Marco Rinaldo: Progettista Fotovoltaico e socio Nidia Home

In questo articolo conosciamo meglio il nostro laureato in Ingegneria Industriale - curriculum Gestionale Marco Rinaldo, attualmente Progettista Fotovoltaico e socio Nidia Home.
Oggi lavori come progettista fotovoltaico e sei anche socio di Nidia Home, una realtà che opera nel settore delle Smart Home. Di cosa ti occupi nello specifico e come si articola la tua giornata lavorativa tra queste attività?
“Oggi mi occupo principalmente di progettazione di impianti fotovoltaici e di consulenza energetica. Il mio lavoro consiste nel seguire tutte le fasi tecniche del progetto: dall’analisi dei consumi energetici del cliente alla progettazione dell’impianto, fino alla gestione delle pratiche autorizzative e degli iter con enti come GSE e distributori di rete.
Parallelamente sono socio di Nidia Home, una realtà che sviluppa soluzioni di Smart Home e integrazione di dispositivi smart. Lavoriamo per rendere le abitazioni sempre più intelligenti, con sistemi che permettono di ottimizzare i consumi energetici, integrare il fotovoltaico con sistemi di accumulo e gestire in modo automatico le utenze domestiche. La mia giornata lavorativa è abbastanza dinamica: una parte è dedicata alla progettazione tecnica e allo studio delle soluzioni energetiche più efficienti, mentre un’altra parte è focalizzata sullo sviluppo dei progetti di domotica e sull’integrazione tra produzione energetica e gestione intelligente della casa. L’obiettivo che porto avanti in entrambe le attività è lo stesso: contribuire alla transizione energetica attraverso tecnologie che rendano le abitazioni più efficienti, autonome e sostenibili.”
Nidia Home opera nel campo delle Smart Home, un tema che hai approfondito anche nella tua tesi universitaria. Di cosa si occupa nello specifico la società e come è nato questo progetto imprenditoriale?
“Nidia Home opera nel settore delle Smart Home con un focus particolare sull’Energy Management nel segmento residenziale. Il progetto nasce dall’esigenza di creare un ecosistema smart capace di comunicare e orchestrare in modo intelligente tutti i dispositivi presenti all’interno di un’abitazione.
Oggi uno dei principali limiti del mercato della domotica è la scarsa interoperabilità tra dispositivi di brand diversi: spesso ogni produttore sviluppa il proprio ecosistema chiuso e questo rende difficile una gestione realmente integrata della casa.
Nidia è nata proprio per sopperire a questo problema, aggregando all’interno di un unico ecosistema tutti i dispositivi smart presenti in casa, indipendentemente dal produttore. Il sistema è progettato per far dialogare tra loro impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo, dispositivi domotici e utenze elettriche, creando una gestione energetica coordinata.
Come diciamo spesso, il vero valore di una Smart Home non è avere tanti dispositivi intelligenti, ma farli lavorare insieme.
Inoltre, grazie all’integrazione di strumenti di intelligenza artificiale, il sistema è in grado di apprendere e adattarsi alle abitudini energetiche dell’utente, ottimizzando automaticamente il funzionamento degli impianti e delle utenze domestiche. L’obiettivo è ridurre gli sprechi energetici, abbattere i costi in bolletta e diminuire l’impatto ambientale delle abitazioni.
L’idea di Nidia è nata dalla passione condivisa tra i soci per la tecnologia, il mondo green e le fonti rinnovabili, con la volontà di sviluppare soluzioni capaci di integrare produzione energetica e gestione intelligente della casa, contribuendo così alla transizione energetica.”
Quali competenze ritieni fondamentali per lavorare nel settore della progettazione fotovoltaica, della consulenza energetica e più in generale nel mondo delle tecnologie per l’efficienza energetica?
“Per lavorare nel settore della progettazione fotovoltaica e della consulenza energetica sono fondamentali innanzitutto solide competenze tecniche. È necessario conoscere il funzionamento degli impianti, i criteri di dimensionamento e le logiche di gestione dell’energia all’interno degli edifici.
Accanto alla parte tecnica è però altrettanto importante avere una buona conoscenza del quadro normativo, perché il settore è fortemente regolato e richiede di saper gestire pratiche autorizzative.
Un altro aspetto sempre più centrale è la capacità di avere una visione sistemica dell’energia. Oggi infatti non si parla più solo di impianti fotovoltaici, ma di ecosistemi energetici che integrano produzione da fonti rinnovabili, sistemi di accumulo, mobilità elettrica e tecnologie di Smart Home.
Così come credo siano fondamentali anche competenze trasversali, come la capacità di analizzare i dati energetici, comprendere le esigenze dei clienti e trasformare le soluzioni tecnologiche in strumenti concreti di efficienza e sostenibilità. Oggi chi opera nel settore energetico non è più solo un progettista di impianti, ma diventa sempre più un energy manager capace di integrare tecnologie diverse in un unico sistema efficiente.”
Quando hai iniziato il tuo percorso universitario in Ingegneria Gestionale, quali erano gli obiettivi e le aspettative? Immaginavi già di lavorare nel settore dell’energia e dell’innovazione tecnologica?
“In realtà, quando ho iniziato il mio percorso universitario in Ingegneria Gestionale, le mie aspettative erano piuttosto diverse. In quel momento avevo ancora conoscenze limitate nel settore energetico e nel mondo degli impianti a fonti rinnovabili, quindi non immaginavo necessariamente di orientare la mia carriera in quella direzione.
La svolta è arrivata quasi per caso: durante il mio percorso di studi mi è stata offerta prima un’opportunità di stage e successivamente un contratto di lavoro come consulente energetico. Quell’esperienza ha rappresentato un punto di svolta nella mia crescita professionale, perché mi ha permesso di entrare concretamente nel settore e di comprendere il ruolo sempre più centrale che l’energia e le tecnologie sostenibili stanno assumendo nella nostra società.
Lavorando in questo ambito ho potuto apprezzare in prima persona i benefici che la transizione energetica può apportare, non solo in termini ambientali ma anche sul benessere dei cittadini, attraverso soluzioni che migliorano l’efficienza e riducono i costi energetici.
Il progetto Nidia nasce proprio come evoluzione naturale di questo percorso professionale, maturato in circa tre anni di esperienza nel settore, con l’obiettivo di unire due ambiti che oggi stanno convergendo sempre di più: quello dell’energia e quello dell’innovazione tecnologica.”
Qual è la tua opinione sull’Università Niccolò Cusano e sul percorso di laurea triennale in Ingegneria Gestionale che hai frequentato presso il nostro Ateneo? Ci sono aspetti della formazione che ti sono stati particolarmente utili nel mondo del lavoro?
“La mia esperienza presso l’Università Niccolò Cusano è stata molto positiva. Il percorso di laurea in Ingegneria Gestionale mi ha dato una formazione ampia e multidisciplinare, che considero uno degli aspetti più importanti di questo tipo di studi. Ho apprezzato in particolare il fatto che il corso non fosse focalizzato solo sugli aspetti tecnici dell’ingegneria, ma che includesse anche temi legati alla gestione dei processi, all’analisi economica e all’organizzazione aziendale.
Questo approccio si è rivelato molto utile nel mondo del lavoro, perché oggi le sfide legate all’energia e all’innovazione tecnologica richiedono proprio la capacità di mettere insieme competenze diverse e avere una visione più completa dei problemi. Un altro elemento che per me è stato molto importante è stata la flessibilità del percorso formativo, che mi ha permesso di conciliare lo studio con le prime esperienze lavorative e di applicare concretamente molte delle competenze che stavo acquisendo.
Nel complesso, il percorso in Ingegneria Gestionale mi ha dato una base solida per affrontare contesti professionali complessi, soprattutto in settori in continua evoluzione come quello dell’energia e dell’innovazione tecnologica.”
Che consigli daresti agli studenti che oggi stanno frequentando o stanno pensando di intraprendere il percorso in Ingegneria Gestionale?
“Il consiglio che mi sento di dare agli studenti che stanno frequentando o stanno pensando di intraprendere il percorso in Ingegneria Gestionale è quello di affrontarlo con curiosità e apertura mentale. È un corso di studi che offre competenze molto trasversali e proprio per questo può aprire molte strade professionali diverse.
Un altro aspetto importante è cercare, quando possibile, di affiancare allo studio anche delle esperienze pratiche, come stage o collaborazioni lavorative. Entrare in contatto con il mondo del lavoro durante il percorso universitario permette di comprendere meglio come applicare le conoscenze teoriche e aiuta anche a capire in quale direzione si vuole orientare la propria carriera.
Infine, credo sia fondamentale mantenere sempre uno sguardo verso l’innovazione e i cambiamenti del mercato. Settori come l’energia, la tecnologia e la sostenibilità stanno evolvendo molto rapidamente e per un ingegnere gestionale rappresentano grandi opportunità. L’importante è rimanere curiosi, continuare a imparare e non avere paura di mettersi in gioco.”
Guardando al futuro, quali sono i tuoi prossimi obiettivi professionali?
“Guardando al futuro, uno dei miei principali obiettivi professionali è continuare a sviluppare e far crescere il progetto Nidia. Si tratta di un progetto molto ambizioso, che nasce con l’idea di migliorare il modo in cui l’energia viene prodotta, gestita e utilizzata all’interno delle abitazioni.
La vera sfida in questo momento non è solo tecnologica, ma soprattutto culturale: far percepire alle persone il bisogno di un sistema di gestione intelligente dell’energia e i benefici concreti che può portare, sia in termini economici che di sostenibilità. Sempre più abitazioni stanno integrando impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo e dispositivi smart, ma spesso manca ancora una piattaforma che riesca a far dialogare e coordinare tutte queste tecnologie in modo efficiente.
Le ultime analisi di mercato e report però, mostrano come il settore sia in forte crescita e credo che nei prossimi anni la gestione intelligente dell’energia diventerà sempre più centrale nelle nostre case. Il mio obiettivo è contribuire a questo cambiamento, sviluppando soluzioni che rendano le abitazioni più efficienti, più sostenibili e sempre più integrate con le nuove tecnologie.
La visione di Nidia è semplice: trasformare ogni casa in un sistema intelligente capace di produrre, gestire e utilizzare l’energia in modo consapevole, mettendo la tecnologia al servizio delle persone.”
Ringraziamo Marco per il suo contributo e gli auguriamo i migliori successi professionali.
Ad Maiora Marco!