Michela Mazza a Tarragona in Spagna

  • Erasmus all’Universitat Rovira i Virgili

Sono Michela Mazza e sono una studentessa di Psicologia.

Il mio sogno nel cassetto è sempre stato quello di viaggiare ma soprattutto di aver la possibilità di vivere qualche mese all'estero; è facile quindi capire perché appena ho visto il bando Erasmus non ci ho pensato due volte e dopo aver visto che ero stata accettata sono stata la persona più felice del mondo.

La mia scelta è ricaduta su Tarragona, in quanto vicina a Barcellona e affacciata sul mare; se tornassi indietro la sceglierei altre mille volte. È una città davvero bella, con tante cose da offrire, tante attività da vedere e da fare che spaziano dalla buona cucina spagnola, allo shopping, ai locali in cui ritrovarsi e fare nuove conoscenze, ai monumenti e siti archeologici da visitare.

Sono arrivata due settimane prima dell’inizio delle lezioni per cercare un appartamento da condividere; dopo averne visti tre mi è stato subito chiaro quale avrei scelto.

Inizialmente è stata dura confrontarsi e interagire con i miei coinquilini, considerando che non parlavano inglese e io non avevo mai studiato né spagnolo né catalano. Ci sono stati sicuramente momenti difficili, in cui ho pensato che non sarei mai potuta riuscire a portare a termine questo percorso a causa della lingua. Avevo paura di non farcela. Ma poi, soprattutto grazie all'aiuto delle persone che ho conosciuto in quest’esperienza e che mi sono state accanto in tutti i sei mesi passati a Tarragona, mi sono resa conto che niente è impossibile. E anzi, passato il primo mese già pensavo che non sarei più voluta tornare a casa.

La Spagna è sicuramente diversa dall'Italia, me ne sono accorta dal primo giorno di lezione.

Per ogni materia che si studia ci sono un’ora di lezione teorica e una di pratica in cui, tramite dei laboratori, ti insegnano e ti fanno vedere come ciò che stai studiando si possa applicare al mondo del lavoro.

Questo Erasmus mi ha insegnato davvero tanto: ho imparato lo spagnolo, posso dire ad oggi di capire il catalano, ho imparato a relazionarmi con le persone, a conoscere una nuova cultura e ad adattarmi e arrangiarmi da sola in qualsiasi situazione. Ecco perché lo consiglierei a chiunque abbia uno spirito di avventura, abbia il desiderio di conoscere persone e luoghi diversi ma soprattutto voglia cimentarsi in qualcosa di nuovo e scoprire le proprie capacità di sopravvivenza senza la famiglia accanto.

Sono tornata con tanti ricordi che mi resteranno impressi per tutta la vita: nuove esperienze, nuovi amici, una nuova famiglia, una nuova casa.

Michela