Marco Confalone a Bilbao in Spagna

  • Il nostro studente di Economia ha fatto la sua esperienza Erasmus presso l’Universidad del Pais Vasco

Ciao, sono Marco Confalone, mi sono laureato a Dicembre 2017 in Economia Aziendale e Management presso l’Università Niccolò Cusano, in cui frequento tutt’ora il Corso di Scienze economiche Magistrale.

Navigando sul sito dell’università, ho notato la possibilità di svolgere il famoso “Erasmus” e senza alcuna aspettativa e con un po' di scetticismo, ho inviato la mia candidatura.

La mia meta preferita era la Spagna ma mi sarebbe piaciuto anche un paese meno blasonato per cui, oltre a Barcellona, ho indicato tra le varie opzioni anche la Finlandia ed altre città della Spagna meno conosciute e meno richieste come Bilbao e Saragozza. Alla fine sono stato scelto per i Paesi Baschi e più precisamente per la città di Bilbao.

Ho saputo che anche un’altra ragazza sarebbe partita nel mio stesso periodo con la stessa destinazione e mi ci sono messo in contatto. Due settimane prima della partenza ero alla ricerca di un alloggio per questi mesi e parlando con questa ragazza ho scoperto che la città non era più Bilbao ma Vitoria-Gasteiz, sede distaccata della stessa università, che io non conoscevo affatto. Fortunatamente sono riuscito a trovare una stanza ad un prezzo accessibile qualche giorno prima di partire.

Arrivato davanti al palazzo, che era abbastanza centrale anche se un po' datato, sono entrato nella stanza e mi sono subito reso conto che, viste le dimensioni 2 metri per 2 e senza la possibilità di aprire la finestra, sarei riuscito a resistere molto poco. Così, dopo appena 14 giorni, mi sono dato da fare per trovare un’altra sistemazione ad un prezzo superiore ma decisamente più confortevole e così ho cambiato alloggio.

La città in cui mi trovavo era stata eletta qualche anno prima come la più verde d’Europa, con dei parchi fantastici e una pista ciclabile che copriva la maggior parte della città. Così, ho deciso di comprare una bici usata da un collega dell’università, per poter vivere a 360 gradi “ l’anima green” del posto.   

Tralasciando la bici con la quale andavo all’università tutte le mattine, l’università era fantastica, con degli ottimi professori con i quali sono subito entrato in contatto. Non ho fatto purtroppo grandi amicizie all’università poiché le classi erano di poche persone e la maggior parte di loro avevano già dei gruppetti creati.

Un pomeriggio, però, ho deciso di iniziare ad allenarmi con la squadra di rugby locale (il Gaztedi Talea), in cui invece ho cominciato a fare diverse amicizie e a fare gruppo: avevo una voglia matta di giocare anche lì in Spagna ma essendo già tesserato in una squadra di Roma non sono riuscito a disputare nessuna partita ufficiale e alla fine ho deciso di abbandonare gli allenamenti.

Oltre alle classiche serate Erasmus nei vari locali della città, ho avuto la possibilità di fare anche tante escursioni con i vari gruppi di amici creati lì: dalla montagna, alle passeggiate in bici pedalando intorno ad un lago ghiacciato, viaggi interminabili in bus, gite e weekend fuoriporta.

L’Erasmus è un’esperienza più unica che rara: penso che oltre al divertimento sia un’esperienza che ci faccia crescere molto, maturando sotto diversi aspetti. Quindi, se ci fosse la possibilità, sarei il primo a fare richiesta per una seconda opportunità, anche se non penso che sarebbe bella come la prima perché qualcosa di questo viaggio chiamato Erasmus già la conosco ormai.

Sconsiglio di alloggiare in case studenti, perché si apprende poco della vita locale e si è esclusi dal mondo e soprattutto una cosa fondamentale: partite da soli! Evitate compagni di viaggio, non riuscireste ad arricchire allo stesso modo il vostro bagaglio culturale e motivazionale.