Corso di perfezionamento e aggiornamento professionale in Terrorismo e Antiterrorismo Internazionale. Obiettivi, Piani e Mezzi

in partnership didattica con logo partner
Corso di perfezionamento e aggiornamento professionale
A.A.: 2021-2022
CFU: 47
I Edizione I Sessione 
  • Scadenza: 30.09.2021

Obiettivi e destinatari

Il Master si rivolge prevalentemente alle seguenti categorie:

  • Appartenenti alle Forze Armate
  • Appartenenti alle Forze dell'Ordine e Corpi Armati dello Stato
  • Magistrati
  • Funzionari Pubblici (Presidenza del Consiglio, Ministero degli Interni, Ministero della Difesa, Ministero degli Affari Esteri)
  • Ricercatori, Studiosi, Analisti di sicurezza interna, antiterrorismo, intelligence e politica internazionale
  • Insegnanti di Scuola media superiore
  • Giornalisti ed Operatori della comunicazione
  • Operatori privati nel settore della sicurezza
  • Neolaureati in materie giuridiche e umanistiche
  • Soci dell’Istituto del Nastro Azzurro fra Combattenti Decorati al Valor Militari
  • Soci dell’UNUCI – Unione Nazionale Ufficiali di Complemento d’Italia
  • Soci delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma

Il Corso ha lo scopo di fornire ai frequentatori:

  • Le conoscenze riguardante un approccio interdisciplinare al terrorismo internazionale ed alle azioni di contrasto ad esso
  • Illustrare gli obiettivi, i piani ed i mezzi del terrorismo
  • Illustrare le azioni (piani e mezzi) di contrasto al terrorismo
  • La geografia geopolitica del terrorismo internazionale su scala planetaria
  • Illustrare Terrorismo e Antiterrorismo come minaccia di stabilità degli Stati, tra cui l’Italia
  • Indicazioni per sviluppare una capacità di valutazione critica del ruolo del terrorismo nel contesto internazionale


Il Corso è rivolto a tutti i diplomati ed ai laureati del nuovo e vecchi ordinamenti ( ex articolo 6 comma 2 lettera c della legge 341/90).
Per i Laureati è richiesto il possesso di almeno uno dei seguenti titoli:

  • laurea conseguita secondo gli ordinamenti didattici precedenti il decreto ministeriale 3 novembre 1999 n. 509;
  • lauree ai sensi del D.M. 509/99 e ai sensi del D.M. 270/2004;
  • lauree magistrali ai sensi del D.M. 509/99 e lauree magistrali ai sensi del D.M.270/2004;

I candidati in possesso di titolo di studio straniero non preventivamente dichiarato equipollente da parte di una autorità accademica italiana, potranno chiedere al Comitato Scientifico il riconoscimento del titolo ai soli limitati fini dell'iscrizione al Master. Il titolo di studio straniero dovrà essere corredato da traduzione ufficiale in lingua italiana, legalizzazione e dichiarazione di valore a cura delle Rappresentanze diplomatiche italiane nel Paese in cui il titolo è stato conseguito.

I candidati sono ammessi con riserva previo accertamento dei requisiti previsti dal bando.
I titoli di ammissione devono essere posseduti alla data di scadenza del termine utile per la presentazione per le domande di ammissione.

L'iscrizione al Master è incompatibile con altre iscrizioni a Corsi di laurea, master, Scuole di specializzazione e Dottorati.

Durata, Organizzazione didattica, Verifiche e Prova finale

Il Master ha durata annuale pari a 1175 ore di impegno complessivo per il corsista, corrispondenti a 47 cfu.
Il Master si svolgerà in modalità e-learning con piattaforma accessibile 24 h\24h
Il Master è articolato in :

  • lezioni video e materiale fad appositamente predisposto;
  • test di verifica di autoapprendimento

Tutti coloro che risulteranno regolarmente iscritti al Master dovranno sostenere un esame finale che accerti il conseguimento degli obiettivi proposti presso la sede dell'Università sita in Roma – Via Don Carlo Gnocchi 3.

Programma

offerta formativa

Prof. Massimo Coltrinari Modulo 1
2 CFU
Obiettivi

Terrorismo. Definizione e Metodo

Il modulo ha lo scopo di presentare il Master Terrorismo ed Antiterrorismo Internazionale selle sue dimensioni di tempo, spazio e motivazioni. Fornire il panorama delle definizioni che in letteratura si sono date per Terrorismo ed i modi per contrastarlo. Fornire un metodo di studio e di ricerca eventualmente da adottare nel prosieguo delle lezioni. Indi mettere a disposizione indicazioni su come utilizzare le lezioni seguite e trasformarle in contenuti perla tesi finale richiesta per il Master. Infine un test ( facoltativo) ma necessario per avere il livello di acquisizione personale, Si forniscono indicazioni delle letture, degli approfondimenti, e dei riferimenti che completano, con le sinossi predisposte dalla Cattedra, il quadro indicativo proposto-

Lezione 1. Che cosa è il Terrorismo. Che cosa è l’Antiterrorismo. Definizioni e Comparazioni

Lezione 2. Metodo di Ricerca e di studio.

Lezione 3. Come si fa una tesi. Le fasi: concettuale, gestionale, realizzativa, finale di editing

Prof. Massimo Coltrinari
Modulo 2
6 CFU

Terrorismo. Corso Generale 1. Dall’Età Classica all’Età Moderna

 

Il modulo ha lo scopo di presentare il terrorismo su come si è manifestato e si è realizzato dall’antichità all’epoca moderna (Secolo XVII), In ogni lezione, riferita ad una epoca storica, il Terrorismo viene presentato con esempi di reali avvenimenti in cui si danno indicazione delle motivazioni, dello sviluppo dell’evento, dei risultati e delle conseguenze di detto atto terroristico. In correlazione si faranno dei collegamenti con eventi simili ma svolti in epoche diverse al fine di individuare le costanti del Terrorismo e la sua applicazione. Parimenti si danno indicazioni sulle attività correlate di Anti terrorismo. Si forniscono indicazioni delle letture, degli approfondimenti, e dei riferimenti che completano, con le sinossi predisposte dalla Cattedra, il quadro indicativo proposto.

 

Lezione 1. Introduzione al Corso. Lineamenti Generali

Persia. VIII – VI Secolo a, C, Il Terrorismo. Esempi tra cui Datame

Grecia. VI – IV Secolo a.C. Il Terrorismo. Esempi tra cui Atene. I Tirannici. Armodio e Aristofane

Roma Repubblicana. V secolo a.C. Terrorismo. Esempi tra cui Muzio Scevola e l’azione contro Porsenna

 

Lezione 2 Roma Repubblicana. IV – I secolo a, C, Terrorismo. Esempi tra cui:

Catilina (63 a.c.)

I Cesaricidi (44.a. C)

 

Lezione 3 Roma Imperiale. I Secolo d.C. Terrorismo. Contro la dinastia Giulio – Claudia Esempi tra cui:

30-d.C Seiano, prefetto del Pretorio, contro Tiberio

42 d.C, contro Caligola

65 d.C. congiura dei Pisoni

 

Lezione 4 Roma Imperiale. I Secolo d. C. Terrorismo. Contro la Dinastia dei Flavi Esempi nel quadro della I

Anarchia Militare:

68 d.C – 69 d. C. contro Galba e Vitellio

96 d.C. – contro Domiziano

 

Lezione 5 Roma Imperiale. II e III secolo d. C. Terorismo Esempi nel quadro della nuova anarchia militare

193 d.C. contro Commodo. Pertinace Didio Giuliano

III Secolo d. C. l’Età dei Severi.

Caracalla. Macrino. Elagabalo. Severo Alessandro

 

Lezione 6. Roma Imperiale III secolo d. C. Terrorismo. Esempi nel quadro della terza anarchia militare

1a Parte: Massimiano il Trace, Pupieno, Balbino, Giordano

2a Parte: M- Giulio Filippo, Ressio, Traiano Decio, Emilio Emiliano, Gallieno,

 

Lezione 7 Roma Imperiale IV Secolo d.C. Terrorismo. Esempi. Gli Imperatori Illiriici. L’avvento del Cristianesimo

Aureliano, Probo, Numerario

343. d.C. Il successore di Costantino (Costantino II)

383. d,C. Gli imperatori cattolici. Graziano

 

Lezione 8 Età Medioevale e Rinascimento. XV Secolo Terrorismo Esempi nell’età delle Signorie

Firenze e la Congiura dei Pazzi

 

Lezione 9 Età Moderna XVI e XVI Secolo Terrorismo Esempi

 

Lezione 10 Età Moderna XVII Secolo Terrorismo Esempi

La congiura delle Polveri

 

Lezione 11 Età Moderna XVII Secolo Terrorismo Esempi nell’età dell’assolutismo

 

Lezione 12 Conclusione Dall’età classica all’età moderna Le costanti del Terrorismo.

 

Prof. Massimo Coltrinari
Modulo 3
6 CFU

 

Terrorismo. Corso Generale 2 L’Età Contemporanea

 

Contenuti del modulo. Il modulo, seguito cronologico del precedente ha lo scopo di presentare il terrorismo su come si è manifestato e si è realizzato in epoca contemporanea (Secolo XVIII-XXI) In ogni lezione, riferita ad periodo storico indicato, il Terrorismo viene presentato con esempi di reali avvenimenti in cui si danno indicazione delle motivazioni, dello sviluppo dell’evento, dei risultati e delle conseguenze di detto atto terroristico. In correlazione si faranno dei collegamenti con eventi simili ma svolti in epoche diverse al fine di individuare le costanti del Terrorismo e la sua applicazione. Parimenti si danno indicazioni sulle attività correlate di Anti terrorismo. Si forniscono indicazioni delle letture, degli approfondimenti, e dei riferimenti che completano, con le sinossi predisposte dalla Cattedra, il quadro indicativo proposto.

 

Lezione 1Introduzione al Modulo. Terrorismo. E’ lecito uccidere il tiranno? Una questione complessa con una risposta ancora più complessa

 

Lezione 2 Secolo XVIII. Terrorismo. Esempi nel quadro della rivoluzione Francese

Robespierre ed il Terrore. Nascita di un concetto

Il terrorismo di Stato

 

Lezione 3 Secolo XVIII Terrorismo Esempi nel quadro della Santa alleanza 1815 – 1848

 

Lezione 4 Secolo XVIII. Terrorismo. Esempi nel quadro del Processo Unitario Italiano 1848 –

1870

1856. Felice Orsini e Napoleone III. Risultati e conseguenze. Solferino

Mazzini e Garibaldi erano terroristi?

 

Lezione 5 Secolo XVIII. Terrorismo. Esempi nel quadro europeo di fine secolo:

L’uccisione di Alessandro I in Russia e la svolta autoritaria

Guglielmo Oberdan L’opposizione alla Triplice intesa

L’azione degli anarchici. Uccisione della Imperatrice d’Austria (1872).

L’uccisione di Umberto I e la questione agraria (1900)

 

Lezione 6 Secolo XIX. Terrorismo Esempi nel quadro dell’alterazione degli equilibri europei

Sarajevo 1914. Uccisione del principe ereditario d’Austria.

Una guerra mondiale per un atto di terrore?

Israele: Il terrorismo come matrice dello stato ebraico

 

Lezione 7 Secolo XIX. Terrorismo Esempi nel quadro degli anni fra le due guerre mondiali

I tentativi di uccisione di Mussolini, Duce del Fascismo

1930. Una nuova Sarajevo Francia Uccisione del Re di Iugoslavia

1937. Terrorismo di Stato. Uccisone dei Fratelli Rosselli in Francia

1944. Terrorismo in guerra. Italia. L’azione dei Gap e le Fosse Ardeatine

1944. Uccidere il Tiranno. L’attentato ad Hitler 20 luglio 1944

 

 

Lezione 8 Secolo XIX. Terrorismo Esempi nel quadro della guerra fredda 1945 – 1989

Italia. Cima Vallona e Strage di Bologna. Gli opposti estremismi, un unico mezzo

1982. I lupi Grigi contro la Chiesa Cattolica. Giovanni Paolo II

Le lotte civili. L’uccisione dei Kennedy e Martin Luther King

Russia. Il terrorismo ceceno

 

 

Lezione 9 Secolo XIX. Terrorismo Esempi nell’epoca unipolare 1890 ad oggi

11 settembre 2001. L’attentato alle torri gemelle,

La guerra al Terrore: l’inizio della fine di una superpotenza

Conflitto arabo-israeliano 1948 ad oggi. L’alternanza tra guerre classiche e

terrorismo

Cenni sul terrorismo islamico: l’incapacità di vincere

 

Lezione 10 Conclusione Il terrorismo: una guerra perenne mai dichiarata

 

Prof. Massimo Coltrinari
Modulo 4
3 CFU
Piani

 

Terrorismo. Forme di Guerra, Strategia del debole al forte

 

Contenuti del modulo. Il Terrorismo qui è studiato come forma di guerra. Si danno le definizioni di guerra ( classica, rivoluzionaria e sovversiva) e le sue aggettivazioni. Si danno elementi di come si conduce la guerra, ovvero nozioni basi di Strategia. Si presenta il, terrorismo come la strategia de debole verso al forte le sue implicazioni e sviluppi. Il terrorismo come combattente illegittimo o legittimo? Infine elementi di insorgenza e contro insorgenza per una visione allargata del fenomeno. guerra Si forniscono indicazioni delle letture, degli approfondimenti, e dei riferimenti che completano, con le sinossi predisposte dalla Cattedra, il quadro indicativo proposto

 

Lezione 1. Introduzione. Guerra. Concetto e Definizione. Le Leggi ed i Principi della Guerra

 

Lezione 2 I soggetti della guerra: i Belligeranti.

 

Lezione 3 I Tipi di guerra: classica, rivoluzionaria, sovversiva. Le aggettivazioni della guerra

 

Lezione 4 Le “Military Operations other War. (MOOTW). Peace Supporto Operations ( PSO) Come si interviene nelle PSO. Interposizione. Stabilizzazione, Ricostruzione

 

Lezione 5 Come si fa un a guerra. Lo Stato e l’uso della forza. Cosa è ea cosa serve la strategia. Strategia: Concetto e definizione. La Strategia: arte o scienza. Le dimensioni. Gli ambienti. I fattori. Le azioni. I metodi ed i pilastri strategici. Applicazione della strategia: la formula di Maxwell-Taylor. Terrorismo: la strategia del debole al forte

 

Lezione 6 Insorgenza contro Insorgenza Conclusione

 

Prof. Massimo Coltrinari
Modulo 5
2 CFU
Piani

 

Terrorismo. Presupposti e Ragioni.

 

Contenuti del modulo. Il modulo intende presentare le motivazioni remote, apparenti, reali e di propaganda del terrorismo e le sue ragioni di base, che sono individuate di origine politica, ideologica, nazionalistica, separatistica ( si fornirà anche il conetto di minoranza e le sue articolazioni) etniche, raziali, religiose, storiche. Inoltre è previsto ulteriori indicazioni ed approfondimenti sulle eventuali articolazioni in merito alle ragioni prese in esame.

Si forniscono indicazioni delle letture, degli approfondimenti, e dei riferimenti che completano, con le sinossi predisposte dalla Cattedra, il quadro indicativo proposto

 

Lezione 1 Introduzione. Terrorismo su basi politiche, ideologiche, nazionalistiche e separatistiche

 

Lezione 2 Terrorismo su basi etniche, razziali, religiose, storiche

 

Lezione 3 Terrorismo di Stato e Terrorismo di Guerra. Le altre Ragioni. Conclusione

 

Prof. Massimo Coltrinari
Modulo 6
4 CFU
Piani

 

Terrorismo. La Geografia del terrorismo

 

Contenuti del modulo. Il modulo presenta un quadro quanto mai sommario delle espressioni de terrorismo nei vari contenenti del Pianeta in forma indicativa. Sarà cura del Frequentatore, di sua iniziativa, entro i lineamenti indicati approfondire il Case Study proposto. La materia è quanto mai complessa e vasta. Pertanto, in un approccio di semplicità, da essenzialità. il Case Study proposto si conclude con dei rimandi di casi affini che saranno sviluppati nei blog geografico di riferimento a completamento dell’offerta di questo Modulo del master. Si forniscono indicazioni delle letture, degli approfondimenti, e dei riferimenti che completano, con le sinossi predisposte dalla Cattedra, il quadro indicativo proposto

 

Lezione 1 Introduzione. Esempi nel quadro del terrorismo separatista, ideologico, ed etnico

 

Lezione 2 Area italiana. Esempi e correlazioni delle varie ragioni del terrorismo. Case Study

 

Lezione 3 Area europea. Esempi e correlazioni delle varie ragioni del terrorismo. Case Study

 

Lezione 4 Area asiatica. Esempi e correlazioni delle varie ragioni del terrorismo. Case Study

 

Lezione 5 Area mediorientale. Esempi e correlazioni delle varie ragioni del terrorismo. Case Study

 

Lezione 6 Area africana. Esempi e correlazioni delle varie ragioni del terrorismo. Case Study

 

Lezione 7 Area nord-americana Usa: La Guerra al terrore. Case Study

 

Lezione 8 Area caraibica e latino americana. Esempi e correlazioni delle varie ragioni del terrorismo. Case Study

 

Lezione 9 Conclusione

 

Prof. Massimo Coltrinari
Modulo 7
5 CFU
Piani

 

Anti Terrorismo. Intelligence. Servizi Segreti. Cosa sono

 

Contenuti del modulo

Propedeutico ai moduli successivi, il modulo intende dare gli elementi di base riguardo agli strumenti per contrastare il terrorismo, ovvero l’intelligence, intesa come attività di raccolta delle informazioni, e servizi segreti, intesi questi come struttura che svolgono attività di intelligence. Si forniscono indicazioni delle letture, degli approfondimenti, e dei riferimenti che completano, con le sinossi predisposte dalla Cattedra, le letture consigliate si riferiscono a volumi di introduzione e generali, a cui segue oltre ai normali riferimenti didattici interni al Master anche siti riguardanti la sicurezza nazionale italiana che completano il quadro indicativo proposto.

 

Lezione 1. Introduzione. I Mezzi per combattere il Terrorismo

 

Lezione 2 Intelligence I Concetto. Definizione. Acquisizione gestione comunicazione e utilizzo della notizia. Relazioni con il terrorismo

 

Lezione 3 Intelligence II, Tipologia della fonte informativa. OSINT (Open Sources Intelligence) IMINT (Imagery intelligence) Humint (Human Intelligene) SIGINT (Signal intelligence) TECHINT (Techical Intelligence) MASINT (Measurement and Signature Intelligence). Correlazioni con il Terrorismo.

 

Lezione 4 Servizi Segreti. Concetto. Definizione. Caratteristiche. Struttura e Finalità

 

Lezione 5 Servizi Segreti. Spionaggio e Controspionaggio. Correlazione con il Terrorismo.

 

Lezione 6 Conclusione. Quanto dell’insieme di questi apparati per il terrorismo?

 

Prof. Giovanni Cecini
Modulo 8
5 CFU
Piani

 

Anti Terrorismo. Intelligence. Servizi Segreti. A che cosa servono

 

Il modulo ha lo scopo di tracciare – attraverso i principali apparati d’intelligence – la pianificazione, la strategia e l’esecuzione delle politiche di sicurezza interna ed esterna in relazione anche alla cooperazione internazionale in fatto di lotta alle grandi organizzazioni terroristiche e alle rispettive filiazioni locali. Particolare attenzione verrà rivolta alla diversificazione geografica e storica (dal mondo bipolare a quello asimmetrico), in relazione alla vocazione espansiva o di contenimento delle rispettive politiche estere dei vari Paesi coinvolti.

 

Lezione 1. Introduzione: A cosa servono i servizi segreti. Dal mondo bipolare a quello asimmetrico

 

Lezione 2. I servizi segreti degli Stati Uniti d’America. Rapporto tra politica del “guardiano del mondo” e difesa contro le minacce globali. Impero del denaro e gestione del potere per l’esportazione della democrazia.

 

Lezione 3. I servizi segreti del Regno Unito. Politica europea senza l’Europa.

 

Lezione 4. I servizi segreti dall’URSS alla Russia. Dallo scontro contro il Capitalismo allo scontro contro l’Occidente. Rapporto tra centro e periferia nella politica di sicurezza russa.

 

Lezione 5. I servizi segreti d’Israele. Rapporto tra identità e autodeterminazione.

 

Lezione 6. Il Medio Oriente e la grande frammentazione sociopolitica dei Paesi Arabi. I servizi segreti della Turchia con particolare interesse al proprio rapporto con l’Europa.

 

Lezione 7. I servizi segreti in Francia, in Germania e in Spagna. Il rapporto sociopolitico con l’immigrazione economica e le generazioni autoctone.

 

Lezione 8. I servizi dei Giappone, della Cina e delle Coree. Equilibrio in Estremo Oriente come elemento di stabilità apparente. Rapporto tra modernizzazione economica e arcaismo politico.

 

Lezione 9. Conclusioni: La cooperazione internazionale, differenze e affinità operative.

 

Prof. Giovanni Cecini
Modulo 9
5 CFU
Mezzi

 

Anti Terrorismo. Corpi Speciali Italia

 

Il modulo ha lo scopo di tracciare – attraverso i principali apparati antiterrorismo italiani – la pianificazione, la strategia e l’esecuzione delle politiche di sicurezza interna ed esterna in relazione anche alla cooperazione internazionale in fatto di lotta alle grandi organizzazioni terroristiche e alle rispettive filiazioni locali. Particolare attenzione verrà rivolta al rapporto tra apparati civili e quelli militari, soprattutto in funzione delle formazioni terroristiche o criminali domestiche.

 

Lezione 1. Introduzione. Analisi degli apparati di polizia, d’intelligence e di reparti speciali nei diversi momenti storici dal 1946 fino ai giorni nostri. Analisi del rapporto tra Forze di polizia e Forze Armate, in relazione anche alle competenze dei diversi ministeri coinvolti.

 

Lezione 2. I servizi segreti civili e quelli militari.

 

Lezione 3. L’Arma dei Carabinieri e i suoi reparti antiterrorismo, speciali e di proiezione.

 

Lezione 4. La Polizia di Stato e i suoi reparti antiterrorismo, speciali e di proiezione.

 

Lezione 5. La Guardia di Finanza e i suoi reparti antiterrorismo, speciali e di proiezione.

 

Lezione 6. L’Esercito Italiano e i suoi reparti antiterrorismo, speciali e di proiezione.

 

Lezione 7. La Marina Militare e i suoi reparti antiterrorismo, speciali e di proiezione.

 

Lezione 8. L’Aeronautica Militare e i suoi reparti antiterrorismo, speciali e di proiezione.

 

Lezione 9. Conclusioni: La cooperazione europea, in ambito NATO e ONU.

 

Prof. Giovanni Cecini
Modulo 10
5 CFU
Mezzi

 

Anti Terrorismo Corpi Speciali Estero

 

Il modulo ha lo scopo di tracciare – attraverso i principali reparti speciali dei vari Paesi – la pianificazione, la strategia e l’esecuzione delle politiche di sicurezza interna ed esterna in relazione anche alla cooperazione internazionale in fatto di lotta alle grandi organizzazioni terroristiche e alle rispettive filiazioni locali. Particolare attenzione verrà rivolta al rapporto tra apparati civili e quelli militari, soprattutto in funzione delle formazioni terroristiche o criminali domestiche.

 

Lezione 1. Introduzione. Generalità su unità antiterrorismo e Teste di cuoio. Descrizione e analisi della lotta contro la criminalità organizzata, finalizzata a forme di instabilità politica, sociale ed economica.

 

Lezione 2. Federal Bureau of Intelligence e le Forze Armate statunitensi nella lotta contro la criminalità domestica e in funzione della sicurezza nazionale.

 

Lezione 3. Servizi speciali civili e militari in Russia nella lotta contro la criminalità domestica e in funzione della sicurezza nazionale.

 

Lezione 4. Servizi speciali civili e militari nel Regno Unito nella lotta contro la criminalità domestica e in funzione della sicurezza nazionale.

 

Lezione 5. Servizi speciali civili e militari in Israele nella lotta contro la criminalità domestica e in funzione della sicurezza nazionale.

 

Lezione 6. Servizi speciali civili e militari in Turchia nella lotta contro la criminalità domestica e in funzione della sicurezza nazionale.

 

Lezione 7. Servizi speciali civili e militari in Francia, Germania e Spagna nella lotta contro la criminalità domestica e in funzione della sicurezza nazionale.

 

Lezione 8. Servizi speciali civili e militari in Estremo Oriente (Giappone, Cina, Coree) nella lotta contro la criminalità domestica e in funzione della sicurezza nazionale.

 

Lezione 9. La cooperazione europea e internazionale. L’Interpol e il cammino verso una Polizia comune europea.

 

Prof. Alfonso Giordano
4 CFU
Modulo 11
Mezzi

 

Anti Terrorismo. La difesa dei Confini

 

Contenuti del modulo. La titolazione delle Lezioni del Modulo è sufficientemente indicativa per comprendere i contenuti del Modulo che nella sostanza fa riferimento ai contenuti del Corso di Geografia Politica ed Economica del Corso di Laurea, materia che si ritiene essenziale per l’approccio a questo Master. Si forniscono indicazioni delle letture, degli approfondimenti, e dei riferimenti che completano, con le sinossi predisposte dalla Cattedra, il quadro indicativo proposto

 

Lezione 1. Introduzione Teoria dei Confini

 

Lezione 2. Evoluzione della demografia mondiale

 

Lezione 3. Flussi migratori contemporanei

 

Lezione 4. Cause delle immigrazioni

 

Lezione 5. Immigrazione in Europa

 

Lezione 6. Accordo di Schengen. Frontex e politica comune di asilo

 

Lezione 7, Immigrazione e integrazione sociale

 

Lezione 8 Immigrazione e criminalità

 

Lezione 9 Immigrazione e terrorismo. Conclusione

 

Quota d'iscrizione

- € 1.100,00 (suddivisa in 4 rate)

- € 800,00 (suddivisa in 4 rate)

  • Soci dell’Istituto del Nastro Azzurro fra Combattenti Decorati al Valor Militare.
  • Soci dell’Istituto dell’UNUCI, Unione Nazionale Ufficiali di Complemento. d’Italia.
  • Soci delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.
  • Laureati Unicusano in Scienze Politiche e Giurisprudenza

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