DATA EVENTO | 17 Aprile 2026
LUOGO | 0ore 10.00
INDIRIZZO | Unicusano

Convegno “Dalla periferizzazione alle comunità idealizzate”

Periferie e comunità al centro del dibattito: a Roma due giornate di studi alla Niccolò Cusano
Studiosi ed esperti italiani e internazionali a confronto sulle trasformazioni urbane, tra partecipazione, territorio e nuove forme di costruzione delle comunità

 Il 17 e 18 aprile 2026 l’Università degli Studi Niccolò Cusano ospiterà il convegno “Dalla periferizzazione alle comunità idealizzate. Determinazione, costruzione e valorizzazione delle comunità locali attraverso gli ecomusei”, un appuntamento che riunirà a Roma studiosi e studiose provenienti da numerose università italiane e internazionali. L’iniziativa è promossa dall’Università degli Studi Niccolò Cusano insieme al gruppo AGEI “Ecomusei, Natura e Cultura”, al Consiglio Nazionale delle Ricerche (ISPC e IGAG) e all’Associazione Italiana di Sociologia – sezione Ambiente e Territorio.

L’iniziativa si presenta come un momento di confronto ampio e multidisciplinare, capace di mettere in dialogo geografia, sociologia, studi urbani e analisi del patrimonio culturale. La partecipazione di ricercatori appartenenti a diversi contesti accademici, insieme a rappresentanti di enti pubblici di ricerca e realtà operanti sul territorio, rappresenta uno degli elementi centrali del convegno, contribuendo a costruire uno spazio di discussione aperto sulle trasformazioni dei territori contemporanei.

Accanto alla dimensione scientifica, un ruolo fondamentale è svolto dal legame con il territorio. Nel corso della prima giornata sarà infatti presentato il progetto dell’Ecomuseo Roma Ovest, Direttore dell’Istituto centrale per la valorizzazione economica e la promozione del patrimonio culturale del Ministero della Cultura e coordinatore del progetto Ecomuseo Roma Ovest, in un momento che vedrà anche la presenza di rappresentanti istituzionali, tra cui il Presidente del Municipio XIV di Roma Capitale, Marco Della Porta. Questo passaggio consente di collegare direttamente la riflessione accademica alle pratiche in atto, mostrando come i processi di valorizzazione territoriale si costruiscano attraverso il dialogo tra istituzioni, ricerca e comunità locali.

Il convegno proseguirà il 18 aprile con un’escursione geografica dedicata proprio all’Ecomuseo Roma Ovest, offrendo ai partecipanti un’esperienza sul campo e rafforzando ulteriormente il rapporto tra teoria e osservazione diretta dei contesti territoriali.

A partire da questo radicamento concreto, il convegno si inserisce in un dibattito sempre più attuale: quello sulle cosiddette periferie. Negli ultimi anni, infatti, il modo di interpretare questi spazi è profondamente cambiato. Non si tratta più soltanto di aree marginali definite in opposizione ai centri urbani, ma di contesti complessi, attraversati da trasformazioni sociali, economiche e culturali.

In questo senso, il concetto di periferizzazione viene utilizzato per descrivere un processo, più che una condizione statica. Un processo che può generare forme di esclusione, ma anche aprire a nuove possibilità di valorizzazione e di costruzione di relazioni territoriali. Tuttavia, non sempre le politiche e le iniziative attivate riescono a coinvolgere realmente le comunità locali, rischiando di rimanere interventi calati dall’alto.

Proprio su questo punto si concentra una parte centrale della riflessione proposta dal convegno: il tema della comunità. Lontana dall’essere una realtà omogenea e già definita, la comunità si configura oggi come un insieme eterogeneo, in continuo mutamento, segnato da differenze, conflitti e appartenenze plurime. Comprendere come si costruiscono queste comunità, chi ne fa parte e chi ne resta escluso, rappresenta una delle sfide principali per le politiche territoriali contemporanee.

All’interno di questo quadro, gli ecomusei assumono un ruolo particolarmente significativo. Più che semplici spazi espositivi, essi si configurano come strumenti attraverso cui le comunità possono partecipare attivamente alla costruzione e alla valorizzazione del proprio patrimonio culturale. Allo stesso tempo, però, pongono interrogativi importanti: chi partecipa davvero? Quali voci vengono rappresentate? E fino a che punto le comunità rischiano di essere idealizzate o costruite dall’esterno?

Il programma del convegno si articola in cinque assi tematici – dalla periferia alla comunità, fino ai paesaggi post-industriali – offrendo una lettura articolata delle trasformazioni in atto e mettendo al centro il rapporto tra spazio, società e patrimonio.

In un momento storico in cui le città e i territori sono attraversati da cambiamenti profondi, il convegno rappresenta un’occasione per riflettere su come costruire forme più inclusive e consapevoli di relazione tra comunità e spazio, superando letture semplificate e aprendo a nuove prospettive di interpretazione e intervento.

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