Fabio Carnemolla: "Un giovane imprenditore siciliano di successo"

  • I suoi preziosi consigli agli aspiranti leader del mercato del lavoro

Vi raccontiamo la storia di Fabio Carnemolla: giovane imprenditore siciliano, laureato in Giurisprudenza, con interessi anche per la politica e per il sociale.

Durante i miei studi liceali mi sono dedicato all’associazionismo e ho creato nel tempo tre associazioni culturali e una onlus, esperienze che mi hanno permesso di sviluppare un forte senso critico verso i problemi sociali e spiccate capacità di leadership.

Ho iniziato ad interessarmi anche alla politica e a ciò che accade nel mondo molto presto; infatti leggevo libri di Economia lasciati in casa da mio fratello maggiore e avevo una letterale adorazione per Teologia e Filosofia, che mi sono valse il soprannome di “apeiron” da parte di una delle docenti del mio liceo.

Dopo il liceo, ho deciso di dedicarmi agli studi giuridici ma contemporaneamente ho voluto proseguire anche la mia attività politica e sociale. Così, mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Messina. Il primo esame che ho dato è stato Diritto romano: ci ho messo due mesi a prepararlo studiando anche otto ore al giorno ma quando è arrivato il momento di sostenere l’esame, ho avuto una soddisfazione immensa, rispondendo correttamente a tutte le domande!

In seguito ho deciso di perfezionare la mia conoscenza dell’inglese, che sapevo mi sarebbe stata particolarmente utile in ambito lavorativo e ho preso anche un attestato che certificasse le mie competenze informatiche. Infine, ho deciso di completare i miei studi giuridici presso l’università degli studi Niccolò Cusano, in cui mi sono laureato nel Luglio dello scorso anno.

Il giorno dopo la Laurea, ho firmato il mio primo contratto di lavoro a tempo indeterminato per Repower Spa, diventando un Energy Sales Manager. Da lì è iniziata la mia formazione professionale: ho imparato tutto sul mondo dell’energia elettrica, sulla gestione dei clienti e sulle tecniche per acquisirne di nuovi, sul Marketing, sulla gestione del proprio tempo e delle proprie risorse.

Sono entrato da studente e sono uscito da professionista.

Ho lavorato in Repower per otto mesi e con un discreto successo e non ho mai imparato così tanto in vita mia. Quando ho mandato la lettera di dimissioni, mi è stato risposto che “le porte della multinazionale sarebbero state sempre aperte per me”.

Attualmente sto studiando per il concorso in prefettura che mi porta via quasi tutto il mio tempo e sto portando avanti alcuni progetti imprenditoriali personali. Sono tra i 100 vincitori, su migliaia di partecipanti, di un bando pubblico che concede un fondo perduto di duecento mila euro per creare una struttura ricettiva. Non è stato difficile, ho semplicemente applicato le mie competenze: ho creato un team di lavoro e l’ho messo seduto intorno allo stesso tavolo: un commercialista, un architetto e altri tecnici. Abbiamo creato un progetto architettonico e abbiamo ottenuto tutti i permessi, sviluppando un business plan e un’analisi di mercato per studiare i nostri competitor e le percentuali di crescita del mercato all’interno del nostro territorio, la Sicilia.

Ho tantissimi progetti futuri, uno in particolare consta nel creare un mio brand al fine di produrre e commercializzare dei prodotti, che tra qualche anno vedrete sul mercato…

Sulla carta è già tutto pronto: business plan, marchio, individuazione del genere di prodotti e stile di comunicazione, che sarà una vera e propria rivoluzione!

Parliamo dell’Università Niccolò Cusano

Il ruolo dell’università Niccolò Cusano nella mia formazione è stato essenziale e sostanziale.

Durante e dopo i miei studi presso la Cusano si sono aperti nuovi ed enormi scenari, per me irraggiungibili senza la conoscenza acquisita all’università. Il valore aggiunto della mia università, permettetemi di chiamarla tale perché la sento mia, è stata l’enorme versatilità con cui si dà la possibilità agli studenti di imparare.

Negli Stati Uniti, in cui si trovano i migliori atenei del mondo, vengono impiegati milioni di dollari per cercare di traghettare persino l’insegnamento della Medicina e Chirurgia verso l’e-learning, mentre in Italia il nostro legislatore rema in senso opposto

Probabilmente tra cento o duecento anni sono convinto che ogni cosa potrà essere insegnata telematicamente, perché la conoscenza non ha barriere.

Invidio positivamente la lungimiranza del fondatore della Niccolò Cusano, che ha sempre anticipato i tempi e ha lottato contro il pregiudizio di tutti sul mondo delle telematiche, per poter affermare le sue idee.

Inoltre, la Niccolò Cusano ha un ufficio Placement che credo sia un servizio da top university e che spero possa diventare un giorno la mission primaria di ogni ateneo italiano. Oggi il successo di un’azienda si misura sulla sua capacità di tessere e intrattenere rapporti con realtà extra aziendali: basti pensare che uno studente sceglie l’ateneo in base soprattutto alle statistiche che riguardano l’ottenimento di un impiego dopo la Laurea e il supporto ricevuto dal Placement nel raggiungere questo obiettivo. Dunque il lavoro condotto dall’ufficio Placement Unicusano non solo è una strategia di Marketing vincente nel lungo termine ma offre un servizio efficiente ed essenziale di questi tempi per tutti gli studenti.

Come si diventa un imprenditore di successo?

Io sono siciliano e sono convinto da sempre che il mio territorio non cresca perché ci sono troppi manager e pochi imprenditori. Intendo dire che non ci sono più donne e uomini disposti ad investire nelle proprie idee, persone disposte a perdere ogni cosa pur di sostenere i propri progetti. I manager hanno un approccio freddo e spesso distaccato dal lavoro, che portano avanti puramente per scopi economici.

Gli imprenditori, invece, soffrono quando vedono “la propria creatura” stare male, quando non possono pagare i propri dipendenti o quando sono vessati da uno Stato che dovrebbe aiutarli e non sopprimerli. Per lavorare bene credo che il miglior approccio sia quello di credere in tutto e per tutto in ciò che si sta facendo, bisogna che ci si innamori. È inusuale e probabilmente non l’avrete mai sentito dire a nessuno prima d’ora ma la skill principale per fare l’imprenditore è essere uomini liberi. Ho sviluppato questo mio concetto di libertà sin da piccolo, semplicemente perché i miei genitori dopo avermi educato e dato delle regole, mi hanno sempre lasciato libero di decidere per me. La totale libertà di compiere le proprie scelte di vita porta inevitabilmente all’errore ed è dall’errore che nasce l’esperienza e ogni altra skill. Il mio vuole essere un “de laude erroris”: sono fermamente convinto che è attraverso i fallimenti che si costruiscono i propri successi imprenditoriali. Bisogna avere il coraggio di sbagliare, correggersi, migliorare e sbagliare di nuovo. Chi costruisce il proprio business di successo al primo tentativo e senza aver commesso errori, è una persona straordinariamente fortunata ma destinata al fallimento.

I consigli per i giovani laureati: qual è l’approccio giusto da adottare?

Larry Summers, rettore della Harvard University, disse ad un giornalista: “sa cosa rende Harvard la migliore università del mondo? Il fatto che i nostri studenti non tentino di cercare un lavoro ma lo creino”. L’approccio giusto dei neolaureati al mondo del lavoro è quello di non avere aspettative.

Iniziamo tutti l’università con estrema convinzione e immensa gioia, pian piano questo sentimento scema e lo studente si rende conto che è molto più difficile di quanto sembrasse e psicologicamente cede.

Chi persiste arriva alla fine del suo percorso di studi e ancora una volta crede che il mondo del lavoro stia aspettando solo lui. Poi, quando si iniziano a mandare i primi curricula e ad impattare contro la dura realtà, si rischia nuovamente di perdere la motivazione. Chi persiste ancora una volta, infine, trova un lavoro ed ecco che per l’ennesima volta si auto-illude: il discorso lavoro è finalmente risolto.

Poi si inizia a lavorare e ci si rende conto che quel lavoro, per un motivo o per un altro, non fa per noi ed ecco la ricaduta. A chi non è successo?

Il mio consiglio per i neolaureati è di non avere aspettative ma soprattutto di fare di tutto per emergere con originalità e spregiudicatezza nello sterminato mare di persone in cerca di lavoro. Dovete mettervi nei panni dell’imprenditore e dovete chiedervi: “perché dovrebbe assumermi? Cosa posso fare io per quell’impresa? In che modo potrei essere un valore aggiunto per quell’azienda?”.

Poste queste domande, il vostro compito sarà quello di raccogliere quante più informazioni possibili sull’azienda per la quale desiderate lavorare, comprendere il suo core business e le sue criticità.

A quel punto preparate il vostro curriculum in modo che sia originale e non il solito Cv visto e rivisto…

Scrivete infine una lettera di presentazione, costruendo un’immagine di voi stessi che impressioni, facendo notare all’azienda le sue criticità e il modo in cui voi potreste risolverle.”

Fabio è un ragazzo poliedrico, con una mente imprenditoriale che lo ha già portato a raggiungere traguardi importanti.

Le sue riflessioni sul business e su tutto ciò che gli ruota intorno sono di grandissimo interesse e possono essere utili a tanti giovani che hanno l’ambizione di diventare, nel futuro, dei veri e propri leader.

A cura di Sara Marini - Area Marketing