Master Arte, mercato, diritto. Conservazione, digitalizzazione e circolazione delle opere d’arte e dei beni culturali
- Master: II Livello
- A.A.: 2025/2026
- CFU: 1500 ore - 60 CFU
- I Edizione II Sessione
- Scadenza: 31/01/2026
Obiettivi e destinatari
Il Master intitolato “Arte, Mercato, Diritto” si focalizza sul rapporto tra il fenomeno artistico in generale e la disciplina giuridica speciale relativa alla creazione, conservazione e circolazione dei beni culturali o di interesse artistico in mano privata. Il piano didattico ha una impostazione interdisciplinare. Lo studio muove dallo stesso concetto di “creatività” e di “arte” nella prospettiva dell’estetica del linguaggio. La materia trattata nel Master tocca vari aspetti come il diritto d’autore (i diritti che spettano all’artista in funzione della sua protezione); il problema dell’accertamento dell’autenticità dell’opera; il diritto contrattuale (compresi i vincoli di destinazione), per la circolazione e la fruizione dell’opera. Gli aspetti fiscali collegati vengono approfonditi poiché determinanti per l’individuazione degli strumenti più idonei alla cessione, allo sfruttamento economico dei beni e alla realizzazione di forme lecite di investimento nel settore.
Poiché lo Stato assume costituzionalmente la funzione di tutelare, proteggere e controllare l’integrità del patrimonio artistico e culturale (secondo la previsione dell’art. 9 Cost.), rilevano interessi super individuali sovraordinati alla libertà di disposizione del privato. Sotto questo profilo, è necessario approfondire l’aspetto pubblicistico della protezione dei beni cultuali e di interesse artistico, assistiti da tutela penale in caso di violazione di norme speciali. La continua relazione tra pubblico e privato emerge anche quando i privati possiedono un’opera d’arte o un bene culturale dichiarato di interesse artistico. Per ogni vicenda traslativa o atto di disposizione, dovranno coordinarsi con gli organi dello Stato, come la Soprintendenza, che realizzano la funzione di controllo e vigilanza sulla conservazione del patrimonio.
Rispetto alla conservazione, riveste un ruolo determinante l’iniziativa imprenditoriale privata. Ciò sia con riferimento all’attività di restauro secondo le tecniche più idonee a mantenere invariato o compatibile il valore storico-artistico del bene, sia con riferimento ad un più ampio ruolo del mecenatismo in funzione integrativa del ruolo dello Stato. Il mecenatismo culturale rappresenta una delle forme più nobili e longeve di sostegno alla cultura. Affonda le proprie radici nella tradizione classica, richiamando la figura di Gaio Clinio Mecenate, consigliere di Augusto e protettore di artisti e poeti come Virgilio e Orazio, e si è sviluppato nel corso dei secoli come pratica di legittimazione sociale e politica attraverso l’arte e la conoscenza. Oggi il mecenatismo, da un lato, è una risposta alla carenza di risorse pubbliche per la cultura; dall’altro, costituisce uno strumento per rafforzare le politiche di valorizzazione, in linea con il principio di sussidiarietà orizzontale.
Il focus del Master è quello di chiarire la specificità del mercato dell’arte, che può definirsi come l’insieme delle attività economiche e giuridiche aventi ad oggetto la produzione, la circolazione e la negoziazione di opere d’arte, intese come particolari beni dotati di valore estetico riconosciuto, culturale dichiarato ed economico oggettivamente affermato.
Sotto il profilo soggettivo, esso contempla le relazioni tra soggetti pubblici e privati — artisti, collezionisti, gallerie, case d’asta, mercanti, fondazioni e istituzioni — e si caratterizza per la compresenza di dinamiche di mercato fondato sull’autonomia privata e di vincoli giuridici.
Il mercato dell’arte è essenzialmente un mercato vincolato e presuppone una competenza dei relativi operatori. Poiché lo Stato tutela i beni culturali non con finalità di appropriazione, bensì per controllare il modo d’uso e gli atti di disposizione dei privati, assicurandone la conservazione e il rispetto delle particolari qualità, esso, con un sistema di fonti molto complesse, pone una serie di norme imperative la cui violazione è sanzionata con la nullità dei contratti attraverso i quali si estrinseca l’autonomia privata e la libertà negoziale degli artisti o dei proprietari di opere d’arte.
Il piano didattico del master mette in luce che la libertà di iniziativa economica privata nel settore dell’arte (art. 41 Cost.) non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno a valori costituzionalmente protetti come quelli della conservazione del patrimonio culturale e artistico del Paese. Per questo i soggetti che a vario titolo compiono atti di disposizione sul patrimonio artistico o sui beni culturali, devono avere una completa preparazione e competenza. Una informazione qualificata costituisce infatti la condizione per l’esercizio dell’autonomia contrattuale in rapporto con l’ente pubblico.
In questo onere di competenza e di conoscenza, rientra oggi anche la consapevolezza che la diffusione e la circolazione delle opere d’arte avviene anche attraverso i canali digitali. La tecnologia, anche tramite l’intelligenza artificiale, permea di sé anche il settore artistico fin dalla fase della creazione dell’opera d’arte (come nuovo mezzo di espressione della creatività) e successivamente nella divulgazione e nello sfruttamento economico dell’opera mediante smart contract che operano nella blockchain e che presuppongono l’incorporazione in un algoritmo (NFT). La tecnologia soccorre inoltre nella individuazione e conservazione del patrimonio artistico attraverso la sua digitalizzazione.
Alla luce di questo inquadramento generale, il Master ‘Arte, Mercato, Diritto’ si pone come un’iniziativa integrativa rispetto alla didattica giuridica ed economica tradizionale. Cercare di studiare e chiarire la continua relazione e la connessione tra arte, tecnica, diritto e mercato non è un tema nuovo e la ricerca se ne sta sempre più occupando con prospettive diverse. Il Master è stato pensato per la necessità e l’urgenza di razionalizzare e coordinare la materia a partire dalle fonti, cui vengono dedicati i primi moduli del programma, fonti che vanno ben oltre l’attuale Codice dei Beni Culturali D. Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42. Infatti la rete di disposizioni vigenti che appare dedicata espressamente a regolare il fenomeno culturale ed artistico, è infinitamente complessa, così il compito del giurista e di ogni operatore del settore appare effettivamente molto complicato. Manca ad oggi una completa analisi di sistema, analisi che non può oltretutto trascurare l’interferenza del diritto sovranazionale e dei diversi diritti nazionali, in un tempo di globalizzazione ed universalizzazione del fenomeno artistico. Il programma si propone quindi una ricostruzione organica della materia, tenuto conto del valore economico e venale, del bene artistico e culturale, aspetto che richiede anche un adattamento o rilettura delle disposizioni di diritto comune per disegnare un possibile sistema coerente. L’obiettivo è quello di agevolare il giurista pratico e ogni operatore del settore (l’imprenditore, l’architetto, il mecenate), offrendo uno studio coordinato dei problemi e uno strumento per comprenderne la prospettiva di soluzione e un corretto metodo pratico. A tale scopo, i docenti sono stati scelti proprio per la specifica competenza e dedizione (con studi in università diverse, pubblicazioni, progetti concreti di restauro) che essi hanno trasfuso in testi (slides e documenti) correlati da video lezioni. Ciò al fine di creare un piano didattico caratterizzato da sistematicità, completezza, rigore dogmatico e sensibilità pragmatica, offrendo uno strumento didattico moderno.
Sbocchi professionali
L’acquisizione di una competenza specifica nel mercato dell’arte trova un importante impiego non solo nel mondo giuridico/forense al fine di tutelare con consulenze e procedimenti giudiziali gli artisti e i commercianti di opere d’arte e beni culturali, ma consente anche di prestare attività qualificata presso enti pubblici deputati alla conservazione e protezione dei beni di interesse artistico, come la Soprintendenza, o presso enti privati come le fondazioni, i musei nonché le imprese private che si occupano del restauro dei predetti beni.
Per l’iscrizione al Master è richiesto il possesso di almeno uno dei seguenti titoli:
- laurea conseguita secondo gli ordinamenti didattici precedenti il decreto ministeriale 3 novembre 1999 n. 509;
- lauree specialistiche ai sensi del D.M. 509/99 e lauree magistrali ai sensi del D.M. 270/2004;
I candidati in possesso di titolo di studio straniero non preventivamente dichiarato equipollente da parte di una autorità accademica italiana, potranno chiedere il riconoscimento del titolo ai soli limitati fini dell’iscrizione al Master. Il titolo di studio straniero dovrà essere corredato da traduzione ufficiale in lingua italiana, legalizzazione e dichiarazione di valore a cura delle Rappresentanze diplomatiche italiane nel Paese in cui il titolo è stato conseguito.
I cittadini e le cittadine extracomunitari/e residenti all’estero devono rispettare le disposizioni interministeriali contenute nella circolare “Procedure per l’ingresso, il soggiorno e l’immatricolazione degli studenti stranieri/internazionali”. Coloro che devono ottenere il visto di studio devono presentare domanda di pre-iscrizione online su: https://www.universitaly.it/ e inviare segnalazione di avvenuto inoltro: orientamentointernazionale@unicusano.it.
I candidati sono ammessi con riserva previo accertamento dei requisiti previsti dal bando.
I titoli di ammissione devono essere posseduti alla data di scadenza del termine utile per la presentazione delle domande di ammissione.
L’iscrizione al Master è compatibile con altre iscrizioni nel rispetto della nuova normativa in materia di iscrizione contemporanea a due corsi di istruzione superiore, così delineata ai sensi della Legge n. 33 del 12 aprile 2022.
Durata, Organizzazione didattica, Verifiche e Prova finale
Il Master ha durata annuale pari a 1500 ore di impegno complessivo per il corsista, corrispondenti a 60 cfu e sarà articolato in:
- lezioni video e materiale fad appositamente predisposto;
- congruo numero di ore destinate all’auto-apprendimento, allo studio individuale e domestico;
- eventuali verifiche intermedie;
Tutti coloro che risulteranno regolarmente iscritti al Master dovranno sostenere un esame finale che accerti il conseguimento degli obiettivi proposti, presso la sede dell’Università sita in Roma – Via Don Carlo Gnocchi 3.
Programma
| SSD | DISCIPLINE | DOCENTE | CFU | ORE | |
|---|---|---|---|---|---|
|
L’Arte, il Diritto e le Fonti Regolatrici |
IUS/10 L-ART/04 M-FIL/04 |
Accertamento giudiziale dell’autenticità di un’opera d’arte
|
Mauro Grondona | 1 | 25 |
|
Rapporto arte-diritto. Concetto di arte e creatività
|
Francesco Bosetti |
2 | 50 | ||
|
Definizioni e funzioni sociali dell’arte
|
Stefano Oliva |
2 | 50 | ||
|
Tecniche artistiche. Approccio del diritto all’arte
|
Vittorio Villani |
2 | 50 | ||
|
Fonti regolatrici
|
Francesco Bosetti | 2 | 50 | ||
|
Il diritto d’Autore |
IUS/04 |
Diritto d’autore
|
Fabiano De Santis Gianpaolo Panetta Antonio Di Ciommo |
7 | 175 |
|
Il regime speciale dei Beni Culturali |
IUS/10 L-ART/04 |
Beni culturali
|
Luigi Conti | 3 | 75 |
|
Individuazione dei bei culturali procedimenti e provvedimenti
|
Niccolò Maria D’Alessandro | 3 | 75 | ||
|
Beni culturali nell’ordinamento vivente tra tradizione e Costituzione
|
Gerardo Soricelli |
2 | 50 | ||
|
Conservazione dei beni culturali
|
Alessandro Candido | 2 | 50 | ||
|
Beni culturali ecclesiastici
|
Alessandro Bucci |
2 | 50 | ||
|
Beni culturali di proprietà privata
|
Francesco Bosetti |
1 | 25 | ||
|
Digitalizzazione del patrimonio culturale
|
Chiara Noceta |
2 | 50 | ||
|
Tutela del patrimonio culturale in Italia: organi istituzionali e procedure di autorizzazione
|
Anna Chiarelli |
1 | 25 | ||
|
La valorizzazione e la conservazione del patrimonio artistico e culturale |
IUS/10 IUS/01 |
Esperienze di restauro di beni privati con vincolo monumentale
|
Pierluigi Sartori |
1 | 25 |
|
Conservazione del patrimonio artistico e architettonico
|
Matteo Monti |
1 | 25 | ||
|
Valorizzazione e conservazione del patrimonio artistico mediante il mecenatismo
|
Alessandro Ferretti |
1 | 25 | ||
|
Fondazioni e musei
|
Francesco Bosetti |
1 | 25 | ||
|
Trust di opere d’arte
|
Annapaola Tonelli |
2 | 50 | ||
|
La tutela privatistica dei beni artistici |
IUS/01 IUS/10 |
I contratti di diritto privato
Artista, acquirenti, altri contratti |
Francesco Bosetti | 2 | 50 |
|
L’autenticità dell’opera |
IUS/01 |
Arte e diritto tra autenticazione e accertamento
|
Giampaolo Frezza Roberta Maria De Angelis |
1 | 25 |
|
Rimedi contrattuali in caso di vendita di opera non autentica
|
Roberta Maria De Angelis |
1 | 25 | ||
|
Autentiche, perizie
|
Francesco Bosetti |
2 | 50 | ||
|
Restituzione dei beni culturali
|
Geo Magri | 2 | 50 | ||
| La tutela penale | IUS/10 IUS/17 |
Fattispecie di reato
|
Laura Guercio | 3 | 75 |
Le fonti della tutela penale delle opere d’arte e dei beni culturali
|
Alessio Tranfa | 1 | 25 | ||
| Il regime fiscale |
IUS/12 |
Investimenti nel mercato dell’arte
|
Andrea Ascione | 1 | 25 |
|
Introduzione alla fiscalità dell’arte
|
Carla Lollio | 1 | 25 | ||
|
Regime fiscale e sponsorizzazioni nel settore artistico
|
Silvia Giorgi | 3 | 75 | ||
| Tesi finale | 5 | 125 | |||
| Totale | 60 | 1500 |
Quota d'iscrizione
– € 2.800,00 (in 5 rate)
– € 2.600,00 (in 5 rate) per le seguenti categorie:
- Iscritti ai Corsi di laurea Unicusano
- Laureati Unicusano
- Laureati da meno di 24 mesi
- Iscritti e Diplomati Master Unicusano