Stefano Rambaldi: " Project Manager presso Nextarget"

  • Un viaggio alla scoperta di se stesso per trovare la sua vera identità

Il nostro laureato triennale e Magistrale in Scienze Politiche, Stefano Rambaldi, ci racconta gli step della sua carriera accademica e professionale, che lo hanno portato a ricoprire la posizione di Project Manager presso Nextarget.

Buona lettura!

"Durante il mio percorso formativo ho conseguito, in primo luogo, la Laurea triennale e magistrale in Scienze Politiche presso l'Università Niccolò Cusano ed in seguito due Master, uno in Project Management e l'altro in Tourism Management, presso la Luiss business school di Roma. Ho potuto frequentare entrambi i Master grazie alla borsa di studio ricevuta in qualità di giocatore della squadra di Basket della Luiss, che militava in serie b.

Successivamente ho intrapreso degli studi in ambito filosofico presso l'Università degli Studi di Siena, che però ho dovuto interrompere a seguito alla decisione di prendermi del tempo per viaggiare.

Sono stato 18 mesi in viaggio e ritengo che questa esperienza sia stata fondamentale nel farmi capire che tipo di uomo desiderassi diventare.

Al di fuori del percorso universitario, ho seguito dei corsi di formazione mirati al raggiungimento di certificazioni sulla disciplina del Project Management, alcune delle quali ottenute all'estero.

A livello professionale ho lavorato nell'ambito della gestione di progetti turistici ed in particolare nei contesti di Luxury Hospitality Management. Molto importanti sono stati i tre anni trascorsi presso il Rosewood Castiglion Del Bosco, in cui mi sono misurato con una realtà che aveva standard aziendali molto elevati.

In seguito ho lavorato presso un resort situato in un parco nazionale nel South Australia (Ikara-Flinders Ranges National Park): un'esperienza molto importante che mi ha permesso di guardare al turismo con una visione più ecologica."

Di cosa ti occupi in qualità di Project Manager di Nextarget?

"Il mio ruolo all'interno di Nextarget è quello di pianificare, eseguire e controllare le nostre offerte formative e le diverse iniziative di divulgazione sulle tematiche del Project Management. La nostra missione è quella di fornire un supporto a persone e aziende su tutto ciò che attiene la disciplina del Project Management, accompagnando i nostri clienti step by step in un percorso di crescita conoscitiva e professionale."

Hai conseguito una laurea triennale in Scienze Politiche presso l'Unicusano: sei soddisfatto di questa scelta?

"Sono soddisfatto della scelta poiché, durante l'ultimo anno di liceo, avevo raggiunto un accordo con una squadra che si trovava in quella che è l'attuale serie A2, proiettandomi in un impegno sportivo difficile da coniugare con un'università tradizionale. L'Unicusano mi ha permesso di intraprendere un percorso di studio flessibile e del tutto compatibile con il mio impegno sportivo, fornendomi tutta la preparazione e il supporto necessari a conseguire la Laurea. Gli strumenti che gli studenti Unicusano hanno a disposizione, infatti, consentono di raggiungere con estrema efficacia gli obiettivi formativi di ognuno di loro, anche di coloro che hanno delle esigenze particolari e necessitano di un sistema di studio particolarmente flessibile."

Come si diventa un Project Manager di successo?

"Bisognerebbe chiederlo a quelli bravi J

Personalmente credo che le persone di successo siano coloro che riconoscono i propri limiti e i loro punti di debolezza. Un Project Manager di successo, nella mia visione, è un individuo che fa della trasparenza, della fiducia nei confronti del team e dell'apertura al fallimento i sui punti di forza.

Le competenze tecniche non sempre possono aiutare il Project Manager a mantenere il progetto sotto controllo: ritengo invece che siano le attitudini comportamentali a determinare il successo della sua figura.

Le competenze tecniche possono far raggiungere gli obiettivi di progetto ma se non sono affiancate a delle adeguate soft skill, non consentiranno mai al Project Manager di raggiungere uno stile di leadership tale da influenzare nel modo giusto il team di progetto."

Hai un motto che ti guida nella vita e nel lavoro?

"Sinceramente non ho mai fatto di un motto una guida giornaliera ma se dovessi sceglierne uno sarebbe sicuramente la famosa frase di Friedrich Christoph: "Signore, concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare; la forza ed il coraggio di cambiare le cose che posso cambiare e la saggezza di conoscerne la differenza". Non essendo persona di fede toglierei l'enfasi religiosa ma la trovo comunque una riflessione molto intelligente e utile ad affrontare le difficoltà che, per nostra natura, incontriamo nei percorsi personali e professionali."

Se dovessi scegliere una risorsa che ti supporta nel tuo lavoro quali sono gli aspetti che valuteresti di più?

"In un diverso momento storico la risposta sarebbe stata incentrata sulla motivazione che spinge questa persona a voler lavorare all'interno di Nextarget. Credo tuttavia che la mia generazione stia vivendo un momento di difficoltà assoluta in cui i giovani sono spesso costretti ad allargare la loro ricerca a lavori che non rientrano nelle loro aspirazioni ideali per un discorso puramente economico. Mi piacerebbe quindi poter selezionare una persona giovane e dinamica che faccia della trasparenza e del desiderio di crescita i suoi punti di forza."

Ci sono, ad oggi, degli obiettivi che avevi messo in cantiere ma che non hai ancora realizzato?

"Come anticipato precedentemente il periodo trascorso viaggiando mi ha cambiato molto.

Questo cambiamento mi ha portato ad abbandonare molti degli obiettivi che mi ero prefissato, poiché tali desideri si sono rivelati mancanti di un reale significato rispetto a quello di avere un corretto bilanciamento tra vita privata e vita lavorativa. Sono felice di guardare a quegli obiettivi come qualcosa di non realizzato in nome di un diverso stile di vita a cui aspirare."

La storia di Stefano ci parla di esperienza, di scoperta, di capacità di cambiare prospettiva ed obiettivi personali a seguito di una ridefinizione delle proprie priorità di vita.

Le sue parole sono un ottimo spunto per tutti i nostri studenti che stanno delineando i propri progetti di vita futuri.

Grazie Stefano per aver partecipato all'iniziativa!

A cura di Sara Marini - Area Marketing