comunicazione dinamica e interattiva. Tramite tali tecnologie, anche l’insegnamento accademico può evolvere verso un futuro diverso di trasmissione delle conoscenze. In questo momento, esistono due diversi approcci: quello dei Massive Open Online Courses (MOOC), che fornisce video-lezioni interattive per un vasto pubblico con una filosofia open-access, e quello dei Restrict-Access Courses (RAC), che offre lezioni e, cosa più importante, interi corsi di laurea e titoli accademici  ad un pubblico limitato. Mentre i due approcci sono paragonabili nella maggior parte delle discipline accademiche, l’insegnamento dell’ingegneria ha alcune peculiarità che rendono i RAC una soluzione più praticabile. Prima di tutto, le facoltà di ingegneria devono preparare lo studente alla professione. Nella maggior parte dei paesi, dopo la laurea c’è un periodo di pratica professionale, quindi un rapporto più stretto tra insegnanti e studenti permette a questi ultimi di sviluppare nel miglior modo quanto appreso durante il percorso accademico. Essendo una disciplina scientifica, l’ingegneria beneficia di uno stretto contatto tra insegnamento e ricerca, in particolare per i settori d’avanguardia. Infine, il periodo di tesi  è per lo studente uno dei passi più importanti nel percorso formativo di un giovane ingegnere. I buoni progetti di tesi necessitano di un’attenzione one to one, un ambiente adeguato in particolare per le ricerche di laboratorio, e strutture che solo le università con un modello RAC possono fornire”.

Non si parlerà solo dei successi della facoltà d’Ingegneria. Alla stessa conferenza, infatti, saranno presentati altri due articoli scientifici con contributi dell’Unicusano: O. Giannini, A. Sestieri, “Experimental analysis of the transition between veering and crossing on a two-beam system” e F. Trovalusci, M. Barletta, O. GIannini:  “Fuzzy Model for Electrostatic Fluidized Bed Coating”,
Troverete tutto l’evolversi del racconto dei successi della facoltà d’Ingegneria e non solo sul sito ufficiale e sui post del BLOG di UNICUSANO. Se, infine, avete bisogno di ulteriori elementi per completare la conoscenza, potete sempre porre domande voi attraverso l’apposito form informativo https://www.unicusano.it/contatti-universita.