Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione e della Formazione

  • Area: Formazione
  • Corso di Laurea: Scienze della Formazione
  • Durata del Corso: Tre anni

Requisiti di ammissione

Le conoscenze e competenze che sono assunte come prerequisito per l'accesso al corso sono quelle di base e trasversali, quali la comprensione della lettura, le abilità logico-linguistiche e logico-matematiche. Sono inoltre richieste conoscenze di cultura generale, lingua italiana, lingua inglese, nonché competenze informatiche di base.
In particolare, le conoscenze e le competenze richieste per l'accesso al corso di studi sono:

  • conoscenza di base delle discipline psicopedagogiche e scientifiche, dei loro metodi e dei loro principali nuclei tematici,lessicali e di sviluppo storico;
  • disponibilità elevata nell'approccio allo studio e alle esperienze del tirocinio;
  • alfabetizzazione informatica;
  • competenze relazionali e sociali.

L'accesso al corso di laurea è consentito a coloro che sono in possesso di un diploma di scuola media superiore conseguito in Italia o di titolo di studio conseguito all'estero e riconosciuto come equivalente.
Per accertare il possesso di tali conoscenze, prima dell'immatricolazione, lo studente deve sostenere una prova oggettiva di verifica del possesso delle competenze sopra indicate e che riguardano conoscenze relative a tre domini:
a) logico-matematico, b) fisico-biologico, c) antropologico ed epistemologico.
Se la valutazione della preparazione iniziale non dà esito positivo, lo studente può essere ammesso con l'assegnazione di un debito formativo.

Il Corso di Studio in breve

Il Corso di Studio in Scienze dell'educazione e della formazione propone agli studenti contenuti culturali e scientifici, esperienze e conoscenze di strategie e metodi necessari per il tipo di formazione richiesto dall'area professionale dell'educazione formale, informale e non formale.
In particolare, il Corso di Studio fornisce conoscenze e competenze specifiche tese a favorire lo sviluppo personale, la maturazione sociale e l'autonomia delle persone singole e dei gruppi nell'ambito dei servizi educativi, sociali e sociosanitari impegnati con persone in difficoltà e con scopi di prevenzione primaria e sociale; l'intervento complessivamente formativo si incentra sulla strategia della rete, sia nell'ambito dei servizi residenziali che in quelli diurni e nell'ambito specificamente familiare, attraverso un'azione unitaria continua e globale ed in maniera congiunta fra persone ed ambiente. Inoltre, fornisce competenze necessarie per svolgere compiti di gestione, organizzazione e coordinamento dei suddetti servizi; contribuisce alla diffusione delle strategie di intervento centrate sulla persona e di informazione sui servizi, attraverso un impianto disciplinare che integra le aree pedagogiche, psicologiche, sociologiche, mediche, giuridiche, tecniche, professionali.
Il tirocinio è tipico di un percorso formativo che impegna essenzialmente sia la maturazione e la progressiva apertura alla relazione interpersonale sia l'elaborazione di una metodologia di lavoro personale.

Profilo professionale e sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati

Funzione in un contesto di lavoro:
Il laureato in Scienze dell’educazione e formazione è capace di operare in completa autonomia professionale in tre principali ambiti dei contesti lavorativi:

  • educativo e di animazione socio-educative affiancando altre figure di operatori, quali il medico, il sociologo, lo psicologo, l'insegnante, l'assistente sociale;
  • formativo per la progettazione e gestione delle attività di carattere educativo e culturale a diretto contatto con bambini, adolescenti, anziani, portatori di deficit, soggetti emarginati;
  • la diagnosi e la ridefinizione dei percorsi educativi e formativi nonché il contributo alla soluzione dei problemi che riguardano la qualità della vita comunitaria (conflitto, cooperazione, comunicazione, effetti di fabbisogni educativi, ecc.).

Inoltre il laureato può collaborare con altre figure professionali, come lo psicologo e il neuropsichiatra, per realizzare interventi educativi volti a sostenere le relazioni familiari, a sviluppare reti di sostegno e di aiuto nelle situazioni di disabilità, a sviluppare interventi psicoeducativi e di promozione della salute, di modifica dei comportamenti a rischio, di inserimento e partecipazione sociale e di qualità della vita comunitaria (conflitto, cooperazione, comunicazione, effetti di fabbisogni educativi, ecc.).

Competenze associate alla funzione:
Il laureato in scienze dell’educazione e formazione ha competenze per svolgere:
analisi delle situazioni lavorative socio-sanitarie onde progettare e riprogettare ambienti di apprendimento sicuri, efficienti e coerenti con le esigenze degli individui e dei gruppi; progettazione e applicazione di strumenti qualitativi e quantitativi per la misura di fenomeni e processi educativi e formativi;progettazione, gestione e coordinamento di interventi di carattere orientativo, selettivo, formativo e di cambiamento attuati con riguardo a singoli individui, gruppi e comunità ; progettazione, gestione e coordinamento di analisi e ricerche valutative a seguito di cambiamenti sociali e tecnologici; progettazione e attuazione di interventi didattici per il miglioramento dell’apprendimento soprattutto in relazione ai fabbisogni educativi e ai disturbi di apprendimento e in particolare partecipare all’attuazione di interventi per la riabilitazione, rieducazione funzionale e integrazione sociale di soggetti con disabilità pratiche, con deficit neuropsicologici, con disturbi psichiatrici o prodotti da qualche forma di addiction; attività di supporto alle interazioni tra pari e di tipo gerarchico, ai processi di comunicazione interna, alle varie forme di comunicazione esterna; attività di consulenza e cooperazione con operatori di altra formazione disciplinare coinvolti nei progetti di intervento sulle persone; collaborare e di supportare, all’interno dei servizi socio-sanitari e nei servizi educativi, le valutazione degli stati di disagio psico-socio-sanitario; collaborare negli interventi psicologici e nelle attività di promozione della salute, alla modifica dei comportamenti a rischio, di inserimento e partecipazione sociale attraverso l’allestimento di specifici percorsi educativi.

Sbocchi professionali:
Il laureato in Scienze dell’educazione e formazione può trovare impiego nelle posizioni che richiedono di gestire attività di educatore e animatore socio-educativo; attività che possono realizzarsi nelle strutture pubbliche e private che gestiscono e/o erogano servizi sociali e socio-sanitari (residenziali, domiciliari, territoriali) previsti dalla legge 328/2000. In particolare i servizi possono riguardare:

  • azioni per famiglie,minori, anziani,soggetti detenuti nelle carceri, stranieri, nomadi;
  • azioni culturali, ricreativi, sportivi (centri di aggregazione giovanile, biblioteche, mediateche, ludoteche, musei, ecc.);
  • azioni di educazione ambientale (parchi, ecomusei, agenzie per l'ambiente, ecc.).

Gli sbocchi occupazionali riguardano anche le attività professionali come formatore, istruttore o tutor nei servizi di formazione professionale e continua, pubblici, privati e del privato sociale, nelle imprese e nelle associazioni di categoria; come educatori nei nidi e nelle comunità infantili, nei servizi di sostegno alla genitorialità , nelle strutture prescolastiche, scolastiche ed extrascolastiche, e nei servizi educativi per l'infanzia e per la preadolescenza.
Inoltre il laureato potrà accedere alla professione di Specialista in scienze educative e anche psicologiche (con possibilità di completare la propria preparazione psicologica con ulteriori studi in Laurea Magistrale delle Scienze psicologiche).

Il corso prepara alla professione di

  • Insegnanti nella formazione professionale - (3.4.2.2.0)
  • Assistenti sociali ed assimilati - (3.4.5.1)
  • Tecnici dei servizi giudiziari - (3.4.6.1).

Obiettivi formativi specifici del Corso

Il Corso di Studio in Scienze dell'educazione e della formazione propone agli studenti contenuti culturali e scientifici, esperienze e conoscenze di strategie e metodi necessari per il tipo di formazione richiesto dall'area professionale dell'educazione formale, informale e non formale.
In particolare, il Corso di Studio fornisce conoscenze e competenze specifiche tese a favorire lo sviluppo personale, la maturazione sociale e l'autonomia delle persone singole e dei gruppi nell'ambito dei servizi educativi, sociali e sociosanitari impegnati con persone in difficoltà e con scopi di prevenzione primaria e sociale; l'intervento complessivamente formativo si incentra sulla strategia della rete, sia nell'ambito dei servizi residenziali che in quelli diurni e nell'ambito specificamente familiare, attraverso un'azione unitaria continua e globale ed in maniera congiunta fra persone ed ambiente. Inoltre, fornisce competenze necessarie per svolgere compiti di gestione, organizzazione e coordinamento dei suddetti servizi; contribuisce alla diffusione delle strategie di intervento centrate sulla persona e di informazione sui servizi, attraverso un impianto disciplinare che integra le aree pedagogiche, psicologiche, sociologiche, mediche, giuridiche, tecniche, professionali.
Il tirocinio è tipico di un percorso formativo che impegna essenzialmente sia la maturazione e la progressiva apertura alla relazione interpersonale sia l'elaborazione di una metodologia di lavoro personale.
Oltre alle competenze nell'uso dei sistemi operativi propri delle nuove tecnologie e attinenti allo specifico campo dell'educazione nel contesto delle comunità e delle istituzioni sociosanitarie, oltre alla pratica orale e scritta delle lingue straniere, un obiettivo formativo qualificante del Corso di Studio è dato dalla definizione e dalla messa alla prova (con adeguate esperienze di tirocinio) di una figura professionale in grado di partecipare, coordinare e collaborare, alla pari con altre figure professionali in possesso di titoli di laurea, a tutte le attività realizzate presso i servizi sociali, socioeducativi, formativi, riabilitativi volti a ridurre le situazioni di disagio individuale e sociale, e ad eliminare i rischi presenti nel territorio e dovuti a carenze educative, a deprivazioni, ad emarginazioni.

In concreto, il Corso di Studio si propone specifici obiettivi formativi qualificanti, ovvero l'acquisizione e lo sviluppo di apparati concettuali e metodologici che consentano di:

  • sovrintendere alle dinamiche individuali e di gruppo (nella famiglia e nei centri educativi, rieducativi e riabilitativi) connesse alla presenza di disturbi relazionali e patologie psichiche, dipendenze, handicap;
  • individuare e analizzare bisogni fisici, psicologici e sociali per definire le risposte indispensabili alle necessità di individui minori e adulti in difficoltà nelle diverse età della vita, in diversi ambiti culturali e sociali, nei servizi sanitari e socio-assistenziali;
  • organizzare, in maniera coerente con il fabbisogno territoriale, con le esigenze istituzionali e con quelle dei singoli, interventi miranti all'incremento dell'autonomia e all'integrazione dei soggetti con disturbi e difficoltà ;
  • realizzare contesti comunicativi ed espressivi in grado di ridurre, all'interno di strutture istituzionali, il disagio giovanile, il problema del drop out, quello dei minori a rischio sociale e degli adulti in difficoltà ;
  • promuove progetti socioeducativi finalizzati alla prevenzione del disagio e al reinserimento come alternative all'assistenza, e particolarmente in relazione ad individui con esperienze di istituzionalizzazione;
  • delineare e collocare adeguatamente nel tessuto sociale progetti socioeducativi e iniziative culturali in grado di ridimensionare le situazioni di disagio e le condizioni di devianza, soprattutto minorile, in favore del benessere individuale e sociale;
  • promuovere progetti di educazione ambientale finalizzati alla prevenzione e alla rimozione dei rischi per la salute e per il territorio, rivolti alla popolazione;
  • elaborare progetti per la prevenzione e la protezione dei rischi nei luoghi di lavoro (come da decreto legislativo 262/94 e successive integrazioni);
  • progettare, di concerto con gli Enti Locali, interventi educativi finalizzati all'adozione e all'affido familiare;
  • organizzare collaborazioni e intese con i servizi sociosanitari, le istituzioni pubbliche, le strutture di accoglienza, secondo modalità operative diversificate per livelli, obiettivi, strategie, contesti territoriali, utenti (con attenzione a tutte le età , dai minori agli anziani), aggiornate e coerenti con le innovazioni proposte dalla ricerca;
  • assicurare una presenza di sostegno nelle strutture sanitarie, con un approccio metodologico-operativo volto alla riduzione del disagio, in particolare nei reparti di pediatria, oncologia, nelle strutture per malati terminali ed affetti da AIDS conclamato;
  • elaborare un sistema coordinato per l'accoglienza e la limitazione del rischio di devianza connesso alla presenza, presso specifiche strutture e anche al loro esterno, di soggetti migranti e nomadi;
  • potenziare il significato sociosanitario, educativo e formativo degli interventi centrati sulle individuali competenze comunicative, espressive e relazionali.

Risultati di apprendimento attesi

Conoscenza e comprensione

  • Conoscenza dei fondamenti teorici e metodologici delle scienze dell'educazione e della formazione;
  • possesso di competenze tecniche e strategiche nell'ambito della relazione educativa con utenti portatori di handicap, a rischio sociale, con disturbi della personalità , devianti;
  • possesso di competenze professionali specifiche nella conduzione dei gruppi, nelle tecniche di osservazione e analisi dei contesti educativi;
  • adozione di un atteggiamento e di un approccio riflessivi, analitici, logici, progettuali in grado di definire e approfondire le interconnessioni fra gli ambiti disciplinari (pedagogico, psicologico, filosofico, linguistico, sociologico, statistico-sociale, storico, anatomofisiologico, clinico, giuridico, metodologico, strategico, didattico, tecnico) del Corso di Laurea con le strategie educative e riabilitative nei servizi alla persona;
  • adozione di un atteggiamento riflessivo, analitico, logico, progettuale, disponibile al lavoro di gruppo e alla progettazione di gruppo;
  • possesso di apparati concettuali e metodologici che consentano di leggere ed analizzare le dinamiche individuali e di gruppo (nella famiglia e nei centri educativi, rieducativi e riabilitativi) connesse alla presenza di patologie relazionali e psichiche, dipendenze, handicap;
  • possesso di conoscenze e competenze culturali, scientifiche, metodologiche, strategiche, tecniche differenziate ed integrate da impegnare nella relazione educativa con utenti giovani e adulti portatori di handicap, con disturbi relazionali e patologie psichiche, dipendenze, all'interno di servizi residenziali e non residenziali;
  • possesso di conoscenze e competenze professionali specifiche nella conduzione dei gruppi, nelle tecniche di osservazione e analisi dei setting educativi.

Le conoscenze e le capacita di comprensione sopra elencate sono conseguite sia attraverso la partecipazione alle lezioni, ai seminari e ai laboratori, sia attraverso lo studio personale di testi a carattere introduttivo o di tipo avanzato; vengono inoltre sollecitate le abilità di lettura delle differenti fonti informative che consentono di promuovere quelle competenze di interpretazione critica dei differenti contesti professionali che caratterizzano la complessità della società attuale.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi si realizza, tra l'altro, nella redazione di elaborati scritti su temi assegnati, nel contesto delle attività seminariali previste a integrazione della didattica interattiva sviluppata nelle lezioni in presenza, in sede di esame (scritto e/o orale) della singola disciplina nonché nella predisposizione e nello svolgimento della prova finale.
I risultati verranno dunque accertati non solo sulla base di strumenti e modalità tradizionali, ovvero prove di verifica scritte ed orali, strutturate e semistrutturate, attraverso la valutazione di tirocini e della prova finale, ma anche attraverso indicatori di qualità (partecipazione, motivazione, approfondimenti, personalizzazione nella elaborazione e nella rielaborazione di contenuti orali e scritti prodotti dagli studenti durante e a conclusione delle esperienze di studio, laboratoriali, seminariali, di tirocinio). Naturalmente, la struttura propria del Corso di Laurea richiede prove in itinere, prove in presenza e a distanza, prove oggettive, che non necessariamente coincidono con i tempi e i periodi destinati alle prove di verifica disciplinari.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

  • Acquisizione di competenze professionali come capacità di interconnettere conoscenze, nozioni, esperienze, significati, implicazioni;
  • acquisizione di competenze organizzative nei microsistemi, nella regolazione degli interventi educativi, nella gestione del cambiamento;
  • uso competente delle strategie cognitive, della comunicazione, della relazione interindividuale con interlocutori professionisti e con interlocutori utenti;
  • adozione di un approccio sintetico, riflessivo, analitico, logico, progettuale;
  • possesso di competenze professionali sperimentate nella partecipazione a progetti educativi e riabilitativi nei servizi alla persona, nella relazione con altri professionisti impegnati nel medesimo settore;
  • possesso di competenze metodologiche e conoscenza dei diversi modelli di intervento adottati nell'ambito della prevenzione e della cura delle dipendenze;
  • possesso di competenze organizzative nei microsistemi, nella regolazione degli interventi educativi, nella gestione del cambiamento;
  • possesso di competenze nell'uso dei sistemi operativi propri delle nuove tecnologie e attinenti allo specifico campo dell'educazione nel contesto di comunità e istituzioni sociosanitarie;
  • uso competente delle strategie cognitive, della comunicazione, della relazione interindividuale con interlocutori professionisti e con interlocutori utenti.

Le capacità sopra elencate di applicare conoscenza e comprensione sono conseguite attraverso la riflessione critica sulle sollecitazioni provenienti dallo studio dei testi nonché attraverso la attiva partecipazione alle attività laboratoriali e seminariali previste a integrazione della didattica interattiva realizzata nel corso delle lezioni in presenza. Al riguardo, in particolare, risultano fondamentali le attività che consentono di mettere in pratica e/o di simulare in differenti contesti le conoscenze acquisite: tra queste, le esperienze di tirocinio, lo sviluppo di progetti e gli studi di casi attraverso i quali lo studente discute e mette in pratica il sapere acquisito.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi si realizza, oltre che nelle forme già indicate, anche con la valutazione della prova finale.
I risultati verranno dunque accertati non solo sulla base di strumenti e modalità tradizionali, ovvero prove di verifica scritte ed orali, strutturate e semistrutturate, attraverso la valutazione di tirocini e della prova finale, ma anche attraverso indicatori di qualità (partecipazione, motivazione, approfondimenti, personalizzazione nella elaborazione e nella rielaborazione di contenuti orali e scritti prodotti dagli studenti durante e a conclusione delle esperienze di studio, laboratoriali, seminariali, di tirocinio). Naturalmente, la struttura propria del Corso di Laurea richiede prove in itinere, prove in presenza e a distanza, prove oggettive, che non necessariamente coincidono con i tempi ed i periodi destinati alle prove di verifica disciplinari.

Autonomia di giudizio - Abilità comunicative - Capacità di apprendimento

Autonomia di giudizio

  • Adozione di un atteggiamento professionale capace di impegnare capacita e abilità analitiche, sintetiche, logiche, rappresentative, allo scopo di maturare uno stile di lavoro personale, uno stile di lettura dei setting educativi sintetico dei punti di vista delle altre professioni del sociale, uno stile personale capace di ridurre il rischio del burn out;
  • possesso della capacità di integrare le conoscenze per valutare ed affrontare le problematiche proprie della formazione nelle società contemporanee avanzate, in ambito locale, nazionale, europeo e internazionale;
  • adozione di un atteggiamento professionale flessibile e capace di leggere ed interpretare il cambiamento continuo e le politiche promosse nell'ambito del Sistema Sanitario Nazionale e dei servizi alla persona (AASSLL, Comuni, Province, Regioni, scuole per l'infanzia, centri educativi, ospedali, cliniche, case di cura, cooperative, case famiglia, centri di accoglienza, comunità terapeutiche, ecc.), per la maturazione e la crescita umana e sociale dell'individuo.

L'autonomia critica e di giudizio viene sviluppata nelle attività seminariali e laboratoriali, che si realizzano sia in presenza che online, previste a integrazione della didattica interattiva sviluppata nelle lezioni: in particolare, le attività formative realizzate in gruppi di lavoro risultano significative per l'acquisizione di efficaci e autonome strategie decisionali.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi si realizza, tra l'altro, nello svolgimento di attività di problem solving e di studio di casi, con la riflessione orale e scritta sulle esperienze di tirocinio, oltre che attraverso la valutazione della prova finale.
I risultati sono dunque accertati non solo sulla base di strumenti e modalità tradizionali, ovvero prove di verifica scritte ed orali, strutturate e semistrutturate, attraverso la valutazione di tirocini e della prova finale, ma anche attraverso indicatori di qualità (partecipazione, motivazione, approfondimenti, personalizzazione nella elaborazione e nella rielaborazione di contenuti orali e scritti prodotti dagli studenti durante e a conclusione delle esperienze di studio, laboratoriali, seminariali, di tirocinio).
Naturalmente, la struttura propria del Corso di Studio richiede prove in itinere, prove in presenza e a distanza, prove oggettive, che non necessariamente coincidono con i tempi ed i periodi destinati alle prove di verifica disciplinari.

Abilità Comunicative

  • Acquisizione di competenze espressive in una lingua straniera, soprattutto in relazione alla specificità del lessico professionale;
  • acquisizione di uno stile personale e professionale basato su competenze nelle strategie analitiche e sintetiche, nella comunicazione, nelle potenzialità dell'espressività , nell'uso della multimedialità utile nei contesti comunicativi ed espressivi per agire, all'interno di strutture istituzionali, il disagio giovanile, il problema del drop out, quello dei minori a rischio sociale e degli adulti in difficoltà ;
  • espressione di capacità specifiche per agire da promotore e organizzatore di attività di vita comunitaria e per i gruppi ospitati in istituzioni speciali (comunità per tossico- e alcol-dipendenze, carceri e strutture alternative alla detenzione, campi nomadi);
  • espressione di capacità specifiche per agire da esperto di progetti, piani e interventi educativi destinati all'integrazione professionale, culturale e sociale in zone urbane a rischio, in strutture ed istituti educativi e assistenziali, in centri specializzati a carattere residenziale o diurno (centri sociali e ricreativi, punti di aggregazione);
  • espressione di capacità specifiche per agire da educatore in grado di promuovere attività espressive presso centri formativi specializzati come asili, ludoteche, teatri, ecc.;
  • espressione di capacità specifiche per agire da educatore nelle strutture prescolastiche ed extrascolastiche, nei servizi all'infanzia, nei gruppi per l'handicap in relazione alla legge 104/92;
  • espressione di capacità specifiche per agire da educatore professionale di comunità nell'area sociosanitaria, presso centri ospedalieri, ASL, strutture di ricovero, case di riposo, servizi predisposti da comuni e circoscrizioni;
  • espressione di capacità specifiche per agire da esperto del sistema integrato educativo e sociosanitario nell'ambito delle relazioni internazionali, soprattutto per quanto attiene alla formazione, lo scambio e il confronto operativo con realtà europee analogamente impegnate nel potenziamento degli interventi per la salute mentale;
  • espressione di capacità specifiche per agire da promotore e organizzatore di interventi a sostegno delle famiglie per la rimozione e/o riduzione del disagio, del danno, del rischio di devianza, dei rischi connessi a situazioni problematiche;
  • espressione di capacita specifiche per agire da esperto del sistema di monitoraggio degli interventi formativi per lo sviluppo della tutela della salute e dell'ambiente.

Le abilità comunicative sono acquisite sia nel corso delle attività collaborative laboratoriali e seminariali previste a integrazione della didattica interattiva sviluppata nelle lezioni in presenza, sia nella discussione condivisa nel gruppo di apprendimento su esperienze e materiali prodotti dallo studente (relazioni di tirocinio ed elaborati scritti e/o multimediali su argomenti assegnati nell'ambito dei singoli insegnamenti), sia negli insegnamenti specificamente dedicati (in particolare, lingue e abilità informatiche).
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi si realizza, tra l'altro, attraverso la valutazione dei materiali prodotti dallo studente, oltre che attraverso la valutazione dei tirocini e della prova finale.
I risultati sono dunque accertati non solo sulla base di strumenti e modalità tradizionali, ovvero prove di verifica scritte ed orali, strutturate e semistrutturate, attraverso la valutazione di tirocini e della prova finale, ma anche attraverso indicatori di qualità (partecipazione, motivazione, approfondimenti, personalizzazione nella elaborazione e nella rielaborazione di contenuti orali e scritti prodotti dagli studenti durante e a conclusione delle esperienze di studio, laboratoriali, seminariali, di tirocinio).
Naturalmente, la struttura propria del Corso di Laurea richiede prove in itinere, prove in presenza e a distanza, prove oggettive, che non necessariamente coincidono con i tempi ed i periodi destinati alle prove di verifica disciplinari.

Capacità di Apprendimento

  • Acquisizione di competenze professionali nella ricerca, nel monitoraggio, nella tutela della salute e dell'ambiente;
  • adozione di uno stile professionale capace di individuare le connessioni dinamiche fra microsistema, territorio e macrosistema;
  • espressione di competenze necessarie per svolgere attività e funzioni di consulenza, analisi e progettazione, valutazione e gestione, formazione e comunicazione, nel campo altresì del management educativo, istituzionale, culturale e imprenditoriale, nonché nel mondo delle professioni;
  • espressione di competenze necessarie per delineare e collocare adeguatamente nel tessuto sociale progetti socio-educativi e iniziative culturali in grado di ridimensionare le situazioni di disagio e le condizioni di devianza, soprattutto minorile, in favore del benessere individuale e sociale;
  • espressione di competenze necessarie per promuovere progetti di educazione ambientale finalizzati alla prevenzione e alla rimozione dei rischi per la salute e per il territorio, rivolti alla popolazione;
  • espressione di competenze necessarie per elaborare progetti per la prevenzione e la protezione dei rischi nei luoghi di lavoro;
  • espressione di competenze necessarie per progettare, di concerto con gli Enti Locali, interventi educativi finalizzati all'adozione e all'affido familiare;
  • espressione di competenze necessarie per assicurare presenza e sostegno nelle strutture sanitarie, con un approccio metodologico-operativo volto alla riduzione del disagio, in particolare nei reparti di pediatria, oncologia, nelle strutture per malati terminali ed affetti da Aids conclamato;
  • espressione di competenze necessarie per elaborare un sistema coordinato per l'accoglienza e la limitazione del rischio di devianza connesso alla presenza, dentro specifiche strutture e anche fuori, di soggetti migranti e nomadi;
  • espressione della capacità di promuovere progetti socio-educativi finalizzati alla prevenzione del disagio e al reinserimento come alternative all'assistenza;
  • espressione della capacità di organizzare, in maniera coerente con il fabbisogno territoriale, con le esigenze istituzionali e con quelle dei singoli, interventi miranti all'incremento dell'autonomia e all'integrazione dei soggetti con disturbi e difficoltà ;
  • espressione di competenze necessarie per organizzare collaborazioni e intese con i servizi sociosanitari, le istituzioni pubbliche, le strutture di accoglienza, secondo modalità operative diversificate per livelli, obiettivi, strategie, contesti territoriali, utenti (con attenzione a tutte le età , dai minori agli anziani);
  • possesso di competenze necessarie per potenziare il significato sociosanitario, educativo e formativo degli interventi centrati sulle competenze comunicative e relazionali individuali.

Le capacità di apprendimento sono sviluppate attraverso la partecipazione a tutte le attività formative proposte che facilitano la crescita culturale, lo sviluppo e l'aggiornamento professionale, l'autonomia verso successivi percorsi di studio.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi si realizza, tra l'altro, attraverso la valutazione delle prove di profitto dei singoli insegnamenti, oltre che attraverso la valutazione dei tirocini e della prova finale.
I risultati sono dunque accertati non solo sulla base di strumenti e modalità tradizionali, ovvero prove di verifica scritte ed orali, strutturate e semistrutturate, attraverso la valutazione di tirocini e della prova finale, ma anche attraverso indicatori di qualità (partecipazione, motivazione, approfondimenti, personalizzazione nella elaborazione e nella rielaborazione di contenuti orali e scritti prodotti dagli studenti durante e a conclusione delle esperienze di studio, laboratoriali, seminariali, di tirocinio).
Naturalmente, la struttura propria del Corso di Laurea richiede prove in itinere, prove in presenza e a distanza, prove oggettive, che non necessariamente coincidono con i tempi ed i periodi destinati alle prove di verifica disciplinari.

Prova finale

L'esame finale, sostenuto dinanzi ad una Commissione nominata dalla competente Autorità accademica e composta a norma di legge, comprende la discussione di un elaborato scritto di natura teorico-applicativa, costituito da una lettura scientifica, culturale e funzionale di patologie, disturbi, rischi, da una riflessione analitica su metodi e strategie di intervento proposte dallo stato dell'arte scientifico ed operativo, da un progetto educativo finalizzato.
La prova finale può anche assumere la forma di una ricerca approfondita su un argomento specifico o quella di un testo in cui vengano presentati scientificamente e criticamente discussi alcuni aspetti dell'esperienza di tirocinio o stage.
Lo studente individua il relatore della propria tesi di laurea tra i docenti di una materia presente nel suo piano di studi e concorda con lui l'argomento della dissertazione.
Alla prova finale sono attribuiti 10 CFU.