Corso di Laurea Magistrale in Relazioni Internazionali

  • Area: Politologica
  • Corso di Laurea: Relazioni Internazionali
  • Durata del Corso: Due anni
  • Classe di Laurea: LM-52
  • Curriculum: Meccanico
  • Anno Accademico: 2015-2016
  • Piano di studi

    Requisiti di ammissione

    Le conoscenze e le competenze richieste per l'accesso al corso di studi sono definite nel Regolamento didattico del Corso di laurea magistrale dove sono indicate le modalità di verifica della personale preparazione dello studente. In particolare è richiesto il possesso della laurea o del diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. Per l'accesso è necessaria una conoscenza di base delle discipline attinenti alle scienze politiche e delle relazioni internazionali, dei loro metodi e dei loro principali nuclei tematici, lessicali e di sviluppo storico; una disponibilità elevata nell'approccio allo studio; una alfabetizzazione informatica.

    Il Corso di Studi in breve

    Il Corso di laurea Magistrale in Relazioni Internazionali (LM-52) è la logica continuazione del triennio già attivo presso l'Università Niccolò Cusano con il Corso di laurea in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali (L-36) con una peculiare accentuazione dell'indirizzo internazionale. Nel caso di passaggio da altre Facoltà con relativi crediti da compensare il biennio si qualifica come un'unità didattica completa che consente una specifica formazione in merito alle problematiche interdisciplinari internazionali si vuole coniugare una solida preparazione di base acquisita nell'arco del triennio con una conoscenza approfondita e specialistica delle tematiche internazionali negli ambiti giuridico, storico, sociale, geografico, politico ed economico ed una buona conoscenza di due lingue straniere. I settori disciplinari sopra elencati sono complementari tra loro e consentono un ampliamento della formazione adeguato alle problematiche più attuali. Si vogliono fornire strumenti analitici cognitivi e metodologici che consentano una corretta lettura dell'evoluzione della società contemporanea e delle dinamiche strutturali attuali della globalizzazione, delle sue difficoltà e delle problematiche connesse alla crisi mondiale. Particolare attenzione viene data ai diritti internazionali, ai processi di democratizzazione e all'evoluzione giuridico normativa internazionale, aspetti sociologici, cooperazione internazionale e processi decisionali sempre con particolare sottolineatura di aspetti internazionali e comparati. Nelle griglie dei settori consentiti dalle norme attuali sono stati scelte materie specifiche per la composizione di un quadro di conoscenze a livello internazionale. Si vuole consentire un inserimento flessibile nel mondo del lavoro, con specifico riferimento alla sfera pubblicistica e privatistica in ambito internazionale.

    Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati

    Funzione in un contesto di lavoro:
    Il laureato in Relazioni Internazionali può operare in piena autonomia professionale:

    • nella pubblica amministrazione in ruoli di funzionario di primo livello;
    • in enti pubblici o privati a livello nazionale o internazionale;
    • in imprese pubbliche o private e in organizzazioni non governative;
    • nelle multinazionali o in gruppi bancari o assicurativi e nelle organizzazioni in generale finalizzate all'erogazione di servizi.

    Competenze associate alla funzione:
    Il laureato in Relazioni Internazionali ha competenze per svolgere:

    • analisi di scenario a livello nazionale o internazionale;
    • progettazione ed applicazione di metodologie quali-quantitative per la gestione di situazioni complesse;
    • funzioni di controllo e di ausilio alla governance;
    • consulenze nei settori economici e sociali, tra le quali consulenze del lavoro;
    • coordinamento di attività di relazioni con il pubblico;
    • ricerca settoriale nei campi statistici, economici e sociali.

    Sbocchi professionali:
    Il laureato in Relazioni Internazionali può trovare impiego nelle posizioni relative alle seguenti aree:

    • pubblica amministrazione;
    • enti pubblici o privati a livello nazionale o internazionale;
    • imprese pubbliche o private e organizzazioni non governative;
    • gruppi bancari o assicurativi;
    • organizzazioni governative e non finalizzate all’erogazione di servizi.

    In sintesi il Corso di Laurea in Relazioni Internazionali (classe LM-52 ) prepara professione di:

    1. Membri di organismi di governo e di assemblee nazionali con potestà legislativa e regolamentare - (1.1.1.1.0)
    2. Ambasciatori, ministri plenipotenziari ed altri dirigenti della carriera diplomatica - (1.1.2.1.0)
    3. Dirigenti di partiti e movimenti politici - (1.1.4.1.1)
    4. Dirigenti di sindacati e altre organizzazioni a tutela di interessi economici e sociali - (1.1.4.1.2)
    5. Dirigenti di associazioni umanitarie, culturali, scientifiche e sportive di interesse nazionale o sovranazionale - (1.1.4.2.0)
    6. Direttori e dirigenti generali di aziende di servizi alle imprese e alle persone - (1.2.2.8.0)

    Obiettivi formativi specifici del Corso

    Il Corso di Laurea Magistrale in Relazioni Internazionali (LM-52) della Facoltà di Scienze Politiche dell'Università Unicusano propone agli studenti di acquisire conoscenze professionali che consentano un inserimento flessibile nel mondo del lavoro.
    Vengono sottolineati contenuti culturali, scientifici e professionali a carattere interdisciplinare con particolare attenzione agli aspetti giuridici, politologici, geografici, sociologici e storici e con attenzione a tematiche attuali come la globalizzazione e la sua crisi e più in generale aspetti che riguardano la dimensione internazionale dei fenomeni economici, politici, culturali e sociali.
    Gli obiettivi formativi della laurea sono quelli di:

    • fornire strumenti analitici e conoscenze istituzionali di livello avanzato che consentano valutazioni e analisi corrette finalizzate alla lettura della società contemporanea con particolare attenzione ai diritti umani ed ai processi di democratizzazione. Le competenze acquisite consentiranno al laureato magistrale di inserirsi più correttamente nel mondo del lavoro con responsabilità di alto profilo e con capacità di programmare, realizzare e gestire strategie operative di particolare complessità e comprendere pienamente l'evoluzione giuridico-normativa a livello internazionale. Le funzioni a livelli elevati potranno esplicarsi nel mondo della diplomazia, delle organizzazioni internazionali, delle organizzazioni non governative ma anche di tutti gli enti pubblici e privati che hanno attinenza al mondo complesso delle relazioni internazionali.
    • fornire metodologie e strumenti di analisi comparata per l'analisi delle dinamiche dei processi di mutamento strutturale del mondo internazionale come la globalizzazione nei suoi vari aspetti e la crisi della stessa nonché le conoscenze relative alle metodologie proprie degli organismi di cooperazione internazionale. Sono modalità della formazione universitaria che consentiranno ai laureati magistrali di porsi con correttezza antropologica e geografica di fronte alle sfide del mondo attuale alle quali potranno fornire concreti contributi da posizioni di grado elevato e con responsabilità nei processi decisionali economico-politici.

    Risultati di apprendimento attesi

    Conoscenza e comprensione
    Il laureato magistrale in Relazioni Internazionali deve avere una conoscenza approfondita e specialistica delle tematiche internazionali negli ambiti giuridico, storico, sociale, geografico, politico ed economico e una buona conoscenza di almeno due lingue straniere, una delle quali dell'UE, oltre all'italiano. I laureati magistrali devono acquisire conoscenze e capacità di comprensione che estendano e rafforzino quelle del primo ciclo in modo da elaborare ed applicare idee originali in un contesto di lavoro e di ricerca relativo a tematiche istituzionali, politologiche e giuridiche con adeguata attenzione alle competenze in ambito economico, storico-culturale e linguistico. La comprensione delle varie discipline è favorita dalla metodologia tipica delle università telematiche che comprendono l'insegnamento a distanza con lezioni video, dispense on-line, slides di approfondimento, quiz di autovalutazione, conferenze in aula telematica, seminari, lavori di gruppo, relazioni individuali, uso di chat e mail, conferenze anche de visu di approfondimento. Gli studenti sono sollecitati al confronto e alla discussione anche dalla presenza dei tutor che seguono puntualmente lo sviluppo della loro carriera universitaria.
    L'acquisizione delle conoscenze e la capacità di comprensione sono valutate attraverso prove di profitto e tesine. La verifica avviene principalmente attraverso esami orali e scritti, relazioni individuali e di gruppo. Le conoscenze informatiche e delle lingue straniere vengono conseguite e verificate tramite insegnamenti specifici e relative prove di idoneità. Il lavoro della tesi, che ha il valore di 16 CFU, è un momento fondamentale per la formazione del laureato magistrale che sceglie tematiche spesso riguardanti il mondo del lavoro: la laurea costituisce quindi un primo passo importante in quella direzione, oltre che occasione di importante approfondimento scientifico.

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione
    Il laureato magistrale viene messo nelle condizioni ottimali per affrontare le varie problematiche con spirito critico nei vari campi nei quali si definisce il mondo internazionale. Così vengono definiti in modo applicato e comparato i campi giuridici, storici, sociali, geografici, politici ed economici fornendo allo studente quelle conoscenze che gli consentiranno di lavorare con competenza e con capacità di comprensione su problemi complessi nei vari ambiti lavorativi ai quali la formazione è finalizzata. I laureati dovranno essere in grado di utilizzare fonti diversificate, istituzionali o di altra natura, per operare a livello tecnico-professionale come esperti in specifici ambiti delle politiche pubbliche e dell'analisi organizzativa degli apparati complessi, nonché di partecipare all'ideazione, attuazione e monitoraggio di programmi internazionali e sovranazionali.
    L'acquisizione di saperi applicativi sarà stimolata attraverso l’uso critico e selettivo di fonti secondarie di tipo giuridico, storico, statistico-economico, sociale e l'addestramento alla rilevazione di dati tramite gli strumenti della ricerca sul campo. I corsi prevedono la partecipazione di esperti in qualità di conferenzieri o nell’ambito di seminari finalizzati per consentire l’apprendimento di aspetti pratici e applicativi a fianco di quelli teorici. Alle conferenze e ai seminari si aggiungono come strumenti didattici finalizzati alla conoscenza e alla comprensione dei fenomeni tesine e gruppi di ricerca su temi di particolare interesse ed attualità con taglio spesso interdisciplinare. Anche la tesi finale che raggiunge un notevole grado di approfondimento delle tematiche è finalizzata all’applicazione della conoscenza e alla migliore comprensione di temi importanti e spesso interdisciplinari riferiti ad aspetti internazionali. Le verifiche avvengono sotto forma di esami orali o scritti, lavori di gruppo, esercitazioni, stesura di relazioni e tesine, ricerche bibliografiche e rassegna della stampa e della letteratura scientifica su specifici temi.

    Autonomia di giudizio - Abilità comunicative - Capacità di apprendimento

    Autonomia di giudizio
    I laureati magistrali devono dimostrare capacità di applicare le conoscenze e le nozioni apprese durante i due anni di corso in un contesto pluridisciplinare e di saper comprendere il mondo in modo consapevole e critico. I laureati magistrali devono dimostrare capacità critica nella comprensione dei processi di globalizzazione, abilità nel raccogliere ed interpretare dati anche nelle lingue scelte durante il percorso di studio, in settori nuovi, integrando le conoscenze acquisite e formulando pareri caratterizzati da autonomia e libertà di giudizio anche in presenza di informazioni limitate e incomplete. Il percorso formativo porta ad aumentare l'autonomia di giudizio ed è il frutto sia delle lezioni frontali che delle attività seminariali o svolte nei gruppi di ricerca o durante la scrittura di relazioni o tesine che sono guidate dai docenti con grande rispetto per la personalità e l'autonomia di giudizio dello studente. Lo studio critico delle fonti bibliografiche e dei documenti, la loro organizzazione e la loro valutazione è una delle basi metodologiche per lo sviluppo di tesi, tesine e ricerche. Il laureato magistrale impara a ragionare con autonomia di giudizio su documenti storici anche di grande complessità, su documenti internazionali, su sentenze, sulla dottrina, su bibliografie specializzate e sulla stampa ma anche su Internet e su fonti in lingua straniera. Sarà promossa la mobilità internazionale degli studenti attraverso la partecipazione a tirocini e stages formativi presso centri di ricerca e istituzioni comunitarie ed internazionali.

    Abilità comunicative
    Il laureato magistrale deve dimostrare il possesso di uno stile personale e professionale capace di realizzare contesti comunicativi ed espressivi adeguati. Durante i due anni di studio viene affinata la capacità degli studenti di organizzare in modo coerente anche interdisciplinare le conoscenze acquisite nelle varie discipline. L'utilizzo di mezzi telematici esalta le abilità comunicative consentendo un elevato livello di interazione sia tra docenti e studenti sia tra studenti attraverso la predisposizione di tesine, di ricerche di gruppo e di attività di tipo seminariale sia de visu sia nelle aule telematiche. I laureati magistrali devono essere in grado di utilizzare con competenza e chiarezza, in forma scritta e orale, due lingue dell'Unione Europea oltre all'italiano, con riferimento anche ai singoli lessici disciplinari. Lo studio è finalizzato anche all'acquisizione di vocabolari tecnici specifici di settore relativamente alle varie discipline che consentono la stesura di testi a carattere scientifico. In particolare nelle tesine e nella redazione della tesi di laurea gli studenti, che sono seguiti puntualmente dal docente di riferimento, apprendono la tecnica di divulgazione scientifica delle idee e la modalità per affermare le proprie idee ed argomentarle tenendo ben presenti i punti di vista degli studiosi della specifica disciplina; apprendono inoltre l'utilizzo di materiali a sostegno del proprio punto di vista che risulta da un confronto costruttivo con altri punti di vista sullo stesso argomento.

    Capacità di apprendimento
    I laureati della laurea magistrale in Relazioni Internazionali sono introdotti in una metodologia tipica delle Scienze Umane e Sociali, una metodologia spendibile anche in chiave generale. La specificità degli argomenti trattati durante i due anni di corso permette loro di sapersi muovere con disinvoltura nelle tematiche giuridiche, giuridiche, storiche, sociali, geografiche, politiche ed economiche anche con l'aiuto delle lingue straniere studiate. I laureati magistrali devono essere in grado di utilizzare conoscenze, strumenti e metodi, acquisiti durante il percorso di studi, che consentano loro di sviluppare ulteriormente le proprie competenze, in modo auto-diretto o autonomo, nell'ambito delle professioni o della ricerca. Le capacità di apprendimento sono valutate regolarmente attraverso prove di verifica periodiche durante le attività formative. In particolare, oltre agli esami finali, sono predisposti accertamenti intermedi, con presentazione di elaborati individuali o lavori di gruppo durante i corsi per controllare le capacità di apprendimento effettivamente maturate. La capacità di apprendimento acquisita è spendibile sia nell'ambito lavorativo sia nell'ambito dello studio e della ricerca finalizzato ad ulteriori approfondimenti: la formazione acquisita consente la prosecuzione a livello ancora più elevato della preparazione attraverso la frequenza di stages e di corsi specialistici, di Master, di dottorati di ricerca.

    Prova finale

    La prova finale, sostenuta con una Commissione nominata dalla competente Autorità accademica e composta a norma di legge, consiste nella dissertazione di una tesi, anche in lingua straniera, in un insegnamento scelto dal candidato tra quelli presenti nel suo curriculum. L'argomento che deve avere dei profili interdisciplinari è concordato con il docente dell'insegnamento stesso.
    Deve trattarsi di una ricerca monografica approfondita, di una ricerca svolta in modo originale, stesa su un numero di pagine adeguato, articolata e corredata da note e da una bibliografia accurata e completa. L'oggetto della tesi può essere l'approfondimento di un argomento teorico o la realizzazione di una ricerca sul campo o l'elaborazione di un progetto specifico volto alla soluzione di problemi concreti. La votazione è espressa in 110 con eventuale lode e tiene conto, sulla base di un Regolamento espresso dal Consiglio di Facoltà, della media degli esami sostenuti dal candidato. Alla prova finale vengono attribuiti 16 CFU.