Corso di Laurea in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali

  • Area: Politologica
  • Corso di Laurea: Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali
  • Durata del Corso: Tre anni

Requisiti di ammissione

Oltre ad un diploma di scuola media superiore o di altro titolo conseguito all'estero e riconosciuto idoneo per seguire con profitto il percorso formativo sono utili conoscenze di cultura generale, lingua italiana, lingua inglese, nonché di conoscenze informatiche di base (specialmente videoscrittura). Per accertare il possesso di tali conoscenze si prevede un test di ingresso non ostacolante l'iscrizione al Corso e, in caso di negativo esito dello stesso corsi di preparazione di base, anche in collaborazione con insegnanti della scuola media superiore, per colmare eventuali lacune. Per quanto riguarda il test di ingresso, esso può avere carattere sperimentale in linea con quanto sta avviando la Conferenza dei Presidi che prevede un test unico nazionale da somministrare contemporaneamente in più sedi. Le modalità di verifica del possesso di queste competenze verranno ulteriormente definite dal regolamento didattico del CdL che specificherà anche gli obblighi formativi aggiuntivi previsti nel caso in cui la verifica non dia esito positivo.

Il Corso di Studio in breve

Il Corso di Studio (CdS) è strutturato in modo da formare laureati in possesso di conoscenze metodologiche, culturali e professionali, basate su una formazione interdisciplinare nei campi giuridici, economici, politologici, sociali e storici, che consentano loro di porsi appropriatamente di fronte a problemi ed a processi tipici della nostra società contemporanea, società che devono essere in grado di comprendere, valutare e gestire.
La formazione mette il laureato in grado di interagire con scenari complessi e dinamici.
Il laureto nel suo percorso formativo acquisisce competenze scientifiche che sostengono capacità di ricerca empirica nei vari campi disciplinari tipici del corso di studi in linea con le esigenze del mercato del lavoro e finalizzate ad un inserimento o ricollocamento operativo ed innovativo sia nel settore pubblico che privato.

Conseguentemente i curricula del corsi di studio sono caratterizzati da:

  • acquisizione di conoscenze multidisciplinari nei settori giuridico, economico, politologico, sociologico e storico;
  • indirizzi di studio finalizzati ad una particolare versatilità da spendere sul mercato del lavoro;
  • attività formativa specializzata su gruppi disciplinari finalizzati a fornire nozioni istituzionali comparate e prospettive internazionali nei vari ambiti interdisciplinari;
  • conoscenza, oltre all'italiano, in forma scritta e orale, di almeno due lingue straniere di cui almeno una dell'Unione Europea;
  • specifici obiettivi di formazione per particolari percorsi che necessitano di attività esterne, quali tirocini e stages formativi presso imprese nazionali e multinazionali, enti ed amministrazioni pubbliche nazionali o internazionali, organizzazioni non governative e del terzo settore.

Profilo professionale e sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati

Funzione in un contesto di lavoro:
Il laureato triennale in Scienze Politiche e delle relazioni Internazionali può operare in piena autonomia professionale:

- nella pubblica amministrazione in ruoli di funzionario di primo livello;
- in enti pubblici o privati a livello nazionale o internazionale;
- in imprese pubbliche o private e in organizzazioni non governative;
- nelle multinazionali o in gruppi bancari o assicurativi e nelle organizzazioni in generale finalizzate all’ erogazione di servizi

Competenze associate alla funzione:
Il laureato triennale in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali ha competenze per svolgere:
- analisi di scenario a livello nazionale o internazionale;
- progettazione ed applicazione di metodologie quali-quantitative per la gestione di situazioni complesse;
- funzioni di controllo e di ausilio alla governance;
- consulenze nei settori economici e sociali, tra le quali consulenze del lavoro;
- coordinamento di attività di relazioni con il pubblico;
- ricerca settoriale nei campi statistici, economici e sociali.

Sbocchi professionali:
Il laureato triennale in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali può trovare impiego nelle posizioni relative alle seguenti aree:

  • pubblica amministrazione;
  • enti pubblici o privati a livello nazionale o internazionale;
  • imprese pubbliche o private e organizzazioni non governative;
  • gruppi bancari o assicurativi;
  • organizzazioni governative e non finalizzate all’erogazione di servizi.

Il corso prepara alla professione di:

  • Membri di organismi di governo e di assemblee sub-provinciali e comunali con potestà regolamentare - (1.1.1.4.0)
  • Imprenditori e amministratori di grandi aziende nei servizi alle imprese e alle persone - (1.2.1.8.0)
  • Imprenditori e amministratori di grandi istituti scolastici, universitari e di ricerca privati - (1.2.1.9.1)
  • Imprenditori e amministratori di grandi ospedali, cliniche private o grandi aziende di assistenza sociale - (1.2.1.9.2)
  • Imprenditori e amministratori di grandi aziende nel settore delle attività sportive, ricreative, di intrattenimento e di divertimento - (1.2.1.9.3)
  • Imprenditori e responsabili di piccole aziende nel commercio - (1.3.1.4.0)

Obiettivi formativi specifici del Corso

Il Corso di Laurea triennale è unico in considerazione del fatto che iscrivendosi alla Facoltà gli studenti hanno ancora difficoltà a decidere in modo netto i loro futuri percorsi. Si vuole quindi offrire loro una solida preparazione di base che li metta nelle condizioni di fare scelte precise sia per l'attività lavorativa che a livello di biennio magistrale. L'impianto formativo è di natura pluridisciplinare e comparatistica sul piano europeo e internazionale. La preparazione offerta consente agli studenti di inserirsi in contesti formativi e lavorativi diversi tra loro, comprendendone la specificità e la collocazione nell'ambiente sociale e politico più ampio. La preparazione offerta mira a dotare gli studenti di quella versatilità sempre più indispensabile ed apprezzata in un mondo globalizzato e a prepararli a muoversi con diversi approcci scientifico-metodologici sollecitando la loro partecipazione attiva nella vita civile e politica. Il CdL si prefigge in particolare di innalzare il livello di autonomia di giudizio dei propri studenti in modo che essi diventino capaci di impostare correttamente e con metodo i problemi ai quali sono chiamati, siano in grado di fornire adeguate soluzioni, siano in grado di progettare i relativi percorsi attuativi, siano in grado di coordinare attività di vario livello, svolgere negoziazioni, utilizzare tecnologie innovative e tutto ciò nell'ambio del management di organizzazioni complesse sia nel campo pubblico che privato. Il CdL vuole fornire specifiche capacità comunicative con particolare riferimento alle relazioni
con il pubblico e all'accesso a informazioni e a documenti amministrativi, alla tutela della privacy, alla gestione delle reti informative, alla comunicazione dentro e fuori dalle istituzioni pubbliche e private. Il CdL mira inoltre a formare quanti sono destinati ad operare presso imprese ed organismi pubblici e privati che svolgono attività che per loro natura implicano rapporti istituzionali e/o negoziali con altre strutture pubbliche.
Il CdL prevede lo studio di lingue straniere e l'acquisizione di capacità relazionali e di lavoro di gruppo utile a operare in contesti culturali, di lavoro o di managment inseriti professionalmente anche in circuiti internazionali.
Gli strumenti didattici finalizzati alla formazione comprendono tutti gli strumenti dell'università telematica come lezioni on-line, dispense, slides, controlli di apprendimento, lezioni e seminari impartiti in aule virtuali e anche de visu, sebbene queste ultime non hanno carattere obbligatorio. La verifica avviene con esami scritti o orali al termine di ciascun corso durante i quali lo studente è chiamato ad illustrare gli argomenti studiati, E' prevista anche la redazione di tesine e ci sono anche forme di verifica intermedie che consentono di monitorare progressivamente il grado di apprendimento degli studenti.

Risultati di apprendimento attesi

Conoscenza e comprensione
I laureati devono possedere conoscenze nel campo delle scienze politiche internazionali adeguate alla comprensione approfondita e multidisciplinare dei fenomeni legati alla crescita dell'internazionalizzazione nelle relazioni umane ad ogni livello. La padronanza delle materie fondamentali, in ambito giuridico, economico, sociologico, storico, politologico, linguistico e statistico, dei loro libri di testo e delle dispense appositamente predisposte consentono una capacità di comprendere e operare nell'ambito delle tematiche tipiche delle scienze politiche internazionali. La comprensione delle varie discipline è favorita dalla metodologia tipica delle università telematiche che comprendono l'insegnamento a distanza con lezioni video, dispense on-line, slides di approfondimento, quiz di autovalutazione, conferenze in aula telematica, seminari, lavori di gruppo, relazioni individuali, uso di chat e mail, conferenze anche de visu di approfondimento. Gli studenti sono sollecitati al confronto e alla discussione anche dalla presenza dei tutor che seguono puntualmente lo sviluppo della loro carriera universitaria.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Il curriculum mette in grado di applicare puntualmente ma anche con flessibilità le conoscenze e le capacità di comprensione acquisite in vista di un approccio professionale agli impieghi che più corrispondono al loro profilo di studio, con particolare riferimento a funzioni di livello medio-alto presso strutture statali o pubbliche centrali e decentrate, uffici di organismi internazionali e regionali, organizzazioni non governative operanti sul piano internazionale o dedicate a problemi di rilevanza internazionale. I laureati devono dimostrare padronanza creativa delle tecniche di elaborazione ed essere in grado di trovare le soluzioni atte ad affrontare le questioni tipiche del campo di studi prescelto. I risultati attesi vengono conseguiti attraverso l'approccio critico ai testi e ai materiali indicati per lo studio individuale, la discussione nei video-forum, la presentazione di relazioni, attività di stage o tirocinio, la preparazione della prova finale.

Autonomia di giudizio - Abilità comunicative - Capacità di apprendimento

Autonomia di giudizio
I laureati devono dimostrare piena e autonoma consapevolezza dell'intreccio multidisciplinare sotteso allo studio dei fenomeni internazionali. Dotati di adeguata capacità di giudizio nella riflessione sui temi sociali, scientifici ed etici più caratteristici di questi fenomeni sanno raccogliere in modo appropriato i dati che vi si collegano in sede analitica e applicarne l'interpretazione all'elaborazione valutativa di chiavi di lettura originali. L'autonomia di giudizio degli studenti viene verificata dai docenti in occasione di esami, video-forum e prova finale.

Abilità Comunicative

I laureati hanno una conoscenza approfondita delle tecniche di comunicazione collegate alle discipline più caratteristiche del campo di studi prescelto. Capaci di dominare l'impianto metodologico multidisciplinare che, nei vari ambiti caratterizzanti delle scienze sociali, permette un'interpretazione convincente dei fenomeni collegati all'internazionalizzazione delle relazioni umane, sanno anche affrontare in modo persuasivo il confronto con interlocutori specialisti e non specialisti, gestendo con sicurezza il flusso di comunicazioni tanto nel settore dell'informazione quanto in quello dell'elaborazione di idee, problemi e soluzioni. Le capacità di comunicazione scritta e orale in lingua inglese, spagnola e cinese vengono conseguite e verificate tramite corsi specifici e relative prove di verifica.

Capacità di Apprendimento
I laureati devono aver sviluppato in modo adeguato la flessibilità interpretativa e le capacità di apprendimento che, in tutte le discipline che meglio caratterizzano l'analisi e la valutazione scientifica dei fenomeni internazionali, possono aprire la via al proseguimento degli studi con alto grado di autonomia tanto nella direzione di lauree magistrali di impianto analogo, quanto in settori affini di approfondimento universitario post-triennale. I laureati devono essere in grado di utilizzare conoscenze, strumenti e metodi, acquisiti durante il percorso di studi, che consentano loro di sviluppare le proprie competenze, in modo auto-diretto o autonomo, nell'ambito delle professioni e della ricerca.

Prova finale

La laurea si consegue previo superamento di una prova finale, un elaborato scritto che tiene conto delle caratteristiche del percorso formativo e consente una verifica delle conoscenze e competenze acquisite negli ambiti disciplinari del CdL. La prova finale, sostenuta con una Commissione nominata dalla competente Autorità accademica e composta a norma di legge consiste nella dissertazione di una tesi scritta, anche in lingua straniera, in un insegnamento scelto dal candidato tra quelli presenti nel suo curriculum. L'argomento, che deve avere dei profili interdisciplinari, è concordato con il docente dell'insegnamento stesso. Deve trattarsi di una ricerca monografica approfondita e svolta in modo originale, stesa su un numero di pagine adeguato, articolata e corredata da note e da una bibliografia accurata e completa. L'oggetto della tesi può essere l'approfondimento di un argomento teorico o la realizzazione di una ricerca sul campo o l'elaborazione di un progetto specifico volto alla soluzione di problemi concreti o il risultato di esperienze acquisite durante stages o seminari. La votazione è espressa in 110 con eventuale lode e tiene conto, sulla base del Regolamento espresso dal Consiglio di Facoltà , della media degli esami sostenuti dal candidato.