Corso di Laurea Magistrale in Psicologia

  • Area: Psicologica
  • Corso di Laurea: Magistrale in Psicologia
  • Durata del Corso: Due anni
  • Classe di Laurea: LM-51
  • Curriculum: Meccanico
  • Anno Accademico: 2015-2016
  • Piano di studi

    Requisiti di ammissione

    Le modalità di ammissione e di verifica dell'adeguatezza della personale preparazione e dei requisiti curricolari che devono essere posseduti per l'ammissione al Corso di Laurea Specialistica, sono stabilite dall'Ateneo, con modalità definite nel Regolamento didattico del corso.

    Il corso di studi in breve

    Il Corso di laurea Magistrale in Psicologia (LM-51) completa la preparazione di base dei laureati triennali in Scienze psicologiche del lavoro e delle organizzazioni e nello stesso tempo offre un possibile percorso formativo per i laureati di altre aree umanistiche che presentano percorsi di studio caratterizzati dagli ambiti della psicologia e dalla metodologia di indagine di carattere sperimentale.

    Il Corso di Studi magistrale è strutturato in modo da permettere di poter dimostrare competenze che hanno come riferimento:

    • avanzate conoscenze teoriche, progettuali e operative in diversi settori delle discipline psicologiche, che comprendono in ogni caso, la psicologia sociale e dello sviluppo, la psicometria, le dinamiche delle relazioni umane, nonché della psicologia del lavoro e delle organizzazioni;
    • avanzate conoscenze su metodi, tecniche e procedure di indagine scientifica nell'ambito della psicologia, con approfondimenti che riguardano i metodi statistici e le procedure informatiche per l'elaborazione dei dati;
    • esperienze laboratoriali e sul campo comprendenti anche seminari, esperienze applicative, in situazioni reali o simulate, finalizzate all'acquisizione di competenze nelle metodiche sperimentali e nell'utilizzo di strumenti di indagine in ambito personale e sociale;
    • appropriata utilizzazione di strumenti per la comunicazione e la gestione dell'informazione.

    Sulla base delle competenze acquisite i laureati magistrali potranno svolgere attività professionali in strutture pubbliche e private, nelle istituzioni educative, nelle imprese e nelle organizzazioni del terzo settore. Tali attività potranno riguardare gli ambiti della valutazione psicometrica, psicosociale e dello sviluppo, nonché gli ambiti della gestione delle risorse umane nelle organizzazioni.

    Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati

    Funzione in un contesto di lavoro:
    Il laureato magistrale può svolgere i seguenti ruoli professionali e relative funzioni negli ambiti occupazionali indicati (previo superamento tirocinio pratico-professionale obbligatorio e dell'esame di stato per l'abilitazione all'esercizio della professione e iscrizione all'albo professionale). Per l'esercizio della psicoterapia occorre il diploma di scuola di specializzazione quinquennale post-laurea magistrale.Il laureato è capace di operare in completa autonomia professionale in tre principali ambiti della vita organizzativa:

    • l'analisi e la progettazione dei compiti, dei ruoli lavorativi e dei posti di lavoro;
    • la gestione delle risorse umane (reclutamento, selezione, formazione, progettazione delle carriere e counseling; ecc.);
    • la diagnosi e la ridefinizione dei principali parametri di funzionamento organizzativo nonché il contributo alla soluzione dei problemi che riguardano la qualità della vita organizzativa (conflitto, cooperazione, comunicazione, effetti di stress organizzativo, ecc.).

    Il laureato magistrale psicologo delle organizzazioni e dei servizi ha competenze per svolgere:

    1. LAVORO analizza situazioni lavorative onde progettare e riprogettare, anche in un'ottica ergonomica, compiti, posti di lavoro, ruoli lavorativi, strumenti comunicativi, ambienti socio-tecnici, sicuri, efficienti e coerenti, rispetto ai bisogni dei lavoratori, alle dinamiche presenti nei gruppi di lavoro ed agli obiettivi produttivi del sistema lavorativo.
    2. RISORSE UMANE progetta, gestisce e coordina interventi di carattere orientativo, selettivo, informativo-formativo e di consulenza, finalizzati alla qualificazione professionale, agli avanzamenti nella carriera ed ai cambiamenti organizzativi, attuati tenendo conto delle capacità-competenze dei singoli lavoratori, della composizione dei gruppi di lavoro e dei particolari vincoli organizzativi e sociali delle comunità.
    3. ORGANIZZAZIONI progetta, gestisce interventi di miglioramento della qualità della vita organizzativa con particolare riguardo: al funzionamento dei gruppi di lavoro ed alle diverse tipologie di leadership; alle intera-zioni tra pari e di tipo gerarchico; ai processi di comunicazione interna; alla sicurezza lavorativa, alla prevenzione degli incidenti e infortuni sul lavoro (con particolare riferimento ai meccanismi di genesi degli errori umani); alla gestione dello stress; alle varie forme di comunicazione interna ed esterna (con utenti individuali e collettivi); alla gestione produttiva dei conflitti interpersonali e sociali; all'inserimento negli "sportelli d'ascolto" a tutela della dignità della persona (laddove previsto dai codici di condotta aziendali); ai processi decisionali, ecc.)
    4. METODOLOGIE DI INTERVENTO
      • progetta e applica strumenti qualitativi e quantitativi (di auto ed eterovalutazione) per la misura di variabili e processi psicosociali e per la valutazione di caratteristiche individuali;
      • progetta, gestisce e coordina ricerche finalizzate ad individuare le criticità legate a cambiamenti sociali e tecnologici nell'attività lavorativa e nei processi organizzativi;
      • fornisce consulenza e collabora con esperti di altra formazione disciplinare (in particolare, dell'area biomedica, politecnica e sociale), coinvolti nei progetti di intervento sulle organizzazioni (ad esempio, nella formazione, nella valutazione della qualità strutturale e funzionale del siste-ma lavorativo, ecc.).

    Competenze associate alla funzione:
    Il laureato magistrale in psicologia del lavoro, delle organizzazioni e dei servizi ha la possibilità di essere inserito in differenti contesti operativi connessi con il mondo della produzione di beni e di servizi e soprattutto inizialmente con società di consulenza che offrono servizi di:

    • personale o risorse umane,
    • Protezione e prevenzione;
    • progettazione di formazione e professionale,
    • progettazione per il lavoro, pubblici e privati;
    • selezione, inserimento lavorativo, formazione, assistenza allo sviluppo delle risorse umane, orientamento professionale, outplacement, analisi organizzativa, progettazione ergonomica, sicurezza lavorativa e prevenzione, attività di marketing, comunicazione e pubblicità, ecc.;

    Sbocchi professionali:
    Il laureato magistrale in Psicologia delle organizzazioni e dei servizi può trovare impiego nelle posizioni di elevata responsabilità organizzativa e/o di consulenza psicologica, in particolare:

    • nei servizi pubblici e privati volti all'orientamento e al migliore impiego di capacità e potenzialità personali in ambito lavorativo;
    • in imprese, aziende, enti pubblici, istituzioni ed apparati educativi, sanitari e militari per indagarne e promuoverne i climi e le culture organizzative;
    • in agenzie del "terzo settore" (quali cooperative e associazioni) che gestiscono servizi residenziali e semiresidenziali, o realizzano progetti di prevenzione e riduzione del disagio nel corso di vita.
    • in attività professionali autonome di valutazione, orientamento e sostegno a individui e gruppi, mirate alle scelte professionali, alla gestione dei contrasti e conflitti in ambito organizzativo, alla gestione dello stress e del rischio, alla tutela della sicurezza e alla promozione del benessere in ambito lavorativo.
    • svolgere la professione psicoterapeutica dopo il conseguimento di diploma di Scuola di specializzazione).

    In sintesi il Corso di Laurea in Psicologia delle organizzazioni e dei servizi (classe LM-51) prepara professione di:

    1. Psicologi dello sviluppo e dell'educazione - (2.5.3.3.2)
    2. Psicologi del lavoro e delle organizzazioni - (2.5.3.3.3)

     

    Obiettivi formativi specifici del Corso

    La laurea magistrale in Psicologia del lavoro e delle organizzazioni ha l'obiettivo generale di estendere e rafforzare la conoscenza e la capacità di comprensione delle discipline psicologiche di base. Inoltre si propone di fornire le ulteriori conoscenze e gli strumenti metodologici e tecnici necessari per valorizzare capacità e potenzialità di individui e gruppi in ambito lavorativi e organizzativi.
    La quota dell'impegno orario complessivo a disposizione dello studente per lo studio personale o per altra attività formativa di tipo individuale è pari ad almeno il 60% dello stesso.

     

    Risultati di apprendimento attesi

    Conoscenza e comprensione
    Il titolo finale del corso potrà essere conferito agli studenti che abbiano dimostrato conoscenze e capacità di comprensione che estendono e/o rafforzano quelle tipicamente associate al primo ciclo e consentono di elaborare e/o applicare idee originali, spesso in un contesto di ricerca; in particolare ci si attende che gli studenti del corso abbiano acquisito:

    • conoscenze critiche e approfondite sui determinanti personali e relazionali dei comportamenti di individui e gruppi in ambito lavorativo e organizzativo;
    • la padronanza delle tecniche diagnostiche e degli strumenti di valutazione adeguati alla valutazione di abilità, atteggiamenti e motivazioni in ambito lavorativo e organizzativo;
    • le basi conoscitive dei determinanti economici e sociali del funzionamento e dello sviluppo delle organizzazioni lavorative;
    • gli strumenti e le metodiche per lo svolgimento di attività di ricerca e intervento per la formazione, la motivazione e la direzione di persone e gruppi, e per lo sviluppo delle culture organizzative.
    • le metodologie della progettazione e valutazione della qualità ed efficacia degli interventi.

    La conoscenza e la capacità di comprensione (knowledge and understanding) sono verificate attraverso prove di conoscenza svolte in forma orale, a scelta multipla (costruite in relazione ai diversi contenuti disciplinari) o nella forma del saggio breve o in altre forme consentita dalle leggi in materia.

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione
    L'azione dello psicologo del lavoro e dell'organizzazione consiste principalmente nell'individuare i fattori personali e di gruppo, che sottendono i comportamenti, le relazioni interpersonali, le decisioni in ambito lavorativo e organizzativo, e nel promuovere interventi di analisi, formazione e cambiamento appropriati al fine di conseguire il miglior impiego dei talenti individuali, il maggiore benessere delle persone che operano nei contesti produttivi e organizzativi, e le maggiori efficienza ed efficacia delle organizzazioni.
    Ci si attende pertanto che gli studenti del corso siano in grado di applicare le loro competenze e capacità di comprensione:

    • alla valutazione di abilità, atteggiamenti, motivazioni e convinzioni e delle condizioni che possono favorirne l'espressione e la concertazione ai fini del benessere delle persone, il buon funzionamento dei gruppi e lo sviluppo delle organizzazioni;
    • alla promozione dei climi e delle culture organizzative potenziando le risorse psicologiche delle persone e dei gruppi;
    • alla utilizzazione di strumenti di diagnosi e intervento riguardanti ambiti diversi delle organizzazioni al fine di migliorarne le condizioni di lavoro e promuoverne la piena valorizzazione delle risorse umane;
    • alla progettazione e alla realizzazione di interventi, individuali e collettivi, finalizzati alla promozione del benessere e della convivenza organizzativi.

    La capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding) è verificata con le valutazioni dei laboratori e dei moduli attraverso simulazioni e analisi di casi.

    Autonomia di giudizio - Abilità comunicative - Capacità di apprendimento

    Autonomia di giudizio
    Il titolo finale del corso potrà essere conferito agli studenti che dimostrino la capacità di integrare le conoscenze e gestire la complessità, nonché di formulare giudizi sulla base di informazioni limitate o incomplete, includendo la riflessione sulle responsabilità sociali ed etiche collegate all'applicazione delle loro conoscenze e giudizi.
    In particolare gli studenti del corso dovranno essere in grado di assumere la responsabilità degli interventi, di esercitare una piena autonomia professionale e di lavorare in modo collaborativo con le dirigenze e altre figure professionali dei vari contesti lavorativi e organizzativi allo scopo di creare condizioni di lavoro e di collaborazione che sostengano l'espressione e la piena valorizzazione dei talenti personali. L'autonomia di giudizio (making judgements) è verificata principalmente nella prova finale.

    Abilità comunicative
    ll titolo finale del corso potrà essere conferito agli studenti che dimostrino:

    • la capacità di comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le loro conclusioni, nonché le conoscenze e la ragioni ad esse sottese, a interlocutori specialisti e non specialisti;
    • la padronanza dei principali strumenti informatici e della comunicazione telematica negli ambiti specifici di competenza;
    • la conoscenza e la capacità di utilizzare in forma scritta e orale, di almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano, con riferimento particolare agli ambiti attinenti la psicologia dello sviluppo, dell'educazione e della salute.

    Le abilità comunicative (communication skills) sono verificate durante i laboratori e nelle prove scritte e orali.

    Capacità di apprendimento
    Il conseguimento di tale risultato si configura come esito complessivo del percorso formativo dei laureati, che dovranno essere in grado di aggiornarsi con processi di studio autonomo nel corso della propria carriera lavorativa o di proseguire con successo gli studi ai successivi livelli (laurea magistrale e/o master).
    L'accertamento della raggiunta capacità di apprendere in modo critico sarà affidato in buona misura agli esami di profitto, e particolarmente all'esposizione di temi cruciali delle varie discipline nell'ambito di domande aperte. D'altro canto, la prova finale, oltre a verificare in modo approfondito la capacità di esporre in forma scritta ed orale le proprie riflessioni critiche in ambiti definiti della preparazione dello studente, permetterà di vagliare la raggiunta capacità di utilizzare in modo articolato i principali strumenti bibliografici, anche in formato elettronico.

    Prova finale

    La prova finale consiste nella presentazione e discussione di un progetto originale da svolgersi sotto la guida di un docente relatore, nell'ambito delle discipline facenti parte del corso di laurea Magistrale. Tale prova mira a confermare le abilità comunicative-espositive, l'autonomia di giudizio, la capacità di generalizzare gli apprendimenti, ecc., in funzione della professione.