Attività di Ricerca

 

POR FESR 2014-2020
RIPOSIZIONAMENTO COMPETITIVO - FASE II
AVVISO n. 4 – KETs – tecnologie abilitanti

DENOMINAZIONE PROGETTO TESTER: TrasduttorE di pressione con membrana in Sic e diamanTE sintetico ad elevate pRestazioni

Descrizione: Il progetto prevede la progettazione e la realizzazione di un innovativo trasduttore di pressione in grado di lavorare in condizioni ambientali estreme (alta pressione, alta temperatura e ambienti chimicamente aggressivi), attraverso l'utilizzo di materiali innovativi, quali il carburo di silicio (SiC) e il diamante-CVD.
L'output di progetto è rivolto al mercato al mercato della componentistica avanzata destinata al controllo e alla gestione di sistemi industriali e dei motori a combustione interna (m.c.i.) ai fini della ottimizzazione delle prestazioni e della riduzione dei consumi.
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Finalità: L’obiettivo principale del progetto di ricerca è l’acquisizione di conoscenze avanzate sulle tecnologie di lavorazione del diamante e SiC idonee alla progettazione di nuove geometrie che altrimenti non potrebbero essere realizzate (se non con molte difficoltà). Il processo di lavorazione così ridisegnato costituisce un importante valore aggiunto, oltre che per EDA Industries S.p.A., per le aziende operanti in settori in cui la nuova tecnologia può trovare impiego, potendo così, anche queste ultime, acquisire maggiore competitività In questo ambito, da almeno due decenni, lo studio di molti centri di ricerca si è orientato verso l’impiego di questi due materiali semiconduttori ad ampio gap, estremamente duri e chimicamente inerti. Questi, infatti, possiedono eccellenti proprietà chimico-fisiche che li rendono ideali per la realizzazione sia di dispositivi elettronici attivi e passivi, sia di componenti meccanici di dimensioni anche micrometriche (MEMS). Tra le loro proprietà chimico-fisiche, il carico di rottura elevato, l'elevata rigidezza meccanica, l'alta conducibilità termica, l'alta temperatura di lavoro e l'alta resistenza chimica ad agenti chimici aggressivi, rendono il diamante-CVD e il SiC i principali candidati per la realizzazione di sensori. Purtroppo, se da un lato queste proprietà meccaniche e termiche sono un vantaggio per il prodotto finito, dall’altro rappresentano un ostacolo alla lavorazione del materiale che risulta estremamente complessa, costosa e time consuming. Il principale valore aggiunto delle attività in oggetto è, pertanto, la definizione, lo studio e lo sviluppo di processi di lavorazione di diamante e SiC idonei alla produzione di membrane utilizzabili per la realizzazione di sensori che siano industrialmente sostenibili. Per le loro caratteristiche, questi materiali hanno avuto negli ultimi anni una domanda crescente in numerose applicazioni in diversi settori del mondo industriale: industria chimica e petrolchimica, industria meccanica, automotive (auto, diesel), aerospazio, energia (produzione, oil & gas, etc.) e ambiente (sistemi HVAC), rappresentano solo alcuni esempi concreti. Le attività progettuali sono realizzate dall’Associazione Temporanea di Scopo in effettiva collaborazione costituita da EDA Industries S.p.A. e Università Nicolò Cusano - Telematica Roma.

POR FESR 2014-2020
RIPOSIZIONAMENTO COMPETITIVO - FASE II
AVVISO n. 4 – KETs – tecnologie abilitanti

DENOMINAZIONE PROGETTO CRANIMA: Impianti a base di compositi innovativi per applicazioni in CRANIoplastica: dall’elaborazione delle immagini tomografiche alla realizzazione del prototipo mediante Manifattura Additiva

Descrizione: Il Progetto si pone l'obiettivo di affrontare e risolvere un problema di attualità altamente sentito da parte delle strutture sanitarie per quanto riguarda il settore della cranioplastica custom made (paziente-specifica). Strutture sanitarie di rilievo (tra queste: Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini, Policlinico Agostino Gemelli) hanno evidenziato come la disponibilità in tempi rapidi di protesi craniche (in seguito a traumi, ferite perforanti, craniectomie decompressive, resezioni di tumori, patologie degenerative, malformazioni congenite) sia, allo stato attuale, scarsa e insoddisfacente. Nasce quindi la necessità di dare vita a una filiera completa di progettazione e produzione di protesi craniche con radici nel territorio laziale, che possa sviluppare ed applicare sia le conoscenze su capacità di elaborazione grafica biomedicale, relativa alle tomografie acquisite, necessarie per ottenere il modello 3D da stampare, sia quelle relative a materiali e tecnologie avanzate, per garantire un servizio completo al settore della cranioplastica, al fine di intercettare le esigenze evidenziate dai principali Enti Sanitari del Lazio e incrementare l'impatto del settore sul sistema economico regionale.
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