Andrea Avallone a Bucarest in Romania

  • Erasmus alla University of Bucharest

Ciao, sono Andrea, ho 22 anni e frequento la triennale di Ingegneria Biomedica.

L’anno scorso ho preso la decisione di fare un’esperienza di vita diversa, innovativa e l’Unicusano mi ha dato la possibilità di prendere parte al progetto Erasmus.

Ho deciso di fare questa esperienza e di intraprendere questo viaggio perché iniziava ad andarmi stretto tutto ciò che avevo intorno a me; avevo bisogno di nuove sensazioni, nuove avventure e di uscire dalla quotidianità.

Partire per l’Erasmus è stata una delle migliori decisioni che abbia preso in tutta la mia vita, motivo per cui ci tengo a dire fin da subito che ogni studente deve approfittare di questa grande opportunità. Cercherò di elencare quelle che per me sono le ragioni più valide:

  • Quella della lingua è la ‘’scusa’’ più gettonata, eppure stare a contatto tutti i giorni con persone di nazionalità diversa dalla vostra, in un paese straniero, vivendone la quotidianità, vi aiuterà tantissimo a migliorare le vostre capacità linguistiche.
  • Apre la mente a nuove culture e nuove esperienze: credo che questa sia una delle ragioni principali per cui valga la pena fare un’esperienza Erasmus!
  • Trasferirsi da soli in un Paese straniero comporta sacrifici e spirito di adattamento: dovrete abituarvi alle abitudini locali, al cibo del posto, alla gente del luogo… ma non solo! I vostri nuovi amici verranno da tutto il mondo e porteranno con loro un bagaglio di esperienze e culture diverse con cui, in qualche modo, dovrete incontrarvi e “scontrarvi”.
  • Nel mondo di oggi in cui in tantissimi giovani si laureano e il mercato del lavoro è sempre più saturo la differenza, più che il titolo di studio, la fanno le esperienze che ognuno di noi vive nel corso degli anni!

L’Erasmus è qualcosa a cui tutti i datori di lavoro guardano con interesse: chi non vorrebbe nella propria azienda un giovane sveglio, versatile, che sa stare a contatto con persone e culture diverse, con esperienze di vita all’estero e che parla più di una lingua?!

Voglio spendere ora qualche parola per quella che è stata la mia esperienza di sei mesi a Bucarest, aggiungendo anche qualche ‘’tips’’ per chi magari deciderà di intraprendere lo stesso viaggio.
Inizialmente ho deciso di andare a Bucarest per migliorare il mio Inglese: stando lì ho avuto la conferma di trovarmi in uno dei luoghi più belli dal punto di vista paesaggistico e che in pochi conoscono.
L'ambiente studentesco ha un’anima puramente internazionale: si incontrano studenti da ogni parte del mondo.
Gli studenti del luogo sono molto amichevoli, i ragazzi rumeni riescono a parlare molto bene l'inglese e se si è fortunati parlano anche bene l'italiano o il francese
. Non ho dunque riscontrato problemi legati alla comunicazione.
Il cibo è buono. Detto da un italiano questa è una garanzia per molti!
Bisogna solo sapere cosa mangiare: come avviene di solito, i cibi tradizionali risultano essere sempre i più buoni, ancora meglio se fatti in casa.
I prezzi sono molto variabili, ovviamente dipende da cosa si compra. Il cioccolato, il caffè, l'olio d'oliva, la pasta italiana e i prodotti importati in generale costano davvero tanto.. Per il resto potete trovare prodotti di buona qualità ad ottimi prezzi, come la birra che quasi quasi costa meno dell'acqua..

Il divertimento non manca mai, puoi fare tutto quello di cui hai voglia: dalle mille discoteche ai locali più tranquilli con viste mozzafiato, dalle serate karaoke alle feste organizzate dalle associazioni Erasmus. I prezzi per una serata tra amici risultano essere davvero invidiabili.
Gli affitti delle case non sono eccessivi: devo dire che la ricerca della casa mi ha tenuto impegnato per interi giorni ma mi sono divertito anche facendo quello. Alla fine ho trovato un appartamento a due minuti dal centro, ad un prezzo che a detta di molti amici era davvero basso.

La vita universitaria a Bucarest è incredibile!

È una città per gli studenti, che d'altronde sono molto numerosi! A livello di prezzo credo che Bucarest sia una delle capitali meno care d'Europa, il che conferisce agli studenti stranieri un conseguente potere d'acquisto anche per lo svago. C'è qualcosa da fare tutte le sere: questa città non dorme mai! Se le vostre priorità sono uscire e far festa vi consiglio vivamente questa meta.

Il momento più bello dell’Erasmus e quello più brutto…

Senza ombra di dubbio i momenti più belli in Erasmus inizi a viverli quando crei legami di amicizia forti con persone che diventano quasi la tua seconda famiglia e con le quali trovi complicità per ogni singola scelta.
Il momento più brutto invece è difficile da scegliere. Sinceramente? Nella mia esperienza non posso considerare nessun momento come veramente brutto e questo perché ogni volta che mi trovavo davanti a situazioni difficili riuscivo sempre a condividerle con i miei compagni e non mi sentivo mai solo. A distanza di tempo posso dire che il momento più brutto legato all’Erasmus l’ho vissuto alcuni mesi dopo essere tornato in Italia. La nostalgia che ti lascia un’esperienza del genere è tanta e purtroppo è difficile da colmare, ragione per cui non mi tratterrò dal fare nuove domande per esperienze simili in futuro.

Andrea