Pierluigi Santagati: "Hr & Customer Care Manager"

  • Formazione ed esperienza: la formula perfetta per diventare dei professionisti

Conosciamo meglio il nostro laureato in Giurisprudenza Pierluigi Santagati, ad oggi Hr manager presso l’azienda Abies healthcare Services.

"Mi chiamo Pierluigi Santagati e sono un manager delle risorse umane in un'azienda che opera nel campo dei servizi infermieristici e sanitari.
Nella mia vita ho sempre lavorato e il mio percorso professionale è andato di pari passo con quello formativo. Ovviamente le due cose sono strettamente connesse: non avrei mai potuto crescere professionalmente senza progredire nel mio percorso formativo e viceversa
Per quanto possa sembrare strano, anche il più umile dei lavori porta ad avere un approccio diverso nei confronti dello studio e della formazione in generale.
Dedicarsi allo studio da lavoratore vuol dire riuscire a comprendere il valore del tempo, organizzare meglio la giornata, scandire le priorità e scartare le futili distrazioni.
In sintesi significa avere un approccio più maturo e pragmatico.
Nei primi anni di università sono stato solo uno studente e negli ultimi anni di studio sono stato, invece, uno studente lavoratore: la differenza tra le due esperienze è stata netta.
Se dovessero chiedermi se sia più importante lavorare o studiare direi, senza dubbio, che una cosa non esclude l'altra. Il mondo del lavoro è complicato quanto quello accademico, anzi di più, quindi iniziare il prima possibile è utile per apprendere quanto meno le nozioni di base.
Parimenti, senza un percorso formativo continuo, è quasi impossibile progredire nel mondo del lavoro.
Sin dalla mia prima esperienza professionale, mi sono totalmente dedicato al mio ruolo, sacrificando tempo, passioni e rapporti interpersonali.
Lavoravo tra le dodici e le quattordici ore al giorno con una paga per nulla incoraggiante.
Ero estremamente curioso, cercavo di apprendere il più possibile da coloro che avevano più esperienza di me, facendo domande, approfondendo, studiando ogni aspetto di quella nuova realtà.
Il mio percorso formativo è andato di pari passo con le mie responsabilità professionali.
Crescendo, ho acquisito competenze che mi sono tornate utili nel mondo del lavoro, a cui ho sempre affiancato anche lo studio. Facendo esperienza, ho avuto la fortuna e la capacità di trovare aziende che valorizzassero le persone e la formazione.
Tuttavia, andando avanti nel mio percorso professionale, mi sono reso conto che mancava qualcosa. Continuavo a pensare ai miei studi lasciati in sospeso a undici materie dal traguardo, ai sacrifici fatti ma anche a quelli che avrei dovuto fare, a quei due anni che sarebbero serviti a concludere il mio percorso di studi in Giurisprudenza. Poi, non da ultimo, anche alla soddisfazione e all’utilità che ne sarebbero derivate.
Qui è entrata in gioco l'università Unicusano: nonostante le otto-nove ore di lavoro al giorno, ho deciso di riprendere gli studi in mano e concludere il mio percorso in Giurisprudenza.
Sono stati due anni pesanti, fatti di notti insonni passate sui libri e di giorni pieni di caffè e grinta.
Lo scorso anno ho finalmente concluso il mio percorso di studi con ottimi risultati e da lì in poi è stata un'accelerazione inarrestabile fatta di nuove e continue sfide professionali, crescita e soddisfazioni."

Raccontaci la tua giornata lavorativa tipo: quali sono le principali attività a cui ti dedichi?

"Giornalmente mi occupo della gestione del personale operativo e del coordinamento dell'intero ufficio amministrativo, circa 150 persone, inoltre svolgo anche attività di selezione, formazione e inserimento, contratti di lavoro e strategie di sviluppo del business. La parte più intensa e interessante del mio lavoro è sicuramente quella dedicata al management operativo e formativo, che occupa gran parte della mia giornata e che, essendo nel mondo dei servizi, è un aspetto fondamentale per il successo dell’azienda e per la corretta esecuzione di tutte le attività."

Qual è il motto che ti guida nella vita e nel lavoro?

"Mai arrendersi! Sfidatevi ogni singolo giorno.
Il mondo dei servizi infermieristici e sanitari (soprattutto in questo periodo con l'emergenza Covid19 in corso) ti mette quotidianamente a dura prova. Si è sempre in emergenza, a volte non si ha un attimo di respiro, senti addosso la responsabilità delle persone che lavorano con te.
La pressione è enorme perché il settore è molto delicato e tante delle scelte che operi influenzano la vita delle persone che assisti e dei loro familiari. Quando il momento è difficile e le sfide sembrano impossibili cerco sempre di spronare le persone con cui lavoro, incito tutti a non mollare, perché la riuscita o meno di ciò che facciamo dipende esclusivamente da noi, dalla nostra volontà e dal nostro impegno. Infatti, è proprio in base a questo che si determina il risultato.
Sfidarsi ogni giorno vuol dire progredire ed evolversi come persone e come professionisti."

 La tua opinione su Unicusano e sui suoi servizi?

"Unicusano è un'ottima università. Avendo fatto la maggior parte delle materie all'università pubblica di Palermo, ho avuto modo di constatare le differenze.
Diciamo che l'approccio pragmatico allo studio, l'offerta formativa, gli strumenti all'avanguardia a disposizione per l'apprendimento, i tutor e i professori disponibilissimi, fanno di Unicusano un'università perfettamente funzionale sia per i lavoratori che per i semplici studenti.
Molti pensano che l'università telematica sia un gioco, che sia più facile: in realtà è semplicemente più funzionale di altre università.
Se semplice vuol dire poter interagire con un professore o con un tutor che in poco tempo rispondono alle tue mail di chiarimento, se semplice significa poter accedere a contenuti online con un solo click da casa, se semplice vuol dire avere la possibilità di fare esercitazioni online sull'esame che si sta preparando, allora sì: l'Unicusano è un'università semplice.
Personalmente non ho trovato esami facili, anzi, mi sono dovuto sempre impegnare tanto. Sicuramente il mondo del lavoro mi ha aiutato in questo, avendo cambiato il mio modo di approcciarmi allo studio: ha ristretto i tempi da poter dedicare alla formazione, il mio studio è stato più funzionale e grazie ad Unicusano ho potuto portare a termine il mio obiettivo.
Ovviamente i costi non sono quelli di un'università statale ma i servizi sono di gran lunga superiori. "

Qual è il segreto per riuscire bene nel proprio lavoro secondo te?

"Beh rimboccarsi le maniche, impegnarsi, essere determinati e molto curiosi. Ciò che studi, ciò che apprendi non ti può essere portato via: quindi tanta volontà, tanta fatica e a volte anche una buona dose di incoscienza. Non c'è una formula magica che rende tutto più facile, però sicuramente può esserci un semplice concetto:  maggiore competenza, più risultati:
Più competenze riesci a sviluppare, più saranno i risultati che probabilmente conseguirai e più sarai appetibile sul mercato del lavoro.
È per questo che la formazione e l’esperienza sono così importanti, perché entrambe confluiscono e accrescono la competenza e quindi la possibilità di risultati.
Competenze e risultati sono la migliore valuta di scambio che avrete per essere appetibili sul mercato del lavoro e per le aziende in generale
."

Lavorare nel settore Hr: criticità e opportunità

"Ho sempre saputo, sin da quando ero piccolo, di avere una buona capacità d'interazione sociale, ho sempre avuto tantissimi amici e sono una persona loquace, a cui piace interagire e soprattutto lavorare con le persone.
Quindi lavorare nelle risorse umane è stata quasi una "naturale conseguenza".
Opportunità? Lavorare con le persone e per le persone; avere un buono stipendio, la possibilità di spaziare da un settore all’altro e l’impossibilità di annoiarsi.
È un mondo vastissimo e offre tantissime occasioni ma richiede anche tanti sacrifici e tanta passione.
Criticità? Come detto tanti sacrifici: per esempio, a volte, ti ritrovi la sera davanti al pc, dopo una giornata di lavoro, a fare screening CV oppure a cercare una soluzione operativa per emergenze o altro. Più responsabilità si hanno e più è probabile che si debbano fare sacrifici.
Il settore ha un'ampia offerta di professionisti, quindi qualcuno potrebbe dire che è saturo ma a mio parere un Hr preparato e con esperienza sa sempre come distinguersi.
Inoltre è un settore molto ampio e con figure estremamente diverse, quindi non vedo saturazione
."

Cosa deve fare un giovane laureato per inserirsi nel mondo del lavoro ad oggi?

"Sicuramente tentare di fare più esperienze professionali e personali possibili, in Italia o possibilmente anche all'estero. Essere presenti sui social network è essenziale per creare contatti e nuove connessioni che potranno servire sia per trovare lavoro, sia per avere dei consigli utili dai professionisti di qualsiasi settore: penso a Linkedin, Twitter e Facebook.
Restate concentrati, determinati, ostinati nel perseguire i vostri obiettivi, siate positivi e non perdete la speranza, è troppo importante. Non dico non scoraggiatevi, potete farlo ma solo per rialzarvi più forti di prima. Ho personalmente verificato che impariamo molto di più dalle sconfitte che dalle vittorie. Rendete utili le vostre sconfitte e ponetevi con umiltà e logica di fronte ad esse.
Continuate a faticare, studiare, sviluppare sempre di più le vostre competenze.
Sfidatevi ogni giorno che passa e cercate sempre modi diversi, strade diverse per innovare, per portare valore all'azienda o addirittura al mondo. In poche parole distinguetevi, perché al mondo d'oggi siamo tutti omologati.
In un certo modo il colloquio di lavoro può essere visto come un atto di vendita: dobbiamo offrire qualcosa di speciale, di diverso, di unico
."

Ci sono dei traguardi che ad oggi non hai ancora raggiunto e a cui aspiri? Quali sono?

"Non mi fermerò mai, questa è l'unica cosa che so. Conseguita la Laurea ho iniziato a studiare due lingue; parlo inglese e adesso sto imparando francese e spagnolo.
Sto cercando di sviluppare e rafforzare i miei punti deboli frequentando dei corsi specifici.
Forse un giorno prenderò una seconda Laurea ma al momento voglio continuare a progredire nella mia carriera professionale, che con tutta probabilità mi porterà un po’ in giro per il mondo.
Non abbiate mai paura del cambiamento perché il cambiamento è alla base dell'evoluzione.
Vi lascio con la citazione che ho inserito all'inizio della mia tesi di Laurea: "la misura dell'intelligenza è data dalla capacità di cambiare quando è necessario".

Pierluigi, uno stacanovista che con impegno e sacrificio è riuscito a farsi strada nel complesso e variegato mondo delle risorse umane, ci ha offerto un contributo importante per capire che con una buona preparazione e con la forza di volontà nessun traguardo è impossibile da raggiungere.

A cura di Sara Marini - Area Marketing